🌐 Relitto navale in New Jersey: antico scafo riemerge dalla sabbia
Un antico relitto è riemerso sulle coste del New Jersey dopo oltre 130 anni nascosto sotto la sabbia. Il ritrovamento della nave storica Lawrence N. McKenzie, portato alla luce dall’erosione costiera, apre nuove prospettive sulla storia marittima della regione e richiama l’attenzione su cambiamenti climatici e tutela dei siti storici.
SULLA spiaggia di Island Beach State Park, una striscia di litorale sul New Jersey, un relitto sepolto per più di un secolo è riemerso improvvisamente tra la sabbia, catturando l’attenzione di storici, archeologi e curiosi. I resti lignei, frammenti di chiglia e robuste costole di legno intrecciate a chiodi antichi, appartengono alla Lawrence N. McKenzie, una goletta del XIX secolo che naufragò nel 1890 trasportando un carico di arance da Porto Rico verso New York City.
Il fenomeno non è casuale: le forti mareggiate e l’erosione costiera tipica dell’inverno hanno rimosso strati di sedimenti che per decenni avevano nascosto il relitto, rendendo visibili strutture che da tempo giacevano sotto il profilo sabbioso. Questo tipo di scoperta è reso possibile dall’azione combinata di vento, onde e correnti, che modellano continuamente il paesaggio marino.
Tra natura e cambiamenti climatici
Secondo i geologi, l’atterramento di questi resti non è solo il risultato di un episodio isolato di erosione. L’intensificazione di condizioni meteorologiche estreme, legata ai cambiamenti climatici, sta accelerando i processi di erosione delle coste, rivelando non soltanto reperti storici, ma anche vulnerabilità ambientali crescenti.
La comparsa di tali relitti non è quindi un evento puramente archeologico: è anche un sintomo delle profonde trasformazioni in atto nei sistemi costieri dell’Atlantico settentrionale, dove dune e spiagge stanno perdendo sabbia più rapidamente rispetto al passato recente. Questo fenomeno mette in luce la fragilità delle barriere naturali che proteggono l’entroterra e riflette la necessità di strategie di tutela più efficaci per le aree marine e costiere.
Chi era la Lawrence N. McKenzie
La Lawrence N. McKenzie era una goletta in legno lunga quasi 30 metri, costruita nel 1883 e impiegata per il trasporto di merci nel commercio marittimo dell’epoca. Nel marzo del 1890, mentre si avvicinava al porto di New York con un carico di arance provenienti da Porto Rico, l’imbarcazione fu sorpresa da condizioni avverse e si arenò vicino a Barnegat Bay, finendo poi per affondare. Tutti i membri dell’equipaggio sopravvissero, ma la nave fu inghiottita dal mare e sepolta dalla sabbia del litorale.
Il ritrovamento dei resti, 136 anni dopo, offre una testimonianza tangibile della vita marittima e delle rotte commerciali del XIX secolo, quando navi come la McKenzie costituivano l’ossatura delle comunicazioni e degli scambi tra i porti dell’America e dei Caraibi.
La storia marittima del New Jersey: tra relitti e tradizioni
La costa del New Jersey è soprannominata il “Graveyard of the Atlantic”, il “cimitero dell’Atlantico”, per l’elevato numero di navi naufragate nel corso dei secoli. I fondali sabbiosi, le insidie delle correnti e le tempeste improvvise hanno sottratto numerosi vascelli alla superficie, generando un vero e proprio archivio sommerso di epoche diverse.
In passato, altri resti di navi, come il relitto in cemento armato del SS Atlantus vicino a Cape May, hanno attirato l’attenzione internazionale per l’unicità dei materiali e delle circostanze del loro naufragio. Questi siti, visibili in certi periodi, testimoniano una storia lunga e complessa di navigazione, commercio e rischio marittimo lungo le coste del Garden State.
Uno sguardo all’archeologia costiera
La riemersione di relitti storici porta con sé anche questioni di tutela e protezione del patrimonio culturale. Le autorità locali e gli enti di gestione dei parchi costieri esortano i visitatori a non disturbare i siti: le strutture lignee e le superfici corrose custodiscono informazioni preziose e fragili che possono essere compromesse da interventi non autorizzati.
I responsabili di Island Beach State Park ricordano che il relitto è parte integrante della storia naturale e culturale dell’area, e che qualsiasi intervento deve essere coordinato con esperti di archeologia subacquea e storica. Le regolamentazioni vigenti negli Stati Uniti proteggono i resti storici sommersi, impedendo la rimozione o il danneggiamento di reperti senza permessi specifici.
Impatto turistico e scientifico
L’apparizione di un relitto così antico e ben preservato ha suscitato un notevole interesse da parte del pubblico e degli studiosi. Visitatori locali e turisti si sono riuniti sulla spiaggia per osservare le strutture legnose emergere dalla sabbia, trasformando l’evento in un’occasione di riflessione sulla storia marittima e sull’evoluzione dei paesaggi costieri.
Dal punto di vista scientifico, la disponibilità di un relitto parzialmente esposto offre agli archeologi marini un laboratorio naturale per studiare materiali, tecniche costruttive dell’epoca e processi di deterioramento sepolto, contribuendo alla conoscenza delle tecnologie navali del XIX secolo.
Tra memoria e futuro
La riemersione della Lawrence N. McKenzie non è solo una curiosità storica: è un ponte tra presente e passato, un esempio di come la natura possa fungere da archivio dinamico della storia umana. Allo stesso tempo, la scoperta richiama l’attenzione sulla fragilità delle coste e sull’importanza di strategie di gestione sostenibile per preservare sia l’ambiente che il patrimonio culturale.
In un’epoca di cambiamenti climatici e pressioni sulle zone litoranee, ogni relitto riemerso diventa una lezione inestimabile sulla relazione tra uomo, mare e tempo. Ed è nostro compito ascoltare e proteggere queste voci del passato, perché continuino a parlare alle generazioni future.
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