10:16 am, 16 Febbraio 26 calendario

🌐 Fermo: dipinto ritrovato dopo 18 anni, tornano “I Dodici Apostoli”

Di: Redazione Metrotoday
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Un dipinto rubato nel 2007 è stato ritrovato e restituito a Fermo dai carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale: l’opera dei “Dodici Apostoli” di Luigi Fontana torna al seminario arcivescovile dopo quasi due decenni di assenza.

Una tela trafugata quasi vent’anni fa è stata rinvenuta e restituita ai legittimi proprietari grazie all’intensa attività investigativa dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC). Si tratta de “I Dodici Apostoli”, un dipinto olio su tela del XIX secolo realizzato da Luigi Fontana, sottratto il 27 ottobre 2007 dal seminario arcivescovile di Fermo e da allora irreperibile.

L’opera, di grandi dimensioni e di rilevante valore artistico, è stata ritrovata arrotolata e nascosta all’interno degli ambienti posteriori della chiesa della “Madonna del Buon Consiglio”, sempre nella città marchigiana. La scoperta è avvenuta durante un servizio di controllo periodico svolto dai militari dell’Arma, nell’ambito delle attività costanti di prevenzione, monitoraggio e verifica dei beni culturali presenti sul territorio italiano.

Il ritrovamento: i carabinieri trovano l’opera dopo anni

L’opera è stata individuata grazie alla combinazione di ispezioni mirate e alla consultazione della banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, la più grande piattaforma internazionale che raccoglie informazioni su opere rubate e scomparse. Questa banca dati contiene milioni di schede e permette di identificare rapidamente oggetti rubati, incrociando informazioni e immagini con quelle delle denunce di furto registrate nel tempo.

Una volta estratta dal suo involucro, la tela è stata confrontata con la segnalazione di furto del 2007, venendo riconosciuta con certezza come l’opera sottratta oltre un decennio fa. Dopo il sequestro d’iniziativa da parte dei carabinieri e la convalida dell’operato da parte dell’autorità giudiziaria di Fermo, il dipinto è stato ufficialmente riconsegnato al seminario arcivescovile, alla presenza di rappresentanti ecclesiastici e del responsabile dei beni culturali dell’Arcidiocesi.

Un patrimonio artistico ritrovato: significato e valore dell’opera

“I Dodici Apostoli” è un’opera rappresentativa della produzione figurativa italiana dell’Ottocento e documenta una scena di carattere religioso con la presenza dei principali discepoli di Cristo. La sua sottrazione aveva lasciato un vuoto profondo nella valorizzazione del patrimonio artistico fermano, non solo per il valore intrinseco dell’opera, ma anche per l’importanza storica e culturale legata alla sua collocazione originaria nel seminario arcivescovile.

Il ritrovamento non è solo una vittoria investigativa, ma anche un momento di grande rilievo per la tutela del patrimonio culturale italiano, spesso bersaglio di furti e traffici illeciti che vedono opere d’arte di valore sparire nei mercati neri internazionali. Secondo dati recenti, infatti, i carabinieri del TPC hanno recuperato decine di migliaia di beni sottratti illegalmente negli ultimi anni, inclusi dipinti, sculture e manufatti archeologici, contribuendo a riportare alla luce pezzi unici della storia dell’arte.

La banca dati internazionale dei beni rubati

La banca dati utilizzata per il ritrovamento è un archivio informatizzato che raccoglie informazioni su beni culturali sottratti o scomparsi e funge da strumento fondamentale per le forze dell’ordine, i musei e gli enti culturali di tutto il mondo. Contiene immagini, descrizioni dettagliate, misure e altri parametri utili a identificare le opere e confrontarle con quelle recuperate in operazioni di polizia.

Oltre all’opera recuperata a Fermo, nel passato recente altre tele rubate da chiese e musei italiani sono state rintracciate grazie a questa banca dati, in alcuni casi decenni dopo il furto, riflettendo l’importanza della tecnologia e della cooperazione internazionale nella lotta al traffico illecito di opere d’arte.

Il ruolo del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale

Il Nucleo TPC dei carabinieri rappresenta un’eccellenza nella protezione dei beni culturali italiani, operando sia in sede investigativa sia in attività di tutela preventiva. Attraverso compiti di controllo, indagine e monitoraggio, questo reparto specializzato contrasta furti, ricettazione e commercio illegale di opere, agendo spesso in sinergia con altre istituzioni internazionali, come INTERPOL e database antichi.

Il recupero de “I Dodici Apostoli” conferma l’importanza del lavoro di questi reparti specializzati, che quotidianamente agiscono per preservare e restituire al pubblico e alle comunità locali beni culturali sottratti illegalmente. Ritorni come questo non solo arricchiscono nuovamente il tessuto culturale di una città, ma rafforzano anche la fiducia nella capacità delle istituzioni italiane di proteggere il patrimonio artistico nazionale.

Il valore simbolico per la comunità di Fermo

Per la città di Fermo e per l’arcidiocesi, la restituzione dell’opera è stata accolta con grande soddisfazione. La tela non è soltanto un oggetto d’arte, ma un simbolo di radicamento storico e spirituale, legato alla tradizione religiosa e culturale locale. La cerimonia di consegna ha visto la partecipazione di rappresentanti civili e religiosi, sottolineando il carattere collettivo di un evento che va oltre il semplice recupero materiale.

In prospettiva, il dipinto sarà sottoposto a valutazioni conservative e potenzialmente esposto al pubblico, consentendo a cittadini e appassionati di ammirare un’opera che per anni era stata nei registri dei “beni culturali scomparsi”. Questo episodio dimostra che, nonostante i lunghi tempi spesso associati al recupero di opere trafugate, la perseveranza investigativa e gli strumenti tecnologici moderni possono restituire pezzi di storia e bellezza alla collettività.

16 Febbraio 2026 ( modificato il 8 Febbraio 2026 | 10:22 )
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