8:17 pm, 16 Febbraio 26 calendario

🌐 Bithumb accredita per errore 40 miliardi di dollari in bitcoin

Di: Redazione Metrotoday
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Un clamoroso errore, Bithumb ha portato all’accredito per sbaglio di oltre 40 miliardi di dollari in Bitcoin, scatenando caos nel mercato cripto, una breve caduta dei prezzi e l’avvio di un’indagine regolatoria sul sistema di controllo degli exchange.

Una svista da record nel mondo delle criptovalute

Un errore epocale ha scosso la scena delle criptovalute: la piattaforma sudcoreana Bithumb, uno degli exchange più grandi del Paese, ha accidentalmente accreditato ai clienti circa 620.000 bitcoin — pari a oltre 40 miliardi di dollari — nel corso di una promozione digitale. L’incidente è avvenuto il 6 febbraio 2026 e ha rapidamente attirato l’attenzione degli operatori del settore, dei regolatori e dei media internazionali.

La promozione mirava a distribuire piccoli premi in won sudcoreani per stimolare l’attività sulla piattaforma. Tuttavia, un dipendente ha erroneamente inserito l’unità di misura “Bitcoin” invece dei “won”, facendo apparire nel sistema interno dell’exchange un ammontare spropositato di bitcoin nelle balance di circa 695 utenti.

Il caos sui mercati cripto

La comparsa improvvisa di enormi quantità di Bitcoin nel sistema ha generato una forte reazione sul mercato interno di Bithumb, con prezzi del bitcoin che sono scesi tra il 15% e il 17% in pochi minuti prima che l’exchange agisse. Le transazioni sono state temporaneamente sospese su tutti gli account coinvolti mentre l’azienda cercava di capire la portata dell’errore.

Anche se gran parte delle “criptovalute fantasma” non era reale sul blockchain e consisteva in crediti nei registri interni dell’exchange, la possibilità di vendere quei saldi ha comunque generato volatilità nei prezzi e preoccupazione tra gli investitori.

Recupero dei fondi e limiti operativi

La risposta di Bithumb è stata rapida: entro circa 35 minuti dalla scoperta dell’errore, la piattaforma ha bloccato trading e prelievi sugli account implicati e avviato il recupero dei bitcoin erroneamente accreditati.

Secondo le autorità e le dichiarazioni ufficiali dell’exchange, oltre il 99% dei bitcoin è stato recuperato grazie alla correzione dei registri interni e alla collaborazione delle persone coinvolte. Tuttavia, una piccola quantità — stimata in decine o centinaia di bitcoin per un valore di milioni di dollari — non è stata ancora restituita e resta oggetto di negoziazioni e potenziali azioni legali.

Reazioni regolatorie in Corea del Sud

L’episodio ha suscitato una forte reazione delle autorità di regolamentazione finanziaria sudcoreane. La Financial Supervisory Service (FSS), organismo di vigilanza del settore finanziario, ha definito l’evento un “fallimento catastrofico dei controlli interni” e ha avviato un’indagine formale sui processi di gestione e controllo degli exchange di asset digitali.

Il governatore della FSS ha dichiarato che attualmente il mercato delle criptovalute non è sottoposto agli stessi livelli di supervisione delle istituzioni finanziarie tradizionali, e che l’incidente evidenzia la necessità di normative più stringenti e controlli simili a quelli bancari per proteggere investitori e stabilità finanziaria.

Come è stato possibile l’errore

Le criptovalute presenti sui conti degli utenti non erano state effettivamente trasferite sulla blockchain — erano crediti nel sistema interno di Bithumb — ma ciò non ha impedito a molti utenti di venderli all’interno dell’exchange prima che l’errore fosse scoperto.

Il CEO dell’exchange ha ammesso che lacune nei sistemi automatici di verifica e nelle procedure di controllo interno hanno contribuito alla diffusione incontrastata dell’errore. Mancava ad esempio un controllo incrociato tra l’ammontare da distribuire e la reale disponibilità dell’exchange, così come un sistema di approvazione multilivello per le transazioni promozionali.

Il mercato cripto globale

L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e affidabilità delle piattaforme di scambio di criptovalute, soprattutto per quanto riguarda le verifiche interne, la trasparenza dei registri e la protezione degli utenti. Anche se non si è trattato di un attacco hacker, molti esperti osservano che un errore umano su larga scala può avere conseguenze altrettanto significative in termini di fiducia del mercato.

Critici e sostenitori di una maggiore regolamentazione sottolineano che eventi simili potrebbero verificarsi altrove se i sistemi non vengono adeguatamente rafforzati, potenzialmente esponendo investitori a rischi di perdite finanziarie e turbolenze nei prezzi.

L’errore Bithumb che ha portato all’accredito per sbaglio di oltre 40 miliardi di dollari in Bitcoin rappresenta uno dei clamorosi incidenti operativi nella storia delle criptovalute. Sebbene la maggior parte dei fondi sia stata recuperata, l’episodio ha sollevato questioni cruciali su controlli interni, regolamentazione del settore e vulnerabilità degli exchange.

16 Febbraio 2026 ( modificato il 11 Febbraio 2026 | 20:23 )
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