🌐 La crisi del Partito Socialista Unito del Venezuela si acuisce
Sfiducia interna, desertioni e un drastico calo dei bonus statali stanno erodendo il sostegno alla leadership nel Paese.
Il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), dominante sulla scena politica nazionale da quasi due decenni, sta vivendo una delle sue più profonde crisi interne dall’era di Hugo Chávez. Una combinazione di sfiducia diffusa, desertioni di massa e la scomparsa di bonus e benefici statali sta indebolendo l’influenza della formazione politica fondata sul chavismo e mettendo in discussione il suo controllo della società venezuelana.
Le tensioni sono esplose in varie regioni del Paese, in particolare nei quartieri operai e nelle zone petrolifere come Maracaibo, dove i sostenitori storici del PSUV stanno rivedendo la loro lealtà alla luce dei crescenti problemi economici e di una leadership – incarnata dall’interim presidente Delcy Rodríguez – che fatica a mantenere coesa la base elettorale.
Crisi interna: sfiducia e deserzioni
Nel periodo immediatamente successivo all’arresto di Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi, una campagna di ascolto interno ha rivelato un dato sorprendente: circa metà dei membri del PSUV non esprime più fiducia nel partito. Lo scenario, secondo fonti locali, è segnato da un clima di profonda divisione interna e di incertezza sul futuro politico del Venezuela.
Molti leader di base hanno riferito di desertioni dal partito e di una partecipazione in calo alle attività politiche, con una stima di riduzione fino al 70% della partecipazione agli incontri e alle manifestazioni di sostegno rispetto al passato.
Per molti, questa fuga di iscritti riflette un senso di abbandono e disillusione, con estrema preoccupazione per le condizioni economiche, l’aumento dei prezzi e la carenza di opportunità. In un paese dove il salario minimo è spesso inferiore a un dollaro al mese, l’assenza di sostegni statali costituisce un duro colpo sia per le famiglie che per l’apparato politico.

Bonus e sussidi in calo
Una delle armi tradizionali del PSUV per stimolare la fedeltà popolare è stata a lungo il sistema di bonus e pacchi alimentari, grazie ai quali milioni di venezuelani ricevevano trasferimenti diretti e assistenza sociale. Tuttavia, questi strumenti di patronato politico sono ora sotto pressione: in diverse aree le erogazioni si sono ridotte drasticamente o addirittura fermate.
In alcune comunità, come nello stato di Zulia, centinaia di persone non hanno ricevuto i “family bonus”, pagamenti pensati per aiutare le famiglie con i costi quotidiani. In altre regioni i pacchi alimentari CLAP, simbolo della politica sociale chavista, non sono più consegnati con regolarità.
Il calo dei sussidi alimentari e dei bonus, sommandosi alla crisi economica strutturale del Venezuela, ha lasciato molti cittadini senza il minimo sostegno economico, con conseguenze dirette sulla fedeltà politica: chi dipendeva da questi sistemi di assistenza ora si sente tradito e abbandonato.
Leadership in conflitto
Il vuoto politico lasciato dalla cattura di Maduro ha acuito le tensioni tra le élite del PSUV. Delcy Rodríguez, figura di spicco dell’attuale governo, appare in difficoltà nel consolidare il controllo del partito, dovendo affrontare non solo la sfiducia di molti membri ma anche rivalità interne con figure potenti come Diosdado Cabello, storico leader chavista con forti legami con apparati ufficiali e milizie simpatizzanti.
Nonostante le dichiarazioni pubbliche di unità e impegno per la ripresa economica, molti membri restano scettici sulla capacità di Rodríguez di guidare la rinascita politica ed economica del Venezuela. Inoltre, la percezione che il partito sia incapace di rispondere alle esigenze quotidiane della popolazione alimenta malcontento e apatia.

Inflazione, fuga di capitali e incertezza
La crisi del PSUV si inserisce in un contesto economico estremamente fragile. Con un’inflazione che – secondo varie stime – ha nuovamente superato le tre cifre e un bolívar che continua a svalutarsi rispetto al dollaro, la pressione economica sulle famiglie è enorme.
Molti venezuelani segnalano difficoltà crescenti nell’acquisto di beni di prima necessità, la fuga dei giovani in cerca di opportunità all’estero, e una disoccupazione dilagante. Questi fattori non solo alimentano il malcontento popolare ma si riflettono anche nelle strategie politiche: più che ideologia, oggi la base chiede risposte concrete alle esigenze economiche immediate.
Conseguenze sociali e politiche
Il calo del sostegno al PSUV ha ripercussioni profonde sulla governabilità nazionale. In molte comunità locali, osservatori parlano di un apparato di repressione e controllo in fase di frammentazione, con gruppi come i “colectivos” difficilmente mobilitati come in passato e alcuni membri che evitano le attività politiche per timore di conflitti o ritorsioni.
Questa demobilitazione sta generando un vuoto di partecipazione che potrebbe aprire spazi di contatto per l’opposizione o gruppi civici alternativi, sebbene il quadro politico resti estremamente complesso e segnato da anni di polarizzazione.

Il futuro del PSUV e del Venezuela
Con i sondaggi di fiducia in calo, desertioni record e un sistema di sussidi ormai inefficace come leva politica, il Partito Socialista Unito del Venezuela si trova a un bivio storico. Mentre la leadership cerca di ripristinare la coesione interna e di rilanciare l’economia, molti venezuelani pongono domande radicali sul futuro del modello chavista e sulla capacità del PSUV di rimanere al centro della vita politica del paese.
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