🌐 Avvistata Caravella portoghese vicino a Favignana
Un nuovo avvistamento di caravella portoghese (Physalia physalis) è stato segnalato nei mari dell’isola di Favignana: cresce l’attenzione per una specie dall’alto potenziale di rischio per bagnanti e ecosistemi del Mediterraneo.
Un incontro raro ma significativo
Nelle prime settimane di febbraio 2026, un esemplare di caravella portoghese, nome scientifico Physalia physalis, è stato avvistato nei pressi dell’isola di Favignana, a ovest della Sicilia, da un cittadino che ha immediatamente contattato l’Area Marina Protetta delle Egadi.
Immediatamente, le autorità hanno attivato la procedura di recupero e conservazione dell’esemplare per analisi scientifiche al fine di comprendere le dinamiche di ingresso di questa specie oceanica nel Mar Mediterraneo.
La caravella portoghese è un organismo marino pleustonico di origine atlantica, trasportato dalle correnti e dai venti attraverso lo Stretto di Gibilterra nel bacino mediterraneo. Si tratta di un sifonoforo composto da polipi specializzati che funzionano insieme come un’unica entità, distinto dalle meduse pur ricordandone l’aspetto.

Caravella portoghese: caratteristiche e pericoli per l’uomo
I punti chiave sulla Physalia physalis includono:
-
Non è una medusa singola, ma una colonia di piccoli organismi (zoidi) altamente integrati.
-
È facilmente riconoscibile per la “vela” gas‑riempita (pneumatoforo) che le permette di galleggiare e sfruttare il vento e le correnti.
-
I tentacoli, che possono raggiungere anche decine di metri, sono dotati di nematocisti molto urticanti, fonte di punture dolorose e potenzialmente pericolose per l’uomo.
-
Anche gli esemplari morti possono mantenere la capacità di “pungere” per ore o giorni dopo lo spiaggiamento.
Seppure le punture di caravella portoghese non siano frequentemente letali, possono causare forti reazioni cutanee, dolore intenso e, in rari casi, complicanze sistemiche in soggetti vulnerabili, come anziani o persone con patologie preesistenti.
Avvistamenti in aumento
L’ingresso della caravella portoghese nel Mediterraneo è noto da decenni, seppure la specie non sia considerata autoctona e non formi popolazioni stabili nei nostri mari. Secondo ricerche scientifiche, la presenza di Physalia physalis nel bacino mediterraneo può essere ricondotta all’azione combinata delle correnti oceaniche e dei venti, che trascinano gli organismi dall’Atlantico attraverso lo Stretto di Gibilterra.
Nel corso del XIX e XX secolo sono state documentate segnalazioni sporadiche in vari settori del Mediterraneo occidentale, dalla costa francese a quella italiana, inclusa la Sicilia e le Egadi, con ondate più numerose in certi anni.
Tuttavia, non esiste consenso scientifico che si tratti di un’invasione permanente, e gli avvistamenti tendono ad essere episodici e legati a condizioni meteorologiche e oceanografiche specifiche.
Cambiamento climatico e dinamiche delle specie marine
Gli esperti hanno evidenziato che i cambiamenti climatici e il riscaldamento delle acque marine possono favorire l’ingresso e la sopravvivenza temporanea di specie oceaniche nel Mediterraneo, tra cui la caravella portoghese. In aree come Spagna e Francia, alcuni tratti di costa sono stati chiusi al pubblico in passato dopo avvistamenti massivi di Physalia physalis durante stagioni con venti e correnti favorevoli.
Sebbene non si possa al momento parlare di un’“invasione” stabile, il monitoraggio continuo e la partecipazione dei cittadini alla segnalazione degli avvistamenti si mostrano strumenti importanti per la gestione del fenomeno e per la sicurezza dei bagnanti.
Favignana e le acque siciliane: cosa aspettarsi
Favignana, nota meta turistica e biologicamente ricca per l’ecosistema marino, si trova nell’area in cui fenomeni di ingresso di organismi oceanici possono manifestarsi soprattutto nei periodi di vento favorevole e correnti atlantiche. La recente segnalazione ha spinto le autorità locali e i ricercatori a intensificare le operazioni di sorveglianza nelle acque antistanti l’isola.
In queste settimane, oltre alla raccolta dell’esemplare e alle analisi scientifiche, le misure di informazione verso gli operatori turistici e i nuotatori puntano a ridurre i rischi di contatto accidentale con questa specie urticante.
Precauzioni per bagnanti e operatori marini
In caso di avvistamento di caravella portoghese in acqua o spiaggiata, le autorità raccomandano di:
-
evitare ogni contatto diretto con l’organismo o i suoi tentacoli;
-
segnalare la presenza alle autorità marittime o all’Area Marina Protetta;
-
non toccare né trascinare l’animale sulla spiaggia senza protezioni adeguate.
Una specie oceanica migrata nel Mediterraneo
L’avvistamento della caravella portoghese vicino a Favignana non rappresenta un fenomeno isolato nella storia naturale del Mediterraneo, ma conferma come queste specie oceaniche possano raggiungere anche mari chiusi come il nostro attraverso meccanismi fisici naturali.
L’attenzione scientifica e la cooperazione tra istituzioni, comunità locali e cittadini saranno cruciali per comprendere meglio la diffusione di Physalia physalis e tutelare la salute pubblica e la biodiversità marina nel Mediterraneo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA







