🌐 Nuovi sabotaggi Alta Velocità: disagi per migliaia di viaggiatori
Nelle ultime ore, sabotaggi sulla rete dell’Alta Velocità con ripercussioni su viaggi e collegamenti, specialmente sulle linee Roma‑Napoli e Roma‑Firenze, hanno causato disagi per migliaia di pendolari e turisti. Il caos dei trasporti ha provocato ritardi fino a oltre un’ora e mezzi cancellati, mentre le autorità potenziano indagini e controlli per fare luce sugli atti dolosi che hanno colpito l’infrastruttura ferroviaria italiana.
Il quadro dei fatti
Nella mattinata nuovi atti di sabotaggio hanno gravemente rallentato la circolazione dei treni ad alta velocità, con effetti diretti su chi viaggiava tra la capitale e le principali città del Centro‑Sud e verso il Nord. Le linee ferroviarie Roma‑Napoli e Roma‑Firenze sono state interessate da due episodi accertati di danneggiamenti ai sistemi di controllo dell’infrastruttura, tra cui i cunicoli che ospitano i cavi di segnalamento, con bruciature e danneggiamenti tali da rendere necessaria l’interruzione del traffico per consentire gli interventi tecnici di ripristino. Un terzo episodio è sotto verifica da parte degli inquirenti.
Le conseguenze sui servizi ferroviari sono state immediate: ritardi medi di 20‑30 minuti, punte fino a circa 90 minuti e deviazioni di percorso, con treni dell’Alta Velocità — tra Frecciarossa e Italo — costretti a ridurre la velocità o ad attendere l’autorizzazione a proseguire mentre tecnici di Rete Ferroviaria Italiana intervenivano per riparare i danni.

Le tratte più colpite e i disservizi
Gli episodi si sono concentrati soprattutto in due punti critici della rete:
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Tra Salone e Labico, sulla tratta Roma‑Napoli, dove i tecnici hanno segnalato danni ai cunicoli dei cavi di segnalamento e bruciature riconducibili ad atti dolosi.
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Tra Tiburtina e Settebagni, sulla linea Roma‑Firenze, con rallentamenti e deviazioni nella circolazione.
Queste tratte sono tra le più trafficate del sistema ferroviario italiano, con migliaia di pendolari, studenti, lavoratori e turisti che quotidianamente si affidano all’Alta Velocità per spostarsi tra Nord e Sud e viceversa. La somma di questi guasti ha generato un effetto domino su orari e coincidenze, costringendo molte persone a modificare programmi di viaggio o ad attendere a bordo dei convogli o nelle stazioni per tempi prolungati.
Allerta sicurezza
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito gli episodi come atti criminali contro l’infrastruttura nazionale, sottolineando l’impegno delle forze dell’ordine nel “stanare i responsabili” e nel rafforzare la vigilanza su linee e nodi strategici di tutta la rete ferroviaria. Secondo quanto dichiarato dalle autorità, gli interventi di controllo e monitoraggio sono stati intensificati per prevenire ulteriori rischi alla circolazione.
Le indagini, coordinate dalla magistratura e dalle forze di polizia specializzate, mirano a ricostruire la dinamica dei sabotaggi e a identificare i gruppi o le motivazioni alla base degli attacchi alla rete ferroviaria. In passato, atti analoghi sono stati collegati a gruppi estremisti che in occasione di grandi eventi avevano colpito infrastrutture per motivi ideologici o di protesta, causando ritardi di ore su collegamenti ad alta velocità e regionali.

Impatto sui viaggiatori e sulle tratte nazionali
I disagi causati dai sabotaggi non si limitano ai treni Alta Velocità, ma si ripercuotono su tutto il sistema di trasporto su rotaia. Passeggeri in arrivo e in partenza da Roma Termini hanno vissuto code ai binari, annunci di deviazioni e incertezze sugli orari di partenza dei convogli, con molti viaggiatori costretti a riorganizzare spostamenti o ad attendere informazioni aggiornate dai display delle stazioni.
In aggiunta alle tratte centrali tra Roma, Napoli e Firenze, episodi di sabotaggio nelle scorse settimane avevano già causato ritardi e rallentamenti in altre regioni d’Italia, come nel nodo ferroviario di Bologna durante l’impatto dei Giochi Olimpici Milano‑Cortina 2026, dove tagli di cavi e incendi dolosi avevano prodotto ritardi fino a oltre due ore per treni ad alta velocità, Intercity e regionali.
Tecnici in azione per il ripristino
Di fronte ai guasti provocati dai sabotaggi, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono intervenuti con urgenza, eseguendo operazioni di riparazione dei cavi danneggiati e verifiche dei sistemi di segnalamento che controllano la circolazione dei treni. Questi interventi richiedono spesso la sospensione temporanea del traffico su specifici tratti per garantire la sicurezza delle operazioni e la tutela dei viaggiatori.
Le attività di manutenzione straordinaria e controllo proseguono per garantire che le infrastrutture siano pienamente funzionanti e sicure, mentre le autorità cercano di affiancare alle operazioni tecniche presidi di sicurezza e sistemi di monitoraggio più avanzati per prevenire ulteriori attacchi.
Gli attacchi e il contesto
Gli episodi più recenti si inseriscono in un contesto segnato da una serie di attacchi alla rete ferroviaria italiana nelle ultime settimane, alcuni dei quali sono stati rivendicati da gruppi anarchici contrari a specifiche politiche o manifestazioni di protesta contro eventi di portata nazionale. Questi attacchi hanno sollevato preoccupazioni circa la vulnerabilità delle infrastrutture critiche e hanno spinto il governo a rafforzare le strategie di protezione, con maggiore coordinamento tra forze dell’ordine, ministeri e operatori ferroviari.
Inoltre, per garantire la continuità del servizio e tutelare i passeggeri, le autorità competenti stanno valutando ulteriori misure di sicurezza e protocolli di emergenza che possano ridurre l’impatto di eventuali futuri atti dolosi.

Le reazioni dei viaggiatori
I passeggeri coinvolti nei disagi raccontano un’altra faccia dell’emergenza: moltissimi pendolari e turisti obbligati a cambiare programmi o sopportare lunghi tempi di attesa nelle stazioni principali, in un periodo che dovrebbe essere di massima mobilità per visita o rientri da vacanze. Le cancellazioni e i ritardi hanno causato anche perdita di coincidenze con altri mezzi di trasporto, generando frustrazione e necessità di ripianificare itinerari.
Equilibrio tra sicurezza e mobilità
Il fenomeno dei sabotaggi sull’Alta Velocità evidenzia una tensione crescente tra la necessità di garantire la sicurezza delle grandi infrastrutture e quella di mantenere livelli di servizio elevati per i milioni di viaggiatori che ogni anno si affidano al treno per spostamenti di lavoro e turismo. Il sistema ferroviario italiano, strategico per il trasporto nazionale, si trova a fronteggiare sfide di sicurezza che richiedono l’adozione di tecnologie di prevenzione, potenziamento dei controlli e cooperazione con le forze dell’ordine per evitare ripetuti atti dolosi.
Tutto quello che resta da chiarire
Le indagini sulle cause e i responsabili dei sabotaggi sono ancora in corso, con gli organi giudiziari e le autorità di sicurezza impegnati a raccogliere prove, testimonianze e dati tecnici utili alla ricostruzione degli episodi criminosi. L’obiettivo è di garantire che gli episodi non si ripetano e che i viaggiatori possano viaggiare in tranquillità, senza che atti dolosi compromettano la fiducia nel sistema ferroviario nazionale.
Un sistema sotto pressione
La sequenza di sabotaggi sull’Alta Velocità rappresenta una delle sfide più acute affrontate dal trasporto ferroviario italiano nel 2026, con ripercussioni immediate su migliaia di viaggiatori e un impegno istituzionale forte per ripristinare sicurezza e regolarità. Mentre gli inquirenti cercano risposte e i tecnici lavorano al ripristino dell’infrastruttura, la priorità resta quella di garantire mobilità e fiducia nel sistema ferroviario per pendolari, turisti e imprese che dipendono dalla rete ad alta velocità.
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