2:34 pm, 14 Febbraio 26 calendario

🌐 Dieta oloproteica: schema e benefici della “liposuzione alimentare”

Di: Redazione Metrotoday
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La dieta oloproteica, detta anche “liposuzione alimentare”, è un regime alimentare che punta a ridurre rapidamente la massa grassa preservando i muscoli attraverso un forte apporto proteico e un taglio drastico di carboidrati e zuccheri

La dieta oloproteica è un protocollo nutrizionale strutturato che si basa su un consumo molto alto di proteine e una drastica riduzione di carboidrati e zuccheri per indurre uno stato metabolico simile alla chetosi e favorire la perdita di grasso corporeo, pur mantenendo la massa muscolare. È spesso definita “liposuzione alimentare” per la sua capacità di ridisegnare la silhouette in tempi relativamente brevi.

Non è una dieta fai‑da‑te: va sempre seguita sotto la guida di un nutrizionista o medico, perché richiede una personalizzazione precisa e controlli regolari.

Cos’è e perché funziona

La dieta oloproteica deriva da protocolli clinici elaborati negli anni ’70 e si ispira, pur restando distinta, alla dieta chetogenica, con l’obiettivo di far usare all’organismo le riserve di grasso come fonte di energia quando i carboidrati sono fortemente limitati.

Principio di base: riduzione dei carboidrati a livelli molto bassi (generalmente sotto i 20–50 g al giorno), con un apporto regolato di proteine calibrato sul peso corporeo, e una quota minima di grassi sani. Questo induce la produzione di corpi chetonici e spinge il corpo a utilizzare i grassi immagazzinati per produrre energia.

I benefici principali possono includere:

  • Perdita di peso rapida e mirata alla massa grassa

  • Preservazione o minima perdita di massa muscolare

  • Riduzione della ritenzione idrica

  • Diminuzione del senso di fame dopo i primi giorni di adattamento

  • Miglioramento temporaneo di glicemia e profilo lipidico in alcuni casi.

Tuttavia, è importante sottolineare che nessuna dieta può selezionare da dove si perde grasso, e i risultati variano da persona a persona. La perdita di circonferenze può dipendere da genetica, ormoni e tipo di tessuto adiposo.

Schema in 3 fasi della dieta oloproteica

La dieta è tipicamente suddivisa in tre fasi distinte:

Fase di attacco (circa 21 giorni)

  • Predominanza di proteine calibrate: 1,2–1,5 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno (fornite per metà da alimenti e per metà da integratori).

  • Carboidrati drasticamente ridotti a 10–20 g al giorno, da verdure a basso contenuto di zuccheri.

  • Grassi limitati a circa 10 g al giorno, tipicamente da un cucchiaio di olio extra‑vergine di oliva.

  • Spuntini basati su proteine o verdure non amidacee.

  • Assunzione di integratori di vitamine, minerali e omega‑3 secondo prescrizione.

Fase di transizione (10 giorni circa)

  • Reintroduzione graduale dei carboidrati in piccole quantità, mantenendo comunque un apporto controllato.

  • Bilanciamento più vario di nutrienti per sostenere il metabolismo.

Fase di mantenimento

  • Alimentazione mediterranea bilanciata e leggermente ipocalorica, personalizzata dal professionista per mantenere i risultati ottenuti.

  • Coinvolge apprendimento di abitudini alimentari sostenibili nel tempo.

Dieta oloproteica vs chetogenica vs iperproteica

Dieta iperproteica: alto apporto di proteine, ma non necessariamente induce chetosi e può includere carboidrati sufficienti; non è equivalente alla dieta oloproteica.

Dieta chetogenica: mira alla chetosi con pochi carboidrati, ma può avere varianti normoproteiche o ricche di grassi.

Dieta oloproteica: variante clinica più rigorosa, con proteine calibrate e percorso strutturato per riduzione del grasso e conservazione muscolare.

Potenziali effetti collaterali e precauzioni

Durante le prime fasi, molte persone possono sperimentare:

  • Stanchezza e spossatezza mentale

  • Mal di testa nei primi giorni

  • Alito cattivo, stipsi o nausea

  • Fluttuazioni di elettroliti se non adeguatamente integrate.

Importanti avvertenze:

  • È controindicata in gravidanza e allattamento, disturbi del comportamento alimentare, insufficienza renale o epatica, iperuricemia o gotta, senza supervisione medica.

  • Chi assume farmaci specifici o soffre di condizioni metaboliche deve seguire il piano solo sotto controllo specialistico per evitare rischi, come ipoglicemie

La dieta oloproteica può essere uno strumento efficace per perdere peso rapidamente e ridurre la massa grassa, ma non è adatta a tutti e deve essere sempre personalizzata e monitorata da professionisti. Il successo a lungo termine dipende non solo dalla fase attiva, ma soprattutto da una corretta fase di transizione e dall’adozione di sane abitudini alimentari.

14 Febbraio 2026 ( modificato il 9 Febbraio 2026 | 14:40 )
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