7:22 pm, 13 Febbraio 26 calendario

🌐 Ue-Usa, Merz: “Vance ha ragione, c’è divario fra Ue e Usa”

Di: Redazione Metrotoday
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Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco il cancelliere tedesco Friedrich Merz, citando il vicepresidente statunitense J. D. Vance, ha dichiarato che “tra Ue e Usa si è aperto un divario” e ha tracciato una visione critica delle relazioni transatlantiche. Merz ha messo in evidenza la necessità di “riparare e ravvivare la fiducia” tra Europa e Stati Uniti, richiamando l’attenzione sui valori condivisi e le sfide globali, in uno dei passaggi più significativi della prima giornata dell’incontro internazionale.

La conferenza di Monaco sulla sicurezza, tradizionale appuntamento per capi di Stato, ministri e leader strategici, è stata teatro di un intervento di Merz centrato su tre temi chiave: la percezione delle relazioni Ue-Usa, l’evoluzione dell’ordine mondiale e la visione europea di fronte alle grandi potenze globali. Le dichiarazioni di Merz segnano un punto di svolta nel dibattito politico europeo sulla transatlantica, tra critica e cooperazione.

Merz riconosce un “divario”: le parole chiave del discorso

Nel suo intervento inaugurale alla conferenza, Merz ha affermato che “tra l’Europa e gli Usa si è aperto un divario”, sostenendo che il vicepresidente Usa J. D. Vance aveva espresso questa visione già un anno prima, e che questo giudizio si è rivelato fondato. Questo riconoscimento di frattura è particolarmente raro da parte di un leader europeo e riflette un clima di forte tensione e riflessione sulle dinamiche transatlantiche.

Merz ha sottolineato che la “lotta culturale del movimento MAGA” non può essere un riferimento per l’Europa e che “la libertà di parola da noi finisce quando questa si rivolge contro la dignità umana e la Costituzione”. Ha quindi contrapposto la visione europea di tutela dei diritti e del libero scambio a forme di protezionismo e conflitti culturali interni agli Stati Uniti.

Nel denunciare il divario, Merz ha ribadito l’impegno europeo per il libero scambio, gli accordi sul clima e la cooperazione internazionale, evidenziando che “solo insieme potremo risolvere le sfide globali”. Questo approccio segna una chiara volontà di mantenere una relazione forte con gli Stati Uniti, ma anche di non rinunciare all’autonomia strategica europea.

Costruire una nuova fiducia transatlantica

Nel suo discorso Merz non si è limitato a sottolineare le divergenze, ma ha anche indicato la strada per superarle. Ha affermato con forza che è necessario “riparare e ravvivare insieme la fiducia transatlantica”, richiamando il valore storico della cooperazione tra Europa e Stati Uniti e la forza dell’Alleanza Atlantica. Ha evidenziato come la Nato, pur soggetta a tensioni, rimanga il pilastro fondamentale della sicurezza occidentale.

Merz ha anche messo in guardia contro l’isolazionismo e ha affermato che nemmeno gli Usa potranno agire da soli nell’era delle grandi potenze, rimarcando che la cooperazione multilaterale resta un elemento imprescindibile per affrontare le crisi globali. Questo messaggio è apparso rivolto sia ai partner europei sia ai rappresentanti statunitensi presenti alla conferenza.

L’invito a rafforzare legami e condividere responsabilità nella rete di alleanze occidentali appare come una proposta pragmatica per gestire divergenze politiche e culturali, senza sacrificare la cooperazione strategica.

Ordine mondiale in evoluzione

Accanto alla riflessione sulle relazioni transatlantiche, Merz ha dichiarato che l’“ordine del dopoguerra non esiste più”, evidenziando come l’attuale equilibrio strategico globale sia caratterizzato da rivalità tra potenze emergenti e da un clima di insicurezza crescenti. Questo richiamo suggerisce che le tradizionali strutture di cooperazione internazionale devono essere rinnovate per rispondere alle nuove sfide.

In quest’ottica, Merz ha ribadito la necessità di un’Europa più autonoma e forte, capace di contribuire attivamente alla sicurezza globale mantenendo un ruolo chiave all’interno della Nato. Ha invitato gli alleati a non vedere l’autonomia europea come un’alternativa alla cooperazione con gli Stati Uniti, ma come un rafforzamento complementare dell’Alleanza Atlantica.

L’appello di Merz rientra in un dibattito più ampio che coinvolge diversi leader europei: da un lato la spinta verso una politica di difesa comunitaria più robusta, dall’altro la voglia di non compromettere i legami storici con Washington.

Le parole di Merz hanno raccolto attenzione internazionale non solo in Europa, ma anche negli Stati Uniti e tra gli alleati della Nato, segnando un momento cruciale per la politica estera tedesca e comunitaria. Commentatori internazionali hanno evidenziato come la dichiarazione possa essere interpretata sia come una critica alle fratture recenti sia come un invito alla ricostruzione di una cooperazione più equilibrata e pragmatica.

Negli ambienti diplomatici, il riferimento a Vance e alla cultura politica interna statunitense è stato letto come un modo per affrontare fratture più profonde, senza però rinunciare alla cooperazione strategica multilaterale. La visione di Merz è stata accolta come un segnale di responsabilità politico-strategica nei confronti alle sfide globali più urgenti, dall’instabilità in Medio Oriente alla guerra in Ucraina e alle tensioni con grandi potenze emergenti.

13 Febbraio 2026
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