3:56 pm, 12 Febbraio 26 calendario

🌐 Skipper arrestato per la morte della manager di “Harry Potter”

Di: Redazione Metrotoday
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Dopo tre anni, Elio Persico — lo skipper che causò la morte in mare della manager americana della casa editrice di “Harry Potter” ad Amalfi — è stato arrestato per omicidio colposo. Secondo gli inquirenti, guidava sotto l’effetto di alcol e cocaina, provocando la tragedia in Costiera Amalfitana che ha scosso l’opinione pubblica.

È scattato l’ordine di esecuzione della pena nei confronti di Elio Persico, 32 anni, lo skipper condannato per la morte della manager statunitense Adrienne Vaughan, dirigente di Bloomsbury Publishing USA, casa editrice tra le più influenti anche nella pubblicazione dei romanzi di “Harry Potter”. Persico è stato accompagnato nella casa circondariale di Poggioreale, dove dovrà scontare una pena detentiva di 4 anni e 9 mesi per omicidio colposo in un incidente avvenuto il 4 agosto 2023 nel Fiordo di Furore, in Costiera Amalfitana.

L’ordine di arresto eseguito dai carabinieri di Massa Lubrense arriva a distanza di quasi tre anni dalla tragica collisione tra il gozzo “Saint Tropez”, sotto il comando di Persico, e il veliero “Tortuga”, che stava trasportando una festa di matrimonio. L’impatto violento provocò la morte di Vaughan, allora 45enne, sbalzata in acqua e travolta dall’elica dell’imbarcazione.

Una tragedia in Costiera Amalfitana

La dinamica del drammatico incidente è emersa sin dai primi accertamenti: la famiglia di Vaughan — il marito Mike White e i loro due figli minorenni — aveva noleggiato il gozzo per una gita lungo la costa. Secondo gli inquirenti, Persico aveva assunto la guida dell’imbarcazione in stato di alterazione psicofisica, avendo in corpo alcol e cocaina, condizioni che ne compromettevano giudizio e riflessi.

L’impatto con il veliero “Tortuga” causò un’esplosione di caos: i passeggeri a bordo — molti dei quali impegnati a festeggiare un matrimonio — furono testimoni dello schianto improvviso. Vaughan fu sbalzata in mare e colpita dall’elica del gozzo, perdendo la vita praticamente sul colpo, mentre il marito riportò ferite lievi e i figli rimasero fortunatamente illesi, seppur sotto shock.

Indagini, condanna e arresto: tre anni di iter giudiziario

Dopo l’incidente, Persico fu indagato per omicidio colposo, naufragio e lesioni colpose. I test tossicologici commissionati dagli inquirenti confermarono la presenza di alcol e cocaina nel sangue dello skipper al momento dello scontro, in violazione delle norme di navigazione e sicurezza.

Nel novembre 2025 Persico ha ottenuto un patteggiamento con il giudice per le indagini preliminari di Salerno che ha definito la sua responsabilità nella collisione e ha stabilito la pena di 4 anni e 9 mesi di reclusione. I giudici hanno accolto l’accordo tra accusa e difesa, ma non considerano chiuso il fronte giudiziario: restano aperti due filoni di indagine separati. Uno riguarda i titolari della società di noleggio dell’imbarcazione, accusati di aver alterato la scena dell’incidente — avendo fatto recuperare in mare un timone non presente al momento dello schianto — e un altro indagine su chi permise a Persico di guidare il gozzo nonostante precedenti penali per guida in stato di ebbrezza.

L’arresto di Persico dopo la condanna rappresenta un punto di svolta nell’intricata vicenda giudiziaria: la custodia in carcere mira a garantire l’esecuzione della pena nei confronti dell’uomo ritenuto responsabile di una tragedia che ha colpito una famiglia e scosso l’opinione pubblica internazionale.

Le reazioni e il lutto della comunità internazionale

La morte di Adrienne Vaughan ebbe immediatamente eco mondiale non solo per la drammaticità dell’accaduto, ma anche per la notorietà della vittima nel mondo editoriale: come presidente della sussidiaria USA di Bloomsbury, aveva un ruolo di rilievo nella pubblicazione e diffusione dei romanzi di “Harry Potter”, creando forti legami con autori e lettori di tutto il mondo.

La famiglia di Vaughan ha accolto con un misto di sollievo e dolore la notizia dell’esecuzione della pena: per il marito è un passo verso una conclusione giuridica dopo anni di attesa, anche se nulla potrà colmare la perdita di una madre e di una moglie.

Aspetti tecnici e responsabilità legali

Il quadro giudiziario rimane complesso: oltre alla pena detentiva, Persico è stato condannato al pagamento di risarcimenti simbolici ai familiari della vittima, mentre le inchieste correlate continuano a indagare sui titolari della società proprietaria e su possibili omissioni nella gestione dell’imbarcazione.

La vicenda ha inoltre riaperto il dibattito sulla sicurezza della navigazione da diporto in aree affollate come la Costiera Amalfitana, dove il traffico di imbarcazioni è molto intenso durante la stagione estiva. Le autorità locali e nazionali sono tornate a richiamare l’attenzione su controlli più rigidi per l’idoneità dei comandanti e l’uso di sostanze proibite durante la conduzione di mezzi nautici.

Una tragedia che lascia un’eredità per la sicurezza in mare

La morte di Adrienne Vaughan e l’arresto di Elio Persico segnano un’altra pagina dolorosa nella cronaca italiana: una vicenda in cui leggerezza, uso di sostanze e scelte rischiose in mare hanno avuto conseguenze irreversibili. L’esecuzione della pena e il proseguimento delle indagini auspicano di chiarire definitivamente ogni responsabilità, mentre la comunità internazionale si stringe al ricordo di una manager stimata e rispettata, strappata alla vita troppo presto.

12 Febbraio 2026 ( modificato il 9 Febbraio 2026 | 16:00 )
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