3:22 pm, 12 Febbraio 26 calendario

🌐 Epstein “Baby Ranch”: ecco il piano per creare una “super razza”

Di: Redazione Metrotoday
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Nuove rivelazioni dai documenti del caso rivelano che Jeffrey Epstein avrebbe desiderato trasformare il suo ranch in un “baby ranch” dove impregnare donne per diffondere il suo DNA e creare una cosiddetta “super razza”, sollevando inquietanti interrogativi su eugenetica, potere e abuso.

Negli ultimi giorni una nuova ondata di documenti legati ai “Epstein Files” ha riportato alla luce dettagli ancora piĂč disturbanti sul cosiddetto Baby Ranch, il piano che l’ex finanziere condannato Jeffrey Epstein avrebbe discusso per anni con scienziati, ricchi e influenti personaggi della comunitĂ  scientifica e imprenditoriale.

Secondo queste rivelazioni, Epstein immaginava di usare la sua vasta proprietà nel New Mexico – lo Zorro Ranch vicino a Santa Fe – come luogo in cui donne sarebbero state impregnate con il suo sperma per dare vita a una progenie portatrice del suo DNA, con l’obiettivo dichiarato di creare una sorta di “super race” umana.

Le carte pubblicate di recente dal Dipartimento di Giustizia statunitense descrivono queste aspirazioni come parte di una visione personale di manipolazione genetica e transumanesimo, un filone di pensiero controverso che vorrebbe migliorare l’essere umano attraverso tecnologia e ingegneria genetica. Ma mentre il transumanesimo di per sĂ© Ăš un campo di dibattito filosofico e tecnologico, le intenzioni di Epstein avrebbero avuto un carattere profondamente inquietante e fortemente legato a ideologie eugenetiche storiche, come quelle che in passato hanno cercato di giustificare la supremazia genetica tramite selezione umana.

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Una visione “bionica” e pseudo-scientifica

Epstein, morto nel 2019 mentre era in attesa di processo per accuse federali di traffico sessuale, non ha mai realizzato questo piano sul campo. Tuttavia, fonti vicine alle conversazioni dell’epoca raccontano che l’uomo parlava apertamente di voler “seminare” l’umanità con il suo materiale genetico e persino di usare tecnologie come intelligenza artificiale e editing genetico per migliorare – a suo avviso – caratteristiche come intelligenza o salute nelle generazioni future.

Le discussioni su questo progetto avrebbero avuto luogo per oltre un decennio, con Epstein che ne parlava in cene private, conferenze scientifiche ed eventi esclusivi a cui partecipavano nomi noti del mondo accademico e imprenditoriale. Secondo alcuni testimoni, l’ex finanziere avrebbe anche usato questi incontri per “screenare” potenziali candidate – alcune delle quali avrebbero avuto profili di alto livello scientifico – per il suo piano di procreazione personalizzata.

Critiche e analogie con l’eugenetica storica

Gli esperti hanno sottolineato che l’idea di creare una “super razza” tramite la diffusione di specifici geni richiama ideologie eugenetiche del passato, movimenti che in vari momenti storici hanno portato a politiche discriminatorie e atrocità su basi razziali e genetiche. Nonostante il transumanesimo cerchi di affrontare etichevolmente l’uso delle tecnologie per il miglioramento umano, l’approccio di Epstein – se vero – avrebbe travalicato qualsiasi mantra scientifico rispettabile, scivolando in un terreno di sfruttamento, abuso e pseudo-scienza.

Inoltre, documenti rilasciati di recente includono testimonianze di vittime che descrivono esperienze traumi legate alla riproduzione forzata, con accuse di essere state usate come “incubatrici umane” e parti di un progetto piĂč ampio di controllo del corpo femminile. Alcune di queste dichiarazioni parlano di bambini nati da queste circostanze che sarebbero stati poi portati via immediatamente dopo la nascita, aggiungendo un ulteriore livello di inquietudine agli scritti giudiziari.

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Nessuna prova di realizzazione, ma un’eredità di sospetto

È importante sottolineare che non esiste alcuna prova concreta che questo piano sia stato mai effettivamente attuato o che Epstein abbia impregnato centinaia di donne per creare una nuova linea di discendenza genetica. Tuttavia, la documentazione mostra come l’idea fosse stata condivisa apertamente con associati e scienziati, e sia stata parte di conversazioni che sfidano l’etica e i limiti stessi della scienza umana.

Alcuni storici e giornalisti hanno evidenziato la pericolosità di tali narrazioni quando vengono associate a personaggi di grande influenza e denaro, in quanto possono riflettere non solo giustificazioni personali di supremazia, ma anche scenari in cui la tecnologia e il potere economico possono essere usati per manipolare – senza trasparenza – la vita umana stessa.

Scienza e responsabilitĂ  morale

La pubblicazione dei file su Epstein arriva in un periodo in cui il legame tra genetica, tecnologia e società ù al centro di un acceso dibattito etico globale. Tecnologie come CRISPR, l’uso di intelligenza artificiale nella biologia e le prospettive di modifiche genetiche sono oggetto di discussioni tra bioeticisti, legislatori e comunità scientifica internazionale.

Tuttavia, i piani attribuiti a Epstein sono stati condannati universalmente come non solo eticamente discutibili, ma anche profondamente pericolosi, poichĂ© associano idee di “miglioramento” umano a pratiche di controllo riproduttivo e abuso di potere.

Un monito per la scienza e la societĂ 

Il caso del Baby Ranch di Jeffrey Epstein, anche se mai concretamente realizzato, rimane uno dei capitoli piĂč inquietanti nella storia recente del rapporto tra scienza, potere e morale. Esso evidenzia come un uomo con enormi risorse finanziarie e relazioni influenti possa promuovere visioni che sfidano non solo l’etica medica ma anche i valori fondamentali di rispetto per l’individuo e il consenso umano.

12 Febbraio 2026 ( modificato il 9 Febbraio 2026 | 15:26 )
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