🌐 Addio dieta ai Giochi: atleti pazzi per pizza e pasta al Villaggio
Alle Olimpiadi Invernali Milano‑Cortina 2026 gli atleti stanno abbandonando la rigida dieta pre‑gara per deliziarsi con pizza e pasta, diventate i piatti più richiesti al Villaggio Olimpico, segnando un sorprendente cambio di tendenza alimentare che unisce gusto, energia e cultura italiana.
Un fenomeno gastronomico sta travolgendo il Villaggio Olimpico di Milano‑Cortina 2026: gli atleti provenienti da decine di nazioni stanno mettendo da parte i tradizionali piani alimentari estremamente controllati per abbracciare con entusiasmo pizza e pasta, i simboli più conosciuti della cucina italiana. Questa tendenza non solo è diventata virale tra i partecipanti, ma riflette anche una cultura del cibo molto diversa da quella vista alle ultime edizioni dei Giochi.
La scelta di puntare su piatti classici come la pizza e diverse varianti di pasta nei menu quotidiani dell’Olympic Village testimonia un cambio di paradigma nella nutrizione degli atleti durante un evento sportivo di altissimo livello. Non più soltanto insalate e diete ferree, ma piatti ricchi di carboidrati e sapori locali che coniugano piacere e funzionalità energetica.
Pizza e pasta: i piatti preferiti degli atleti
La mensa centrale del Villaggio Olimpico serve ogni giorno migliaia di pasti, tra cui pizze di diverse tipologie — da quelle classiche a quelle più creative con ingredienti regionali — e piatti di pasta semplici o conditi con sughi tradizionali, fino ai lasagnoni e gnocchi. Tali pietanze non sono solo apprezzate per il loro gusto, ma soprattutto per l’elevato apporto calorico e la capacità di fornire energia immediata agli atleti dopo allenamenti intensi o competizioni.

Molti atleti hanno documentato sui social la loro esperienza culinaria: chi complementa una sessione di allenamento con un piatto di pasta al pomodoro, chi sceglie una pizza per la cena con i compagni di squadra, e chi addirittura festeggia risultati sportivi condividendo foto di piatti tipici italiani. Questo nuovo trend testimonia come la convivialità e il godimento del cibo possano integrarsi con un’alimentazione da alta performance.
Secondo i responsabili della ristorazione olimpica, la scelta dei menu è stata pensata per includere varietà e qualità, partendo dall’esperienza negativa vissuta a Parigi 2024, dove alcune delegazioni si erano lamentate della scarsità di cibo e della mancanza di opzioni che rispondessero alle esigenze degli atleti.
Energia, cultura e comfort food
La presenza massiccia di pizza e pasta nel menu dell’Olympic Village non è soltanto una questione di calorie: rappresenta un elemento di comfort psicologico per molti partecipanti, soprattutto in un contesto dove lo stress competitivo è altissimo e lo spirito di squadra si costruisce anche attorno alla tavola. Gustare un piatto di pasta ben preparato o una fetta di pizza può infatti infondere un senso di normalità e familiarità, lontano dalle tensioni delle gare.
Questa tendenza è stata notata anche da atleti di diverse discipline e paesi: alcuni hanno dichiarato di sentirsi “a casa” con un piatto di pasta al pomodoro, altri hanno espresso grande entusiasmo per la pizza italiana, giudicata superiore per sapore e qualità rispetto ad altre esperienze internazionali.
La pasta, preparata “al dente” e servita con salse semplici come quella al pomodoro o al ragù, è diventata uno dei piatti “obbligatori” nel regime alimentare quotidiano di molti. Anche gli sportivi più attenti alla nutrizione sembrano concedersi eccezioni, scegliendo questi carboidrati come carburante preferito prima o dopo le prove sportivi più intense.

La rivincita del carboidrato
Per decenni, nelle strategie nutrizionali degli atleti élite, i carboidrati sono stati oggetto di dibattito: da una parte considerati carburante essenziale per prestazioni sostenute, dall’altra demonizzati dalle mode alimentari che favoriscono diete low carb o proteiche. Tuttavia, alle Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026 la situazione sembra ribaltata: il consumo di carboidrati sotto forma di pizza e pasta è in piena ascesa, con risultati che combinano gusto e performance.
Questa dinamica non sorprende esperti di nutrizione sportiva, secondo cui il giusto apporto di carboidrati può migliorare il recupero muscolare e fornire energia per sforzi prolungati, specialmente negli sport invernali dove le discipline sono fisicamente estenuanti e la richiesta di energia è massiccia.
Dalla tradizione alla tavola olimpica
La cucina italiana ha un ruolo chiave in questa rivoluzione alimentare del Villaggio Olimpico. Pasta e pizza non sono più semplici piatti nazionali, ma elementi di un patrimonio culinario che supporta e sostiene gli atleti al massimo livello. Questa evoluzione della dieta olimpica segna un momento storico nella relazione tra cultura gastronomica locale e sport globale.

In un evento che celebra l’eccellenza atletica mondiale, la pizza — simbolo della cucina italiana nel mondo — è diventata protagonista tanto quanto le medaglie. Non solo un piacere per il palato, ma un carburante reale per gli atleti che, dopo anni di allenamento e disciplina, trovano nei sapori italiani una fonte di energia e motivazione.
L’attuale tendenza degli atleti a preferire pizza e pasta alle rigide diete è un fenomeno che combina nutrizione, cultura e benessere psicologico, portando le tradizioni culinarie italiane al centro della scena sportiva internazionale nel corso delle Olimpiadi 2026.
© RIPRODUZIONE RISERVATA




