🌐 Pentagono chiede indagine su SpaceX per possibili influenze cinesi
Due senatori statunitensi chiedono al Pentagono di indagare su SpaceX per una presunta proprietà cinese nascosta, sollevando rischi di sicurezza nazionale legati alla gestione di satelliti militari, lanci spaziali e la rete Starlink. La richiesta accelera i timori geopolitici sui vincoli tra aziende strategiche e investitori stranieri.
Due senatori Democratici degli Stati Uniti hanno formalmente chiesto al Pentagono di avviare una indagine su SpaceX per potenziali casi di proprietà nascosta da parte di investitori cinesi, un passo che porta in primo piano questioni di sicurezza nazionale e controllo sulle tecnologie più sensibili del paese. La richiesta, avanzata attraverso una lettera indirizzata al segretario della Difesa Pete Hegseth, si basa su allusioni a investimenti cinesi non dichiarati nel colosso spaziale fondato da Elon Musk, secondo quanto riportano documenti e testimonianze legali rese pubbliche.
Il cuore della preoccupazione è semplice ma profondo: SpaceX gestisce infrastrutture critiche per il dipartimento della Difesa e l’intelligence USA, incluse missioni di lancio di satelliti militari, servizi alle forze armate e la gestione di Starlink, la rete satellitare utilizzata per comunicazioni militari e civili in zone di conflitto. Se investitori con legami a Pechino fossero coinvolti nella società, potrebbero esserci rischi di accesso a dati o tecnologie estremamente sensibili.
Le accuse e il contesto politico
La lettera dei senatori Elizabeth Warren e Andy Kim sostiene che alcuni investitori con collegamenti alla Cina avrebbero acquisito partecipazioni in SpaceX tramite veicoli offshore, come società nei Cayman Islands e nelle Isole Vergini Britanniche, rendendo difficile tracciare la reale provenienza dei fondi e segnalando potenziali falle nel rispetto delle norme di sicurezza USA.
“La mera possibilità che un avversario strategico come la Cina possa detenere una qualche influenza su una compagnia che sostiene direttamente le capacità militari degli Stati Uniti è un rischio inaccettabile,” affermano i due legislatori nella richiesta.

Lo scenario è reso ancora più complesso dal fatto che SpaceX ha recentemente acquisito xAI, l’azienda di intelligenza artificiale guidata dallo stesso Musk, integrando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale con servizi spaziali e comunicazioni globali. Secondo i senatori, questa fusione di tecnologie potrebbe amplificare l’esposizione a rischi legati alla proprietà straniera, se confermati investimenti non dichiarati.
Che cosa chiedono i senatori
Nella lettera, Warren e Kim sollecitano una risposta ufficiale entro il 20 febbraio, chiedendo al Dipartimento della Difesa di:
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Determinare l’effettiva portata di ogni possibile investimento cinese in SpaceX.
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Valutare se tali investimenti violano le regole statunitensi sulle norme di possesso, controllo o influenza straniera (FOCI).
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Stabilire se sia necessario un esame da parte del Committee on Foreign Investment in the United States (CFIUS) e se SpaceX abbia rispettato tutte le normative connesse alla sicurezza nazionale.
I senatori sottolineano che, sebbene SpaceX sia storicamente una società privata, il suo ruolo nei lanci di satelliti per la Difesa e l’uso operativo di Starlink da parte delle forze armate lo rendono soggetto a standard di controllo e trasparenza più stringenti rispetto a molte altre società tecnologiche.
Reazioni e implicazioni nel settore spaziale
La notizia ha suscitato reazioni immediate nel panorama politico e tecnologico statunitense. Alcuni esperti sottolineano che le preoccupazioni su investimenti stranieri in aziende strategiche non sono nuove, ma il caso di SpaceX evidenzia la difficoltà di bilanciare apertura al capitale privato con la protezione delle tecnologie più critiche. La trasparenza del capitale in società private come SpaceX è spesso limitata, rendendo complessa la verifica dell’effettiva composizione degli investitori.
Critici della richiesta di indagine temono che questa mossa possa rallentare piani di crescita industriale e di partnership internazionale, soprattutto mentre SpaceX si prepara a possibili operazioni pubbliche o ulteriori raccolte di capitali che potrebbero includere partecipazioni globali. Allo stesso tempo, sostenitori della richiesta sottolineano che proteggere l’accesso degli Stati Uniti a tecnologie spaziali e di comunicazione avanzate è fondamentale, soprattutto in un contesto geopolitico sempre più competitivo con la Cina.

SpaceX, Starlink e i contratti di Difesa
SpaceX, fondata da Elon Musk, è oggi uno dei principali attori nell’industria aerospaziale mondiale. Opera una flotta di razzi Falcon per missioni commerciali e governative e ha stretto contratti di rilievo con la NASA e il Pentagono, inclusi lanci di satelliti per l’intelligence e servizi di comunicazione tramite la costellazione Starlink.
La rete Starlink in particolare è diventata un asset strategico per il Dipartimento della Difesa, supportando comunicazioni critiche in teatri di operazioni militari e aree remote. La possibilità che attori stranieri possano avere una finestra di influenza su una azienda così centrale aumenta l’urgenza delle verifiche richieste dai senatori.
Conseguenze geopolitiche e di mercato
In un momento in cui gli Stati Uniti e la Cina competono intensamente per il dominio tecnologico e spaziale, la questione delle proprietà societarie e degli investimenti esteri in aziende chiave assume una dimensione geopolitica significativa. La possibilità che investitori cinesi possano aver ottenuto un accesso occulto alle azioni di un’azienda che supporta infrastrutture militari e di comunicazione potrebbe portare a revisioni delle normative esistenti e a nuove regole sul controllo degli investimenti stranieri negli Stati Uniti.
Al centro del dibattito c’è la tensione tra competitività globale e sicurezza nazionale: come mantenere l’innovazione e l’accesso al capitale privato senza compromettere la protezione delle tecnologie più sensibili in un contesto internazionale sempre più instabile.

Verso un possibile esame formale
Il Pentagono e il Dipartimento della Difesa dovranno ora valutare la richiesta dei senatori e decidere come procedere. Una risposta ufficiale è attesa entro il 20 febbraio, mentre il dibattito politico e pubblico sul ruolo di SpaceX, la trasparenza degli investitori e la sicurezza nazionale dovrebbe intensificarsi nelle prossime settimane.
Se confermate, le accuse di potenziale influenza cinese su una delle aziende più strategiche degli Stati Uniti potrebbero riscrivere le regole della sicurezza industriale e dei rapporti pubblico-privato nel settore spaziale globale.
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