1:33 am, 10 Febbraio 26 calendario

🌐 Intenzioni di voto partiti , l’effetto Vannacci spariglia le carte

Di: Redazione Metrotoday
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Il sondaggio politico Italia del 09 febbraio 2026 con intenzioni di voto aggiornate da SWG per La7 fotografa i consensi dei partiti singoli e delle coalizioni di centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle. I dati rivelano un centrodestra ancora in vantaggio, ma con segnali di flessione per alcune forze e l’importanza crescente degli indecisi.

Il quadro delle intenzioni di voto al 09 febbraio 2026

Le ultime rilevazioni di SWG per il TG La7 aggiornate al 09 febbraio 2026 offrono un’istantanea del consenso politico italiano in vista delle future consultazioni nazionali, con particolare attenzione ai principali partiti e alle due grandi coalizioni — centrodestra e centrosinistra — oltre all’area del Movimento 5 Stelle. Secondo i dati diffusi, il centrodestra resta in vantaggio, ma con dinamiche interne in evoluzione, e la presenza di un nuovo partito afferma un ruolo potenzialmente decisivo nel prossimo scenario elettorale.

Fratelli d’Italia primo partito ma in lieve flessione

Il partito più votato nel sondaggio resta Fratelli d’Italia (FdI), anche se con una leggera flessione rispetto alla settimana precedente, scendendo intorno al 30,1% dei consensi. Questo dato conferma l’ancoraggio di FdI come forza dominante nel panorama politico italiano, guidata dalla premier Giorgia Meloni, ma segnala anche una fase di assestamento dopo mesi di forte consenso.

La variazione percentuale, pur moderata, è significativa nel contesto di un sistema politico frammentato e con un elettorato ancora molto attento alle dinamiche interne al governo e alle scelte politiche su dossier chiave come economia e politica estera.

Partito Democratico e Movimento 5 Stelle: stabilità 

Sull’altro fronte, il Partito Democratico (PD) si mantiene stabilmente come seconda forza con circa il 22,2% delle intenzioni di voto, evidenziando un sostegno solido ma distante da FdI.

Il Movimento 5 Stelle (M5S), invece, si attesta sotto il 12%, intorno all’11,7%, confermando una posizione di terza forza politica ma con difficoltà nel risalire i livelli di consenso più alti visti negli anni passati.

Questi dati riflettono un quadro nel quale la polarizzazione tra due grandi blocchi continua a esistere, ma con forze centrali che faticano a ridurre il divario con i principali partiti di riferimento delle coalizioni.

Coalizioni: centrodestra ancora avanti, ma il quadro muta

Un elemento essenziale del sondaggio riguarda il confronto tra coalizioni. Il centrodestra, composto principalmente da FdI, Forza Italia e Lega, mantiene un margine di vantaggio complessivo rispetto al centrosinistra, con una somma di consensi più alta. Tuttavia, la Lega mostra segnali di calo significativo, mentre Forza Italia registra una lieve crescita tra gli alleati di maggioranza, muovendo la dinamica interna della coalizione.

Il centrosinistra aggregato, comprendente PD, M5S, Verdi e Sinistra e altre forze minori, resta sotto al centrodestra, ma non così distante da poter essere competitivo con una campagna elettorale efficace.

Nuove forze politiche e l’effetto Vannacci

Un elemento di novità nel sondaggio del 09 febbraio è l’apparizione di “Futuro Nazionale”, il nuovo partito guidato dall’ex generale Roberto Vannacci, che si attesta attorno al 3,3% delle preferenze. Questo dato, seppure modesto in termini assoluti, potrebbe interferire con gli equilibri interni al centrodestra, sottraendo voti soprattutto alle forze più conservatrici e influenzando le strategie di coalizione future.

La presenza di nuovi soggetti politici nel panorama elettorale italiano evidenzia come l’elettorato sia ancora in una fase di ridefinizione, con una quota significativa di consensi che potrebbe spostarsi nei prossimi mesi in funzione di eventi politici, campagne mediatiche ed emergenti temi sociali.

Partiti minori: piccoli spostamenti che contano

Oltre alle principali forze, il sondaggio evidenzia anche le intenzioni di voto per partiti minori e liste minori, che possono giocare un ruolo non trascurabile in un sistema proporzionale:

  • Forza Italia intorno all’8,4%, in crescita moderata;

  • Lega al 6,6%, in calo rispetto alle settimane precedenti;

  • Verdi e Sinistra al 6,4%, stabili ma lontani dai livelli di grande influenza;

  • Azione, Italia Viva, +Europa e altri partiti minori tra il 1,5% e il 3,1%.

Queste forze, anche se singolarmente sotto la soglia del 5%, possono risultare determinanti per la formazione di maggioranze parlamentari o per accordi di coalizione, soprattutto se emergessero risultati taglienti nel voto reale.

Indecisi e non rispondenti: la chiave del futuro

Una delle caratteristiche più stabili dei sondaggi SWG — e confermata anche in questa rilevazione — è l’elevata percentuale di elettori indecisi o che non esprimono una preferenza chiara, che si aggira intorno al 30‑33% del campione totale. Questo fenomeno indica come molta parte dell’elettorato italiano non sia ancora cristallizzata nelle proprie scelte e possa variare il proprio orientamento nelle settimane elettorali finali.

Tale quota di indecisi costituisce un elemento di volatilità politica, rendendo meno affidabili le proiezioni a lungo termine e maggiormente suscettibili i risultati a fattori contingenti come eventi economici, sociali o gesti simbolici di leadership.

Confronto con altri sondaggi e trend recenti

Analisi della Supermedia YouTrend e di precedenti rilevazioni SWG mostrano una certa stabilità del consenso di fondo, con FdI in testa, PD costante e M5S in stagnazione, mentre Forza Italia tende a consolidare terreno e la Lega cala gradualmente.

Altri osservatori evidenziano che il centrosinistra potrebbe guadagnare terreno includendo in un’alleanza più ampia M5S e altre liste progressiste, sebbene ciò non sia ancora delineato con chiarezza.

Un quadro politico dinamico e aperto

In sintesi, il sondaggio politico del 09 febbraio 2026 realizzato da SWG per La7 conferma il centrodestra come coalizione largamente in vantaggio nelle intenzioni di voto, con Fratelli d’Italia saldamente primo partito. La novità di Futuro Nazionale e lo spostamento di quote tra i partiti della coalizione mostrano che il quadro è più fluido di quanto un’analisi statica possa suggerire.

Allo stesso tempo, l’elevata percentuale di indecisi e l’attuale distribuzione delle preferenze indicano che le consultazioni future saranno decise non solo dai grandi numeri di oggi, ma dall’abilità delle coalizioni di mobilitare elettori e di definire alleanze strategiche.

10 Febbraio 2026
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