5:28 pm, 10 Febbraio 26 calendario

🌐 Chiara Ferragni e il ritorno dopo il Pandorogate:“Credo nei social”

Di: Redazione Metrotoday
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Chiara Ferragni torna protagonista sui social dopo l’assoluzione nel Pandorogate, rivendicando la fiducia nelle piattaforme digitali e delineando un nuovo percorso professionale e personale dopo anni di crisi mediatica, economica e giudiziaria.

Dopo mesi di silenzio, polemiche e un processo che ha tenuto l’opinione pubblica italiana con il fiato sospeso, Chiara Ferragni torna sui social e parla apertamente della sua esperienza dopo il cosiddetto “Pandorogate”, la vicenda giudiziaria e mediatica che ha rimesso in discussione l’imperio comunicativo di una delle influencer italiane più seguite al mondo.

Il ritorno di Ferragni sui social è stato accompagnato da un’intervista sui media mainstream, in cui l’imprenditrice digitale non solo difende la validità delle piattaforme come strumento di espressione “democratico”, ma racconta anche come i due anni più difficili della sua carriera l’abbiano trasformata profondamente.

Dal “Pandorogate” alla sentenza

Il “Pandorogate” è stato il caso che ha investito Ferragni a partire dal 2023, quando alcune campagne promozionali con prodotti come il Pandoro Balocco Pink Christmas del 2022 e le uova di Pasqua di Dolci Preziosi sono state oggetto di un’inchiesta per presunta pubblicità ingannevole e truffa aggravata. Secondo l’accusa, le comunicazioni social avevano fatto credere ai consumatori che l’acquisto di questi prodotti — venduti a prezzo superiore alla media — fosse direttamente collegato a donazioni benefiche.

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Nel corso del processo, la Procura aveva richiesto fino a 1 anno e 8 mesi di reclusione, sostenendo che l’utilizzo dei profili social di Ferragni avesse amplificato l’effetto persuasivo della comunicazione promozionale.

Tuttavia, lo scorso 14 gennaio 2026 il Tribunale di Milano ha dichiarato il “non luogo a procedere per improcedibilità”, ribaltando le premesse più gravi dell’accusa e prosciogliendo Ferragni dalla truffa aggravata. La decisione è arrivata dopo il ritiro della querela da parte di una delle parti civili principali, con conseguente derubricazione del fatto e conclusione del procedimento penale.

Una riflessione personale e professionale

In un’intervista rilasciata a Milano Finanza e ripresa da più testate, Ferragni ha espresso un messaggio di fiducia nei confronti dei social network: “Credo ancora nei social, sono democratici: se hai qualcosa da dire ti danno la platea. Secondo l’influencer, anche oggi sarebbe possibile emergere da zero e creare una community significativa grazie alle piattaforme digitali.

“Questo periodo mi ha fatto crescere come dieci anni ‘normali’”, ha aggiunto la Ferragni, sottolineando come l’esperienza — seppur dolorosa — l’abbia resa più matura e consapevole della propria identità oltre il personaggio digitale.

Ferragni ha parlato del progetto di tornare a essere attiva non solo come “influencer”, ma anche come imprenditrice e creativa, sottolineando come intenda dare valore più alla persona che al personaggio. “Penso che questi due anni mi abbiano fatto crescere … sotto tanti punti di vista”, ha detto, ricordando che per lei l’esperienza dei social resta un’opportunità di dialogo e non un semplice mezzo di promozione.

L’impatto mediatico ed economico

Il Pandorogate non è stato soltanto una vicenda legale: è diventato uno dei casi di cronaca più discussi sul rapporto tra influencer, responsabilità commerciale e percezione pubblica. Ferragni ha visto calare il proprio seguito sui social nel corso della bufera, con migliaia di utenti che hanno smesso di seguirla e brand internazionali che si sono allontanati o hanno sospeso collaborazioni dopo le critiche.

L’esperienza ha generato un ampio dibattito anche tra analisti della comunicazione digitale: molti osservatori hanno sottolineato come il caso abbia messo in luce la fragilità del mito dell’influencer senza macchia, esponendo i limiti e i rischi di una comunicazione che si fonda sulla fiducia personale dei follower.

Al contempo, la sentenza di proscioglimento ha aperto uno spazio di riflessione su come i social e le leggi si intrecciano, indicando la necessità di maggiore chiarezza nelle regole che governano le sponsorizzazioni e le comunicazioni commerciali sui profili digitali di personaggi pubblici.

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Reazioni del pubblico e dei media

La riapparizione di Ferragni sui social è stata accolta con reazioni contrastanti: molti fan e sostenitori hanno espresso sollievo per la conclusione positiva della vicenda giudiziaria, mentre una parte dell’opinione pubblica resta cauta nel rinnovare fiducia piena nel personaggio. Tuttavia, l’influencer ha cercato di porre l’accento sulla trasparenza e sulla responsabilità, ammettendo di aver commesso un errore di comunicazione — come già dichiarato nei giorni immediatamente successivi alle sanzioni dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Agcm) e ai successivi accordi versati per risarcimenti.

Alcuni commentatori hanno sottolineato che la vicenda ha inciso anche sulla percezione globale del fenomeno influencer in Italia, spingendo media e agenzie a considerare con maggiore attenzione gli aspetti etici e professionali del lavoro online.

Il futuro oltre il Pandorogate

Con il processo alle spalle, Ferragni guarda avanti e rilancia: negli ultimi giorni sono emerse notizie su nuove collaborazioni professionali di alto profilo, tra cui un nuovo ruolo come volto di campagne internazionali per importanti brand globali — segnali che indicano la reazione del mercato alle potenzialità ancora vive della sua immagine.

Il ritorno sui social non è un semplice ritorno alla normalità: è il simbolo di una ridefinizione del ruolo dell’influencer nel 2026, un momento in cui fiducia, responsabilità e autenticità saranno forse ancora più centrali nel rapporto tra creator e community.

Nel raccontare la sua esperienza, Ferragni non cancella il passato ma lo include in un percorso di crescita personale e professionale, con lo sguardo rivolto al futuro degli spazi digitali come luoghi di espressione e connessione globale.

10 Febbraio 2026 ( modificato il 28 Gennaio 2026 | 17:31 )
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