🌐 Forestone by IAAC: rifugio ecologico nei Pirenei contro gli incendi
Un progetto innovativo nel cuore dei Pirenei unisce architettura sostenibile e lotta agli incendi boschivi con materiali locali e gestione forestale rigenerativa
Situato nella riserva naturale di MónNatura Pirineu a Planes de Son, questo prototipo di 20 metri quadrati non è solo un semplice alloggio sperimentale: rappresenta un nuovo modello di architettura che può supportare la lotta agli incendi boschivi, utilizzando materiali locali, tecniche di costruzione a basso impatto e un profondo radicamento nel territorio.

Un rifugio nato per la gestione forestale e la prevenzione degli incendi
Forestone è parte dell’iniziativa “Bio for Piri”, guidata dalla Fundació Catalunya La Pedrera e sostenuta dalla Biodiversity Foundation con fondi europei Next Generation.
Il progetto nasce con un duplice obiettivo: contribuire attivamente alla promozione di una gestione forestale rigenerativa e proporre soluzioni architettoniche che possano integrarsi nei paesaggi boschivi senza alterare gli ecosistemi. La scelta di materiali locali e tecniche tradizionali – come il legno di pino proveniente dalle foreste di Alinyà, bruciato secondo la tecnica giapponese Yakusugi/Shou Sugi Ban – non solo aumenta la durabilità e la resistenza all’acqua e agli agenti biologici, ma simboleggia anche un legame profondo con la cultura della prevenzione degli incendi.
La forma dell’edificio richiama una roccia incastonata nel paesaggio montano, con pareti inclinate e tetto spiovente studiati sia per rispondere alle condizioni climatiche dei Pirenei sia per massimizzare l’efficienza energetica e la ventilazione naturale.
Architettura, educazione e impatto sociale
Forestone è stato progettato e costruito dagli studenti del Master in Ecological Architecture and Advanced Construction dell’IAAC, che hanno seguito tutte le fasi di sviluppo, dalla progettazione alla realizzazione pratica in loco.
Caratteristica chiave dell’opera è l’approccio integrato tra architettura, artigianato locale e materiali naturali: gli interni completano l’esperienza con elementi in legno lamellare CLT su misura, tessuti in lana locale trasformati dagli studenti insieme ad allevatori della zona, e persino un lavabo ricavato da una pietra raccolta nel paesaggio circostante.
L’uso di tecniche costruttive modulari e assemblaggio a secco permette a Forestone di essere adattabile, replicabile o smontabile con minimo impatto ambientale. Questo lo rende un possibile modello per future implementazioni in territori forestali fragili, oltre che uno strumento educativo per le nuove generazioni di architetti e progettisti.
Un progetto europeo in un contesto di crisi climatica
Il rifugio si inserisce in un quadro più ampio di iniziative europee volte al contrasto e alla gestione degli incendi boschivi. Secondo progetti come FIRE-RES, finanziati nell’ambito dell’Horizon 2020, diventa sempre più necessario sviluppare soluzioni che coniughino tecnologie avanzate, capacità di adattamento dei territori e partecipazione delle comunità locali per rendere i paesaggi resilienti ai fuochi sempre più frequenti.
Parallelamente, in diverse regioni europee si stanno sperimentando sistemi di early warning basati su sensori e intelligenza artificiale che permettono di individuare segnali precoci di incendi, riducendo così tempi di intervento e diffusione delle fiamme.
Forestone: non solo architettura, ma partecipazione attiva
Forestone non è un’opera isolata. È parte di un movimento culturale che mette in dialogo progettisti, istituzioni, comunità locali e scienziati per affrontare il rischio incendi boschivi come una sfida multidimensionale, che richiede tanto tecnologie avanzate quanto pratiche tradizionali di gestione del territorio e uso sostenibile delle risorse.
La sua apertura al pubblico a partire da gennaio 2026 consente a visitatori, studiosi e cittadini di vivere in prima persona un’esperienza immersiva nei boschi dei Pirenei e osservare come l’architettura possa diventare strumento di coesione sociale e protezione ambientale.

Il modello Forestone nel futuro della lotta agli incendi
L’approccio di Forestone by IAAC – che integra ecologia, design, materiali locali e gestione forestale – potrebbe diventare un esempio replicabile non solo nei Pirenei ma in altre aree boschive europee a rischio. In un momento in cui le foreste sono viste sempre più come sistemi da proteggere e abitare in modo responsabile, la combinazione di conoscenza locale e innovazione architettonica può disegnare nuove strade per prevenire e mitigare gli incendi boschivi senza compromessi ambientali.
Immagini della Forestone Cabin nei Pirenei: un rifugio ecologico costruito con legno locale e tecniche sostenibili che si integra con il paesaggio montano.
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