12:28 pm, 9 Febbraio 26 calendario

🌐 Blitz con Kalashnikov sulla Brindisi-Lecce: assalto armato a portavalori

Di: Redazione Metrotoday
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Sulla superstrada statale 613 Brindisi-Lecce un commando armato ha tentato un assalto a due furgoni portavalori con spari di Kalashnikov e camion incendiato, scatenando il panico e portando al fermo di due sospetti dopo conflitto a fuoco con le forze dell’ordine.

Questa mattina, momenti di terrore sulla superstrada statale 613 che collega Brindisi a Lecce, in Puglia, dove un gruppo armato ha messo a segno un assalto armato ai danni di due furgoni portavalori, sparando con Kalashnikov e armi lunghe e dando fuoco a un mezzo pesante per bloccare il traffico e isolare la scena del crimine. Due sospetti sono stati fermati dalle forze dell’ordine dopo un inseguimento e un conflitto a fuoco, mentre i rilievi e le indagini proseguono per ricostruire modalità e responsabilità della violenta azione criminale.

Panico e violenza sulla statale tra Brindisi e Lecce

Intorno alle prime ore del mattino, la superstrada Brindisi-Lecce (statale 613) è stata teatro di un episodio di violenza che ha subito attirato l’attenzione di automobilisti e residenti della zona. Un commando di almeno quattro persone, con il volto coperto e armato di Kalashnikov, ha bloccato la carreggiata posizionando un camion di traverso al centro della strada e dandogli fuoco, creando una barriera di fiamme e una colonna di fumo visibile da chilometri di distanza.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, i malviventi hanno preso di mira due furgoni portavalori diretti verso Lecce, scontrandosi con i vigilantes a bordo dei mezzi blindati. Le armi da fuoco sono state esplose in rapida successione, e una parte degli assalitori avrebbe anche utilizzato mezzi civetta con lampeggianti per ingannare le guardie giurate e le forze dell’ordine presenti sulla carreggiata.

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Sparatoria e fermi: la reazione delle forze dell’ordine

Non appena è scattato l’allarme, polizia, carabinieri e vigili del fuoco sono intervenuti in forze sulla statale 613, bloccando il traffico in entrambe le direzioni per motivi di sicurezza e consentendo ai soccorsi di operare. Durante la fuga, alcuni dei rapinatori sono stati intercettati da pattuglie dei carabinieri, dando luogo a un conflitto a fuoco controllato, nel corso del quale non si registrano feriti gravi tra le forze dell’ordine né tra i civili presenti sulla scena.

Le autorità hanno confermato il fermo di due sospetti legati all’assalto armato. I carabinieri hanno isolato e ammanettato i due individui durante le operazioni di contrasto alla fuga, mentre proseguono le ricerche per individuare eventuali altri complici e ricostruire l’intera catena di eventi che ha portato all’assalto.

Camion in fiamme e traffico paralizzato

Il gesto di incendiario del camion di traverso sulla superstrada ha avuto un impatto immediato sul traffico locale, paralizzando la circolazione per diverse ore e costringendo l’ANAS a disporre deviazioni e chiusure temporanee tra i punti critici della statale. Gli automobilisti sono rimasti bloccati nel tratto interessato dall’incendio, mentre i soccorritori cercavano di domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area interessata dalle esplosioni e dai colpi d’arma da fuoco.

Testimoni oculari hanno descritto la scena come “assordante e surreale”, con l’odore di pneumatici bruciati e fumo nero avvolgere l’intera zona e sirene delle ambulanze e delle volanti risuonare per chilometri. Alcuni veicoli privati sono stati momentaneamente trasformati in ripari improvvisati dai passeggeri che cercavano riparo mentre le forze dell’ordine tentavano di ristabilire l’ordine e la sicurezza.

Contesto criminale ed episodi simili

L’assalto armato di questa mattina richiama alla memoria episodi simili di rapine violente lungo le principali arterie del Sud Italia, dove i trasporti di valori rappresentano da sempre un obiettivo sensibile per gruppi criminali ben organizzati. Episodi di spari, incendi e blocchi di carreggiata non sono del tutto isolati nell’ultimo biennio, ed evidenziano un fenomeno in crescita che richiede risposte più decise in termini di sicurezza e prevenzione.

Nel luglio del 2024, per esempio, un altro assalto a un portavalori sulla stessa statale 613 in direzione Lecce aveva causato sparo di armi da fuoco, auto in fiamme e lunghe ore di blocco del traffico, anche se senza feriti gravi. L’episodio aveva sollevato interrogativi sulle misure di sicurezza adottate per il trasporto di valori e sugli strumenti di prevenzione delle rapine in aree sensibili come quelle tra Brindisi e Lecce.

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Implicazioni

Le istituzioni locali e nazionali sono state subito informate dell’accaduto. Le autorità hanno espresso preoccupazione per l’escalation di violenza e l’uso di armi da guerra, come i Kalashnikov, in un contesto stradale dove transitano quotidianamente centinaia di veicoli, tra cui famiglie in viaggio e lavoratori pendolari. L’episodio di oggi sottolinea l’urgenza di rafforzare le misure di sicurezza lungo le principali arterie italiane per proteggere non solo i trasporti di valori ma anche la popolazione civile.

I prossimi giorni saranno cruciali per comprendere se si tratta di un’azione isolata o se esistono collegamenti con altre bande criminali operanti nel Sud Italia o oltre confine. Le forze dell’ordine stanno analizzando i filmati, i rilievi balistici e le testimonianze dei presenti, mentre il processo di identificazione completa dei sospetti fermati procede senza sosta.

L’assalto armato con Kalashnikov sulla Brindisi-Lecce rappresenta un episodio di criminalità di alto profilo, con dinamiche da “far west” e un impatto immediato sulla sicurezza stradale e pubblica. Il fermo di due sospetti e l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine hanno evitato un’escalation di violenza, ma la gravità dell’azione criminale solleva interrogativi sulle misure preventive e sulle strategie di contrasto che devono essere potenziate per garantire la sicurezza lungo le arterie principali del Paese.

9 Febbraio 2026
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