11:16 am, 8 Febbraio 26 calendario

🌐 Stellantis registra €22,2 mld di svalutazioni: la svolta sull’EV scuote i mercati

Di: Redazione Metrotoday
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Il gruppo automobilistico Stellantis ha annunciato svalutazioni per circa €22,2 miliardi legate al ridimensionamento della sua strategia EV, provocando un forte crollo delle azioni e segnando un punto di svolta nella transizione elettrica. La decisione riflette una revisione profonda dei piani sui veicoli elettrici, con cancellazioni di modelli, sospensione del dividendo e un nuovo focus sulle preferenze di mercato.

Una delle principali case automobilistiche mondiali, Stellantis N.V., ha annunciato una svalutazione senza precedenti di circa €22,2 miliardi ($26,5 miliardi) nel secondo semestre del 2025, collegata al ridimensionamento dei suoi piani per i veicoli elettrici (EV). L’effetto immediato è stato un crollo delle azioni in Borsa di oltre il 20%, con sospensione temporanea degli scambi e la cancellazione del dividendo per il 2026, mentre la società si prepara ad annunciare un nuovo piano strategico a maggio.

Questa manovra costosa è stata definita da Stellantis come parte di un “reset strategico” per adeguare l’azienda alle reali preferenze dei consumatori e alle condizioni di mercato, dopo aver sovrastimato la velocità con cui l’adozione di veicoli elettrici sarebbe cresciuta. L’azienda punta ora a una maggiore flessibilità tra diversi tipi di propulsione, tra cui elettrico, ibrido e motori a combustione avanzati.

Una svalutazione storica

La svalutazione di €22,2 miliardi deriva da un ampio ripensamento dei piani sui veicoli elettrici, che ha comportato cancellazioni di progetti, revisioni di piattaforme, e la riduzione della supply chain EV. Parte consistente degli oneri – circa €14,7 miliardi – è legata alla realizzazione che alcuni modelli elettrici non incontrano sufficienti prospettive di vendita, mentre altri miliardi riflettono svalutazioni di asset e costi operativi in eccesso rispetto alla domanda attuale.

Il risultato di queste scelte è un previsto perdita netta compresa tra €19 e €21 miliardi nel secondo semestre del 2025, un bilancio fortemente penalizzato che ha spinto la società a non distribuire dividendi nel 2026 e a cercare strumenti finanziari come l’emissione fino a €5 miliardi in obbligazioni ibride per preservare liquidità.

Reazioni dei mercati e impatto azionario

La notizia delle svalutazioni ha scosso i mercati finanziari, con le azioni di Stellantis precipitate fino a perdere oltre il 24% durante la seduta, il peggior crollo da quando la società è nata dalla fusione tra PSA e Fiat Chrysler nel 2021. Anche il titolo dell’investitore principale, Exor, ha registrato perdite sensibili.

Gli analisti descrivono questo movimento come un segnale della necessità di rivedere radicalmente la strategia EV non solo di Stellantis, ma di molte case automobilistiche occidentali, che stanno affrontando una domanda più debole del previsto e una concorrenza crescente, in particolare da produttori cinesi di auto elettriche a basso costo.

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Le cause del ridimensionamento EV

La decisione di Stellantis di ridimensionare la sua offensiva elettrica deriva da una combinazione di fattori:

  • Domanda EV inferiore alle previsioni: nei principali mercati industriali la vendita di veicoli elettrici cresce più lentamente rispetto alle aspettative di inizio decennio, complici anche cambiamenti nella normativa fiscale e incentivi meno generosi. Le recenti dinamiche di vendita di modelli EV in mercati come la Cina mostrano tendenze contrastanti, con aziende come Tesla che riescono a mantenere performance positive nonostante la contrazione generale del mercato EV globale.

  • Concorrenza agguerrita: produttori cinesi e nuovi competitor offrono veicoli elettrici a prezzi più competitivi, forzando molti marchi tradizionali a ripensare il proprio posizionamento.

  • Rischi di supply chain e costi: la produzione di EV richiede componenti come batterie e semiconduttori che hanno subito volatilità nei prezzi e difficoltà di approvvigionamento, aumentando il rischio economico per l’OEM.

  • Modifiche normative: in alcuni paesi, cambiamenti nelle politiche di incentivo e regolamentazione delle emissioni hanno reso più complicato pianificare investimenti a lungo termine nei veicoli elettrici.

Questo contesto ha portato Stellantis a riconoscere che la «transizione energetica non può essere comandata dall’alto, ma deve seguire la reale domanda dei consumatori», come ha spiegato il management.

Cosa cambia per il futuro della mobilità

La revisione dei piani EV non significa una completa rinuncia alle auto elettriche, ma piuttosto una rotazione verso una strategia più bilanciata. Stellantis ha affermato che continuerà a sviluppare tecnologie EV, ma con un approccio più attento alle scelte di prodotto, ai costi e alle esigenze dei clienti.

L’azienda ha sottolineato anche il miglioramento dei ricavi netti e del flow di cassa industriale nel secondo semestre del 2025, segnali che suggeriscono come il riposizionamento possa portare a benefici operativi nel medio termine nonostante l’impatto negativo dei costi straordinari.

Confronto con altri costruttori

La svalutazione di Stellantis si inserisce in un quadro più ampio dell’industria automobilistica globale, dove altri grandi gruppi come Ford e General Motors hanno già annunciato adattamenti significativi nei loro piani EV, con svalutazioni per decine di miliardi di dollari legate alla revisione delle piattaforme e dei modelli in sviluppo.

Questa convergenza di segnali porta gli analisti a ritenere che l’intero settore debba ripensare il modo in cui integra e commercializza le tecnologie di elettrificazione, bilanciando sostenibilità e redditività.

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Implicazioni per clienti e mercati

Per i consumatori, la nuova strategia potrebbe tradursi in una maggiore varietà di propulsioni disponibili, con Stellantis che punta su un mix di elettrico, ibrido e motori conventional per meglio rispondere alle esigenze locali. Questo significa che alcuni modelli EV molto attesi potrebbero essere rimandati o cancellati, mentre altri progetti, come l’ampliamento delle offerte ibride e plug‑in, riceveranno maggiore attenzione.

In sintesi, la maxi‑svalutazione di €22,2 miliardi rappresenta un momento di svolta per Stellantis e per l’industria automobilistica, che devono adattarsi a un mercato in evoluzione in cui la promessa dei veicoli elettrici affronta realtà commerciali più complesse. Pur mantenendo l’impegno per una mobilità più sostenibile, il gruppo si concentra ora su una crescita profittevole e centrata sulle preferenze reali dei clienti.

Con i risultati completi 2025 attesi entro fine febbraio e il nuovo piano strategico in arrivo a maggio, il mondo dell’auto osserverà da vicino come Stellantis cercherà di ricostruire fiducia e valore per gli investitori in un contesto competitivo e in rapido cambiamento.

8 Febbraio 2026 ( modificato il 7 Febbraio 2026 | 11:20 )
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