4:12 pm, 8 Febbraio 26 calendario

🌐 Tre sorelline si gettano dal nono piano perchè tolto il cellulare

Di: Redazione Metrotoday
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Una tragedia familiare sconvolge l’India: tre sorelle minorenni, di 16, 14 e 12 anni, si sono tolte la vita lanciandosi dal nono piano di un appartamento a Ghaziabad dopo che i genitori avevano tolto loro il telefono mobile. I messaggi e il diario ritrovati dagli investigatori mostrano profonda angoscia, isolamento e una forte dipendenza dalla cultura digitale, con conseguenze drammatiche sulla salute mentale delle adolescenti.

Una famiglia dell’Uttar Pradesh, nell’India settentrionale, è stata travolta da una tragedia indicibile: **tre sorelle di 16, 14 e 12 anni sono morte dopo essersi lanciate dal nono piano di un edificio residenziale di Bharat City Society a Ghaziabad, periferia di Nuova Delhi, nelle prime ore del mattino del 4 febbraio 2026.

L’episodio, che ha attirato l’attenzione nazionale e internazionale, è emerso da una serie di indizi lasciati sul luogo e nei notevoli messaggi scritti dalle ragazze: le giovani hanno lasciato un biglietto di addio e pagine di diario che, secondo gli investigatori, riflettono un profondo stato di angoscia emotiva legato alla dipendenza da contenuti digitali e alle dinamiche familiari che hanno preceduto il gesto estremo.

“Sorry Papa”, si legge nel messaggio trovato dagli investigatori: “Mi dispiace davvero. Siamo molto tristi. Corea è la nostra vita, Corea è il nostro amore più grande. Qualunque cosa tu dica, non possiamo rinunciare.” Questo testo, accompagnato da messaggi simili e da scritte con emoticon di pianto, è stato attribuito alla volontà delle ragazze di esprimere il loro dolore per la perdita della libertà digitale che avevano sperimentato attraverso lo smartphone che i genitori avevano confiscato nei giorni precedenti.

Un contesto di isolamento digitale e dipendenza

Secondo le prime ricostruzioni della polizia, le sorelle – identificate come Nishika (16), Prachi (14) e Pakhi (12) – avevano sviluppato un forte legame emotivo con la cultura coreana, inclusi contenuti online, musica K‑pop, TV e piattaforme digitali. Molti messaggi e post che comparivano sui loro profili social mostrano che avevano persino adottato nomi coreani nei loro account, riflettendo una forte identificazione con un mondo digitale esterno che aveva progressivamente sostituito la vita reale.

Le ragazze non frequentavano regolarmente la scuola da anni, una dinamica che ha contribuito all’isolamento sociale e alla loro dipendenza digitale. Secondo gli inquirenti, l’uso intensivo di smartphone e di un’app di gioco online di provenienza coreana – descritto come un “interactive love game” con missioni e compiti – aveva monopolizzato il loro tempo e la loro identità.

Fonti investigative suggeriscono che le adolescenti trascorrevano la maggior parte delle loro giornate davanti agli schermi, spesso completando le attività del gioco e seguendo contenuti legati alla cultura coreana per lunghi periodi, riducendo al minimo le interazioni sociali nel mondo reale. Questo contesto di isolamento ha sollevato preoccupazioni tra psicologi e autorità pubbliche sul crescente impatto delle dipendenze digitali sui minorenni.

Il conflitto familiare e la decisione estrema

La tensione che ha preceduto il tragico gesto è iniziata quando i genitori, preoccupati per l’ossessione delle loro figlie per il gioco e il contenuto digitale, hanno confiscato i telefoni cellulari e cancellato i loro account social media circa dieci giorni prima dell’incidente. La decisione, presa per limitare ulteriori danni psicologici e sociali, ha scatenato un profondo senso di perdita e disperazione nelle ragazze, secondo i messaggi trovati nella loro stanza.

I genitori, travolti dal lutto e dall’incomprensione, hanno raccontato alle autorità di non aver compreso la gravità dell’attaccamento delle figlie al mondo digitale, attribuendo gran parte delle loro difficoltà emotive e scolastiche alla pandemia di COVID‑19, durante la quale l’uso di dispositivi elettronici era aumentato drasticamente.

Un testimone oculare ha dichiarato che una delle sorelle sembrava aver deciso di saltare intenzionalmente, mentre le altre due potrebbero essersi aggrappate o aver tentato di fermarla prima di cadere tutte insieme, un dettaglio che sottolinea l’angoscia emotiva e l’incertezza che hanno caratterizzato gli ultimi istanti della tragedia.

Messaggi emotivi e segni di disagio

La polizia ha recuperato anche nuove pagine di diario in cui le ragazze esprimevano sentimenti di solitudine, identificazione con personaggi o culture esterne e una difficoltà crescente a distinguere tra identità digitale e vita reale. Alcuni passaggi rivelano che non si percepivano più come indiane, ma come parte del mondo che avevano costruito attraverso gli schermi e i contenuti online.

L’analisi dei telefoni e dei diari è ora al centro delle indagini, con agenti di polizia e specialisti in salute mentale impegnati a comprendere il ruolo specifico della cultura digitale e dei giochi nella psicologia delle giovani vittime. Nonostante le prime ipotesi sulla presenza di un gioco pericoloso nello stile delle “challenge online” non siano state confermate, la tragedia ha riacceso il dibattito pubblico in India sui rischi associati all’uso eccessivo di tecnologie digitali da parte di adolescenti e sulla necessità di maggiore consapevolezza, prevenzione e supporto psicologico.

Reazioni istituzionali e sociale

La tragedia ha provocato profondo shock e cordoglio non solo nella comunità locale di Ghaziabad, ma in tutta l’India e all’estero, dove genitori, attivisti e psicologi hanno espresso preoccupazione per le crescenti pressioni digitali sui giovani. Le autorità locali stanno valutando misure per migliorare l’educazione digitale nelle scuole e offrire supporto psicologico ai giovani e alle famiglie che si trovano in situazioni simili.

Esperti di salute mentale avvertono che la combinazione di isolamento sociale, dipendenza digitale e mancanza di sostegno emotivo può portare a un rischio significativo di disturbi psicologici e comportamenti estremi nei giovani. La tragedia delle tre sorelle è un doloroso monito sulla necessità di monitorare non solo i rischi online, ma anche i segnali di sofferenza emotiva nei ragazzi, soprattutto in un’era in cui tecnologia e identità personale sono sempre più intrecciate.

Una tragedia e un urgente richiamo all’azione

La morte di Nishika, Prachi e Pakhi rappresenta una delle tragedie familiari più strazianti recenti in India, sollevando questioni cruciali su adolescenza, salute mentale, isolamento digitale e il ruolo dei genitori nell’era di Internet. Mentre le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti, questa vicenda dolorosa sottolinea quanto sia urgente promuovere un dialogo aperto sui rischi dell’uso incontrollato della tecnologia tra i giovani e su come fornire strumenti di supporto emotivo e psicologico per prevenire altri drammi simili.

8 Febbraio 2026 ( modificato il 7 Febbraio 2026 | 16:13 )
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