2:10 pm, 7 Febbraio 26 calendario

🌐 Promossi e bocciati alla cerimonia delle Olimpiadi Milano Cortina

Di: Redazione Metrotoday
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La cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 tra promossi e bocciati, spettacolo e polemiche in un evento simbolo di stile, sport e politica – pagelle e reazioni aggiornate.

La cerimonia inaugurale di Milano Cortina 2026 ha segnato l’avvio dei Giochi Olimpici Invernali tra momenti di spettacolo assoluto e passi falsi che continuano a far discutere critici e pubblico. L’evento, ospitato venerdì sera nello stadio di San Siro a Milano con connessioni live anche a Cortina e altre sedi olimpiche, ha combinato arte, moda, musica e politica su scala globale.

Un debutto da applausi: promossi sul palco e sulle piste

Promossi assoluti: lo show e l’allestimento.
La scenografia pensata per San Siro ha brillato di luci, musica e coreografie, mettendo in scena un’Italia che vuole essere “ponte tra città e montagna”. La combinazione di tecnologia e tradizione ha offerto spunti visivi memorabili e ha catturato l’attenzione internazionale.

Le performance artistiche.
Artisti italiani e internazionali come Sabrina Impacciatore, Mariah Carey e Laura Pausini hanno dato vita a momenti di grande impatto emotivo. La partecipazione di star del calibro di Carey, che ha reinterpretato classici italiani e pezzi propri sotto le luci dello stadio, è stata considerata una carta vincente per attirare l’attenzione globale.

Rappresentanza culturale e sportiva.
La sfilata delle nazioni, con bandiere e costumi tradizionali, ha regalato emozioni di unità e identità nazionale e internazionale. Inoltre, momenti simbolici come l’accensione dei bracieri da parte di leggende dello sport italiano, tra cui Sofia Goggia, hanno suggellato l’inizio ufficiale dei Giochi.

Bocciature e passi falsi: dove lo spettacolo ha inciampato

 Il palco della politica tra fischi e tensioni.
Alcuni protagonisti politici presenti hanno ricevuto reazioni contrastanti dal pubblico. Ad esempio, il vicepresidente degli Stati Uniti e alcuni rappresentanti esteri sono stati accolti da buu e contestazioni, testimoniando come alle Olimpiadi non si possa davvero separare lo sport dalla geopolitica.

Le polemiche extra-spettacolo.
Oltre all’euforia per le esibizioni artistiche, critici e commentatori hanno puntato il dito contro alcuni elementi organizzativi e simbolici, che a detta di alcuni hanno trasmesso un’immagine di “ipocrisia e caos” più che armonia, sottolineando le difficoltà nel conciliare messaggi di unità con tensioni sociali e politiche presenti in città e sul palco.

Glamour sì, ma non senza cadute

Alla tradizionale disamina degli outfit della cerimonia, come riportato da la Repubblica, alcuni look sono stati promossi per originalità e stile, mentre altre scelte stilistiche hanno diviso i commentatori di moda. Esemplari di elogio sono state le varianti eleganti delle toghe contemporanee, mentre alcune proposte eccessivamente “tecniche” o colorate non hanno convinto tutti.

Promossi nel fashion show: divisa della Mongolia, elegante nella sua semplicità; Brasile e Colombia per vivacità e riconoscibilità visiva.

Bocciati sul tappeto di stile: critiche per alcune combinazioni troppo eccentriche o fuori contesto rispetto al tono istituzionale dell’evento.

Tra entusiasmo, critica e analisi politica

La copertura internazionale ha messo in luce come la cerimonia sia vista non solo come evento sportivo, ma come cartina di tornasole delle tensioni globali. Mentre molti lodano l’energia e l’accoglienza italiana, altri commentano come le reazioni del pubblico – soprattutto verso alcune delegazioni – riflettano tensioni politiche più ampie.

In sintesi:
La cerimonia inaugurale di Milano Cortina 2026 è stata un grande spettacolo, con momenti di promozione culturale, musicale e sportiva di livello mondiale. Ma non è mancata la controversia, dalla politica al fashion, passando per simboli e messaggi contrastanti che continueranno a essere analizzati nei prossimi giorni.

7 Febbraio 2026
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