10:19 am, 7 Febbraio 26 calendario

🌐 Allarme per la Feta: il vaiolo ovino mette a rischio le forniture

Di: Redazione Metrotoday
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La Feta, simbolo gastronomico della Grecia, rischia di diventare più costosa a causa dell’epidemia di vaiolo ovino che sta colpendo le greggi. L’aumento dei costi di produzione potrebbe incidere sulle forniture internazionali.

Il celebre formaggio greco Feta, un simbolo della tradizione gastronomica mediterranea, sta vivendo un periodo di incertezze legate a una nuova emergenza sanitaria che colpisce le greggi di pecore e capre. Il vaiolo ovino, malattia infettiva che sta decimando gli allevamenti in Grecia e in altre regioni produttive, sta creando una crisi nelle forniture e mettendo sotto pressione i prezzi. Questo potrebbe tradursi in un significativo aumento dei costi per il famoso formaggio, influenzando i consumatori in tutta Europa.

L’epidemia, che ha messo in allarme il settore lattiero-caseario, ha causato danni alle coltivazioni di latte ovino, una delle principali materie prime per la produzione della Feta. I timori riguardano non solo l’immediato aumento dei prezzi, ma anche l’eventuale carenza di scorte per i mercati internazionali, che potrebbero trovarsi a fare i conti con una domanda crescente e un’offerta ridotta.

Il vaiolo ovino: un problema crescente per l’industria casearia

Il vaiolo ovino, noto anche come “Orf”, è una malattia virale che colpisce in particolare le pecore e le capre. Sebbene non sia pericolosa per l’uomo, se non trattata correttamente può causare perdite significative nella produzione di latte. L’infezione, che si manifesta con lesioni cutanee, può ridurre la capacità delle greggi di produrre latte, influenzando la qualità e la quantità dei prodotti caseari derivati, come la Feta.

La Grecia è uno dei principali produttori mondiali di Feta, e una grande parte delle greggi che forniscono il latte necessario alla produzione del formaggio è stata colpita dal vaiolo. Le autorità locali stanno cercando di contenere il focolaio, ma la diffusione della malattia sta rallentando la produzione e creando incertezze sul futuro dell’industria casearia greca.

Le ripercussioni sul mercato internazionale della Feta

Le esportazioni di Feta potrebbero subire una forte contrazione, mettendo a rischio uno dei prodotti più apprezzati dell’enogastronomia greca. L’Unione Europea è uno dei principali mercati per il formaggio, ma anche i consumatori di altri paesi, come gli Stati Uniti, hanno contribuito al successo internazionale della Feta. L’interruzione della produzione potrebbe spingere i prezzi verso l’alto, facendo lievitare il costo di un prodotto già considerato di alta gamma.

Le aziende che producono Feta stanno cercando di contenere l’impatto della crisi attraverso l’acquisto di latte proveniente da altre zone o l’introduzione di nuove tecniche di allevamento per evitare l’espandersi della malattia. Tuttavia, la carenza di latte ovino potrebbe spingere i produttori a cercare alternative più costose, con il rischio che queste siano trasferite al consumatore finale sotto forma di un aumento dei prezzi al dettaglio.

Un aumento dei costi per i consumatori 

Se il vaiolo ovino non verrà contenuto rapidamente, i consumatori potrebbero vedere aumentare il prezzo della Feta nei supermercati e nei ristoranti. Già da qualche mese, i prezzi dei prodotti caseari sono in aumento a causa di fattori come l’inflazione e l’instabilità dei mercati agricoli, ma la crisi del vaiolo ovino potrebbe accelerare questo trend.

La carenza di Feta potrebbe anche far crescere il mercato delle alternative, come i formaggi a base di latte vaccino o altre varianti di formaggi greci, che potrebbero riempire il vuoto lasciato dalla Feta. Tuttavia, le alternative non sono in grado di replicare completamente il sapore unico e la consistenza della Feta tradizionale, il che potrebbe influire sulle preferenze dei consumatori.

Le previsioni sul futuro della Feta

Il futuro della Feta dipenderà molto dalla capacità dell’industria di affrontare la crisi in atto e di riprendersi rapidamente. Se il vaiolo ovino continuerà a diffondersi senza essere contenuto, la produzione di Feta potrebbe subire danni irreparabili, con conseguenti perdite per gli allevatori e per le aziende casearie. Tuttavia, se le misure di contenimento riusciranno a fermare l’epidemia in tempo, la produzione potrebbe riprendersi, ma i prezzi potrebbero comunque restare elevati a causa della scarsità di latte ovino di qualità.

Gli allevatori e i produttori di Feta stanno adottando misure straordinarie per affrontare la situazione, tra cui l’implementazione di tecniche di prevenzione più rigorose e la sperimentazione di metodi di vaccinazione per le greggi. Tuttavia, i tempi per un ritorno alla normalità potrebbero essere lunghi, e la cooperazione tra i vari attori del settore sarà fondamentale per far fronte a questa emergenza.

Le implicazioni per l’economia greca e il settore caseario

Il settore caseario greco, da sempre un pilastro fondamentale dell’economia agricola, rischia di subire un colpo significativo da questa crisi sanitaria. La Grecia è uno dei principali produttori di formaggi tipici, e il vaiolo ovino minaccia di compromettere non solo la produzione di Feta, ma anche di altri formaggi tradizionali come il Kefalotyri e il Mizithra.

Le ripercussioni economiche potrebbero essere gravi non solo per gli allevatori, ma anche per i lavoratori del settore e per l’intera economia agricola della Grecia. Il settore della ristorazione, che fa ampio uso di Feta nei piatti tipici, potrebbe vedere aumentare i costi di approvvigionamento, con il rischio di riflessi negativi sul turismo gastronomico, che rappresenta una risorsa importante per l’economia greca.

Come reagire

Le strategie di risposta all’emergenza includono un aumento dei controlli sanitari, il rafforzamento delle misure di protezione per le greggi e il sostegno agli allevatori colpiti dalla malattia. Inoltre, il governo greco e le autorità sanitarie locali stanno cercando di coordinarsi con i produttori per trovare soluzioni temporanee, come l’acquisto di latte ovino da altre regioni, pur mantenendo la qualità del prodotto.

Anche le aziende di distribuzione stanno cercando di garantire continuità nelle forniture, ma il rischio di un’inflazione dei prezzi è elevato, e i consumatori potrebbero presto sentirne l’impatto. La cooperazione internazionale e l’adozione di tecniche più moderne per il controllo delle malattie animali potrebbero essere determinanti per superare questa crisi.

Una crisi che potrebbe durare più a lungo del previsto

Il vaiolo ovino sta mettendo a dura prova la produzione della Feta, uno dei formaggi più amati al mondo. Mentre le misure di contenimento sono in corso, è difficile prevedere quando e come la situazione tornerà alla normalità. L’incertezza sul futuro della produzione e l’aumento dei costi potrebbero influenzare profondamente il mercato della Feta, con un impatto che potrebbe estendersi anche ad altri settori dell’economia agricola greca.

Nonostante le difficoltà, la risposta dell’industria casearia greca e delle autorità locali sarà cruciale per determinare se la crisi sarà solo un momento transitorio o se avrà ripercussioni a lungo termine. In ogni caso, la Feta continuerà a essere un simbolo gastronomico della Grecia, ma i consumatori potrebbero dover affrontare prezzi più alti e una disponibilità più limitata del prodotto nei mesi a venire.

7 Febbraio 2026 ( modificato il 1 Febbraio 2026 | 10:23 )
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