9:26 am, 9 Febbraio 26 calendario

🌐 Rottamazione‑quinquies: ricalcolo di dilazioni in corso con Fisco

Di: Redazione Metrotoday
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La rottamazione prevista dalla legge di Bilancio 2026 può portare al ricalcolo delle dilazioni in corso: chi aderisce potrebbe dover rideterminare l’intero piano di pagamento se le rateizzazioni esistenti contengono carichi misti, con conseguenze su scadenze e importi da versare. Una valutazione tecnica preventiva è fondamentale.

Con l’apertura della Rottamazione‑quinquies – la nuova definizione agevolata dei debiti fiscali introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 – entra nel vivo per migliaia di contribuenti la possibile scelta di chiudere posizioni debitorie con Agenzia delle Entrate‑Riscossione entro termini agevolati. Nel 2026 sarà possibile presentare la domanda di adesione per definire cartelle esattoriali e ruoli affidati nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, pagando solo il capitale dovuto e stralciando sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione.

Ma per molti contribuenti che già si trovano in una dilazione ordinaria delle cartelle (rateizzazione ex art. 19 DPR 602/1973) o in una precedente rottamazione, l’adesione alla rottamazione quinquies non è priva di conseguenze e può comportare il ricalcolo dell’intera dilazione in corso — un elemento che sta creando discussione tra professionisti e contribuenti.

Quando l’adesione può “scombinare” le dilazioni in corso

Il nodo centrale riguarda chi ha già una rateizzazione in corso con l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione che include più carichi, alcuni dei quali definibili nella rottamazione quinquies e altri invece non definibili. In base ai chiarimenti operativi recentemente forniti dall’Agenzia stessa e ripresi da fonti fiscali specialistiche, se nella domanda di adesione rientrano cartelle già oggetto di un piano di dilazione misto, il piano preesistente può essere ricostruito da zero.

In concreto significa che:

  • non è sufficiente “sfilare” solo i debiti definibili dal piano esistente;

  • la procedura prevede di separare quanto entra nella definizione agevolata da quanto resta nel regime ordinario;

  • si procede quindi a un ricalcolo completo della dilazione, con eventuale redistribuzione delle rate e modifica delle scadenze e degli importi.

Questa ricostruzione completa del piano può avere impatti pratici rilevanti per il contribuente: si possono allungare i tempi di pagamento, cambiare la quota di ciascuna rata residua, e in alcuni casi perfino modificare il costo complessivo delle somme da versare, rispetto a quanto originariamente previsto nella dilazione preesistente.

Il confine tra piano “definibile” e dilazione ordinaria

La Rottamazione‑quinquies — che consente di pagare solo il capitale residuo dei debiti affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione, escludendo sanzioni e interessi — si applica solo ai carichi che rientrano nel perimetro normativo definito dalla legge. Questo perimetro riguarda omessi versamenti di imposte (IRPEF, IVA, ecc.), contributi INPS e alcune sanzioni stradali per parte interessi e aggio, ma non si estende a tutti i tipi di debiti e posizioni debitorie.

Se il piano di dilazione contiene anche altri debiti che non rientrano nei criteri di definizione, la rottamazione non può essere semplicemente applicata a questi ultimi: è necessario estrarre i carichi “rottamabili” e rifare il calcolo delle rate residue per il resto del debito. Il risultato è una nuova “geometria” del piano di pagamento, non sempre immediatamente più favorevole di quella precedente.

Effetti immediati dell’adesione alla rottamazione

Indipendentemente dal ricalcolo delle dilazioni in corso, la presentazione della domanda di adesione produce comunque alcuni effetti immediati:

  • sospensione delle azioni esecutive e cautelari per i carichi inclusi nella domanda, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti, fino alla scadenza della prima rata;

  • sospensione delle rateizzazioni ordinarie in corso relative ai carichi compresi nella rottamazione fino al 31 luglio 2026;

  • possibilità di ottenere il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) o di dimostrare regolarità fiscale in caso di rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Tali benefici, spiega una guida fiscale aggiornata, sono tra i motivi principali per cui contribuenti e professionisti valutano la rottamazione come un’opportunità per “chiudere i conti” con il fisco entro condizioni agevolate.

Perché è importante una valutazione tecnica preventiva

La prospettiva di un ricalcolo delle dilazioni in corso rende cruciale un esame attento prima di presentare l’istanza di adesione. Come evidenziato in analisi di blog fiscali e commenti specialistici, aderire senza comprendere la struttura delle rateizzazioni esistenti può trasformare quella che sembra una sanatoria vantaggiosa in un impegno finanziario meno prevedibile o addirittura più gravoso, se il nuovo piano allunga tempi o aumenta gli importi complessivi.

Inoltre, la rottamazione quinquies non è automatica per chi ha già una rateizzazione in corso: la legge prevede che i piani di pagamento ordinari siano sospesi con la domanda stessa e possano essere convertiti in nuovo piano agevolato, se utile. Chi ha invece situazioni particolari (come contenziosi pendenti o debiti esclusi dalla definizione) deve valutare con professionisti quali debiti conviene includere e come organizzare la presentazione.

Scadenze e prossimi passi

La rottamazione quinquies sarà operativa fino al 30 aprile 2026 per la presentazione delle domande; entro il 30 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione comunicherà gli importi dovuti con relative scadenze di pagamento per ciascun piano adesivo.

Chi intende aderire alla rottamazione deve dunque:

  • verificare quali debiti rientrano nel beneficio;

  • esaminare eventuali piani di dilazione in corso;

  • prevedere l’effetto di un eventuale ricalcolo prima di inviare la domanda.

In molti casi, l’assistenza di un commercialista o consulente fiscale può aiutare a massimizzare il vantaggio dell’adesione senza incorrere in sorprese sui pagamenti successivi.

9 Febbraio 2026 ( modificato il 2 Febbraio 2026 | 19:15 )
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