🌐 Prosecco supera Champagne: boom vendite nei consumi di bollicine
Il Prosecco supera lo Champagne nelle vendite globali e negli Stati Uniti, conquistando consumatori per prezzo, stile e marketing. La crescita record delle bottiglie prodotte e esportate riflette un cambiamento delle preferenze nel settore del vino frizzante, mentre lo Champagne fatica a mantenere quota stabile tra crisi economica e nuove abitudini di consumo.
L’ascesa del Prosecco: numeri record e nuove preferenze
Negli ultimi anni il Prosecco ha consolidato la sua leadership come vino frizzante più venduto al mondo, superando lo storico rivale francese Champagne in diverse metriche di mercato. Nel 2025 la produzione di Prosecco DOC ha raggiunto un record di 667 milioni di bottiglie, segnando un aumento rispetto al 2024 nonostante l’incertezza economica globale e la pressione sui consumi di vino in altri segmenti. Circa l’82 % di questa produzione è stata esportata in 164 paesi, con gli Stati Uniti come principale mercato di destinazione, confermando la resilienza e l’appeal internazionale del prodotto italiano.
Parallelamente, le vendite di Champagne sono diminuite a livello globale, con una contrazione nei volumi venduti nel 2024 e nel 2025 che ha fatto riflettere produttori e stakeholder dell’industria francese. Questa tendenza al ribasso è stata osservata non solo sul mercato interno, ma anche nelle esportazioni, dove contesti economici sfidanti e un clima di incertezza generale hanno ridotto la domanda di bottiglie di pregio.
Il sorpasso del Prosecco sullo Champagne non è più un’ipotesi ma una realtà consolidata, sostenuta da dati di produzione, export e preferenze dei consumatori nei mercati chiave, e dall’adattabilità del prodotto italiano ai gusti contemporanei.
Perché il Prosecco piace di più: prezzo, stile e versatilità
Una delle principali ragioni della crescente popolarità del Prosecco rispetto allo Champagne è il rapporto qualità‑prezzo che offre al consumatore medio. Mentre una bottiglia di Champagne lascia frequentemente il produttore a prezzi molto più elevati, il Prosecco si posiziona come un’alternativa più accessibile senza rinunciare alla qualità percepita, rendendolo ideale per un pubblico più ampio di occasioni, dall’aperitivo informale alla celebrazione in famiglia.
Il Prosecco ha saputo intercettare un target di consumatori più giovane e dinamico, con particolare appeal tra Millennials e donne, generando un consumo più diffuso e costante nei momenti sociali quotidiani. Negli Stati Uniti, ad esempio, la quota di mercato del Prosecco ha superato lo Champagne con una presenza di oltre il 30 % nel settore delle bollicine, mentre il francese si attesta intorno al 28 %.
Inoltre, il Prosecco ha trovato una nuova vitalità anche grazie alla sua versatilità in cocktail e bevande pronte da bere (come Spritz e mix fruttati), che hanno ampliato il contesto d’uso del vino frizzante oltre le tradizionali bollicine da solo. Questa adattabilità ha rafforzato la sua presenza negli outlet moderni, nei locali e nei punti vendita al dettagli
Le dinamiche del mercato francese: Champagne sotto pressione
Se il Prosecco festeggia numeri da record, lo Champagne si trova ad affrontare un periodo di flessione delle vendite globali. Nel 2024 le esportazioni francesi di Champagne sono calate di oltre il 10 %, con un decremento significativo anche della domanda interna. Questo fenomeno riflette in parte il contesto economico mondiale segnato da inflazione, conflitti geopolitici e incertezza dei consumatori, che ha ridotto la spesa per beni di lusso come lo Champagne.
Le difficoltà della Champagne non sembrano limitate a un singolo mercato. Anche in Francia si osservano cali nel consumo domestico, segno che perfino nei mercati tradizionalmente più affezionati alla bollicina di lusso il prodotto vive un momento di ripensamento. Inoltre, i prezzi crescenti legati a costi produttivi, cambiamenti climatici e minor raccolto delle uve stanno spingendo alcuni clienti verso alternative più economiche, come Crémant francese, Cava spagnolo o appunto Prosecco.
Questo cambiamento nel panorama delle bollicine riflette non solo una rivalità commerciale, ma anche un’evoluzione nei comportamenti di consumo, con valori diversi di prestigio, prezzo e usabilità quotidiana che guidano le scelte dei consumatori globali.
Strategia italiana: internazionalizzazione, promozioni e qualità
Il successo del Prosecco non è casuale. Il Consorzio di tutela del Prosecco DOC ha attuato una strategia coordinata di promozione globale, partecipando a centinaia di eventi in tutto il mondo e generando miliardi di contatti attraverso campagne mirate. Questo ha contribuito a consolidare la conoscenza del marchio Prosecco all’estero, rafforzando l’immagine del vino italiano come simbolo di “arte di vivere” e convivialità in stile Mediterraneo.
Un altro elemento chiave è la varietà. Il Prosecco DOC comprende sia versioni classiche che rosé, quest’ultima sempre più apprezzata dal pubblico internazionale per le sue note fruttate e il carattere accessibile, ampliando così l’offerta complessiva e attirando nuovi segmenti di consumatori.
In parallelo, anche le denominazioni di qualità superiore, come il Prosecco Superiore DOCG, hanno registrato una crescita nelle vendite grazie a eventi, masterclass e collaborazioni culturali che hanno sottolineato la qualità e la tradizione del prodotto.
Il ruolo dei cambiamenti socio‑economici e culturali
Il sorpasso del Prosecco sullo Champagne è anche il risultato di tendenze socio‑economiche più ampie. In un periodo in cui i consumi di beni di lusso sono sotto pressione e i consumatori cercano esperienze gratificanti ma sostenibili dal punto di vista economico, il Prosecco si inserisce perfettamente come bottiglia “luxury accessible”. Questo fenomeno si riflette nell’aumento delle occasioni di consumo non solo nei mercati tradizionali europei, ma soprattutto negli Stati Uniti e in Asia, dove la classe media in espansione ha abbracciato il Prosecco come simbolo di lifestyle moderno.
Inoltre, la crescente popolarità dei cocktail e dei momenti di aperitivo ha spostato l’attenzione verso vini frizzanti più leggeri e fruttati, segmenti nei quali il Prosecco si è posizionato con grande efficacia grazie alla sua versatilità gustativa e alla sua attitudine “social”
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Evoluzione del mercato delle bollicine
Guardando ai prossimi anni, è probabile che la competizione tra Prosecco e Champagne continui a intensificarsi, con i produttori italiani che puntano a consolidare la loro quota di mercato globale e i produttori francesi che cercano nuove strategie per rilanciare la domanda. Il ruolo delle denominazioni, delle iniziative promozionali e delle collaborazioni internazionali sarà fondamentale per modellare il futuro di entrambi i settori.
Allo stesso tempo, il consumatore di domani potrebbe diventare sempre più attento non solo al prezzo e alla qualità organolettica, ma anche alla sostenibilità, alla produzione etica e alla storia dietro ogni bottiglia. In questo contesto, il Prosecco ha già dimostrato una capacità di adattamento e innovazione superiore, mentre lo Champagne potrebbe puntare su segmenti di alta gamma e tradizione storica per mantenere la propria nicchia di mercato globale.
Un sorpasso che parla di gusti e tendenze
Il sorpasso del Prosecco sullo Champagne nelle vendite globali e nei principali mercati internazionali rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nel settore delle bollicine degli ultimi decenni. Più di una semplice rivalità tra due vini celebri, questa tendenza riflette un’evoluzione delle preferenze dei consumatori, influenzata da fattori economici, culturali e sociali.
Il Prosecco ha saputo coniugare tradizione, accessibilità e versatilità, conquistando il palato di nuove generazioni di bevitori e ridefinendo il concetto stesso di vino frizzante moderno. Allo stesso tempo, lo Champagne continua a rappresentare l’apice del lusso e della celebrazione, ma è chiamato a reinventarsi per affrontare le sfide di un mercato in continua trasformazione.
In un mondo dove i consumi cambiano rapidamente, il Prosecco è emerso non solo come vino del momento, ma come simbolo di un cambiamento più ampio nelle abitudini e nelle aspettative del pubblico globale.
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