🌐 Tpl Lazio, Cera: task force sui territori per Astral e Cotral
Trasporto pubblico locale al centro dell’audizione in Regione Lazio: il consigliere Flavio Cera chiede una task force operativa sui territori per coordinare Astral e Cotral, superare le criticità delle Unità di rete e garantire servizi più rapidi ed efficienti, soprattutto nelle aree interne.
La proposta di Cera apre il confronto in Regione
Il trasporto pubblico locale torna al centro del dibattito politico regionale con una proposta che punta a cambiare metodo e tempi di intervento. Durante l’audizione sullo stato di attuazione del nuovo modello delle Unità di rete (Udr) del Tpl, il consigliere regionale del Lazio Flavio Cera ha avanzato la richiesta di istituire una task force operativa direttamente sui territori, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento tra Astral e Cotral e rispondere in modo più efficace alle esigenze delle comunità locali.
L’incontro, focalizzato in particolare sulle Udr 3 “Valle del Sacco” e Udr 5 “Valle dell’Aniene”, ha messo in luce criticità strutturali e ritardi che continuano a pesare su cittadini, studenti e lavoratori. Il modello delle Unità di rete, avviato nel 2019, mostra ancora limiti evidenti nella sua applicazione pratica, soprattutto nei territori più periferici.
“Un progetto nato senza ascoltare i territori”
Nel suo intervento, Cera ha parlato apertamente di un’impostazione iniziale carente. «È emerso con chiarezza che il progetto è stato concepito male e senza un adeguato coinvolgimento dei territori e dei sindaci», ha dichiarato, sottolineando come proprio gli amministratori locali conoscano nel dettaglio le necessità quotidiane dei cittadini.
La mancanza di un confronto strutturato con i Comuni ha prodotto un sistema spesso rigido, poco reattivo alle segnalazioni e incapace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti della domanda di mobilità. Un limite che si traduce in corse insufficienti, collegamenti poco funzionali e disagi cronici per le fasce più deboli della popolazione.
Astral e Cotral, disponibilità ma tempi troppo lunghi
Cera ha comunque riconosciuto la disponibilità di Astral nel rispondere alle numerose richieste provenienti dai Comuni, evidenziando però un nodo centrale: l’alto numero di istanze, comprese quelle dei centri più piccoli, comporta inevitabilmente rallentamenti nell’aggiornamento delle corse e nella riorganizzazione del servizio.
Il problema non è solo la volontà di intervenire, ma la capacità di farlo in tempi rapidi, soprattutto in contesti dove il trasporto pubblico rappresenta l’unico mezzo di collegamento con scuole, ospedali e servizi essenziali.
Le garanzie della Regione e il nodo delle risorse
Nel corso dell’audizione sono arrivate rassicurazioni anche dall’Assessore regionale competente, che ha confermato l’utilizzo delle risorse disponibili per il ripristino e il potenziamento del servizio, con un’attenzione specifica alle aree interne e più penalizzate.
«In molti territori il trasporto pubblico non è solo un servizio, ma una condizione essenziale per la sopravvivenza delle comunità», ha ribadito Cera, richiamando la necessità di garantire collegamenti adeguati anche nei Comuni con poche centinaia di residenti. Studenti, famiglie, anziani e lavoratori pendolari continuano a dipendere in modo totale da un sistema che, se inefficiente, rischia di accentuare lo spopolamento e l’isolamento.
La proposta: una task force sui territori
Da qui la proposta concreta che ha dato il titolo all’intervento politico: istituire una task force composta da figure tecniche e operative, capace di lavorare direttamente sui territori. Un gruppo ristretto ma competente, in grado di confrontarsi quotidianamente con sindaci e amministratori locali, raccogliere le criticità e intervenire nel più breve tempo possibile.
«Serve un coordinamento più stretto e continuo tra Astral e Cotral», ha spiegato il consigliere, evidenziando come la presenza fisica sui territori possa ridurre la distanza tra programmazione regionale e bisogni reali delle comunità.
Valle del Sacco e Valle dell’Aniene, casi emblematici
Le Udr della Valle del Sacco e della Valle dell’Aniene rappresentano due esempi emblematici delle difficoltà attuali. Aree vaste, con una rete di Comuni medio-piccoli, collegamenti spesso complessi e una domanda di mobilità frammentata ma costante.
Il rischio, senza interventi mirati, è quello di continuare a rincorrere le emergenze, anziché pianificare soluzioni strutturali e condivise. La task force proposta da Cera si inserisce proprio in questa prospettiva: passare da una gestione centralizzata e lenta a un modello più flessibile e territoriale.
Il fattore tempo e le risposte ai cittadini
«Il tempo è un fattore decisivo: non possiamo permetterci ritardi», ha concluso Cera, ribadendo l’urgenza di dare risposte rapide e concrete ai cittadini. Un messaggio che intercetta un malcontento diffuso e una richiesta crescente di efficienza da parte delle comunità locali.
Il confronto in Regione rappresenta un primo passo, ma la sfida ora è tradurre le parole in atti concreti, trasformando la proposta della task force in uno strumento operativo capace di incidere davvero sulla qualità del trasporto pubblico locale nel Lazio.
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