12:38 pm, 3 Febbraio 26 calendario

🌐 Microsoft e Amazon lanciano appello su “emergenza alloggi”

Di: Redazione Metrotoday
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Microsoft e Amazon — due giganti della tecnologia — hanno pubblicato una pubblicità a piena pagina e un editoriale congiunto per denunciare un’“emergenza abitativa” nello Stato di Washington che “minaccia la competitività economica e lo stile di vita”. Le aziende chiedono riforme politiche rapide per aumentare l’offerta di case e preservare le comunità locali.

Raro esempio di unità tra colossi tecnologici tradizionalmente in competizione; Microsoft e Amazon hanno deciso di unire le forze per sollevare l’attenzione pubblica e politica sulla crescente crisi abitativa nello Stato di Washington, l’area del Nord‑Ovest degli Stati Uniti che comprende Seattle e dintorni. Le due compagnie hanno pubblicato una pubblicità a piena pagina sul The Seattle Times accompagnata da un articolo di opinione firmato congiuntamente dai loro dirigenti, definendo la situazione “un’emergenza che minaccia il futuro socio‑economico della regione”.

Microsoft Vice‑presidente e presidente Brad Smith e Amazon Chief Global Affairs & Legal Officer David Zapolsky hanno sottolineato che la scarsità di alloggi accessibili non solo penalizza i residenti, ma sta già ostacolando la capacità delle imprese di attrarre e trattenere talenti qualificati, incluso personale dipendente da percorsi di immigrazione basati sui visti come H‑1B e L‑1.

Questa iniziativa è particolarmente significativa perché le due società sono rivali dirette in vari settori — dalla tecnologia cloud al reclutamento di personale altamente qualificato — e difficilmente definirebbero prioritarie cause sociali comuni, ma la gravità dell’allarme abitativo nella regione ha portato a una convergenza di interessi e messaggi.

Un’emergenza che minaccia l’economia e le comunità

Nel testo congiunto pubblicato e nella pubblicità apparsa sulle pagine del The Seattle Times, Microsoft e Amazon descrivono una situazione di scarsità di case tanto grave da influenzare vari aspetti della vita e dell’economia nel Nord‑Ovest. I dirigenti sostengono che i costi degli alloggi sono saliti troppo rapidamente, lasciando fuori mercato non solo chi ha redditi bassi o moderati, ma anche lavoratori essenziali come insegnanti, infermieri, pompieri e primi soccorritori.

“Se le politiche rendono gli alloggi più costosi o più lenti da costruire, non dovrebbero essere approvate”, scrivono Smith e Zapolsky, ricordando che la crescita demografica e l’espansione economica richiedono una offerta di nuove abitazioni molto più alta dell’attuale ritmo di costruzione.

Secondo le stime indicate dai due dirigenti, lo Stato di Washington potrebbe aver bisogno di quasi un milione di nuove unità abitative nei prossimi 20 anni — circa 50.000 alloggi l’anno — per soddisfare la domanda crescente. Tuttavia, il recente rallentamento nelle richieste di permessi edilizi e la rigidità delle normative urbanistiche rischiano di allontanare ulteriormente l’obiettivo.

Una collaborazione insolita tra concorrenti tech

La pubblicità e l’op‑ed congiunti rappresentano un momento raro di cooperazione tra due aziende da sempre in competizione per talenti, risorse e innovazione, in particolare nel cloud computing (Microsoft Azure vs Amazon Web Services) e nei mercati globali del lavoro.

La ragione di questa collaborazione non è però un cambiamento di strategia competitiva, ma un riconoscimento condiviso del fatto che la crisi abitativa locale sta già danneggiando la capacità delle aziende di attrarre e trattenere personale locale e internazionale. In particolare, i dirigenti hanno messo in relazione l’emergenza abitativa con le difficoltà nel reclutare talenti dipendenti da visti di lavoro come H‑1B, L‑1 e Green Card, percorsi essenziali per molte posizioni specialistiche nel settore tecnologico.

La pubblicità è apparsa proprio mentre il legislatore statale del Washington iniziasse la nuova sessione legislativa, evidenziando come le aziende intendano influenzare – in modo trasparente – l’agenda politica per ottenere modifiche legislative e normative più favorevoli alla costruzione di nuove abitazioni.

Investimenti e azioni concrete delle aziende

Non si tratta solo di parole: Microsoft e Amazon affermano di aver già impegnato collettivamente 1,6 miliardi di dollari per preservare e costruire oltre 26.000 alloggi accessibili nell’area di Seattle e nelle comunità circostanti. Questo tipo di investimento, sebbene significativo, rappresenta comunque una frazione dell’enorme gap tra domanda e offerta abitativa, sottolineando la necessità di interventi politici ben più ampi.

Le iniziative includono progetti di edilizia abitativa con partner non profit e sviluppatori locali, mirati non solo a occupare gli attuali alloggi, ma anche a preservare quelli esistenti per famiglie a basso e medio reddito. In un mercato dove la domanda supera ampiamente l’offerta, questi progetti cercano di mitigare gli impatti immediati del problema, pur sapendo che serve molto di più.

Messaggio ai legislatori e richieste politiche

Nel manifesto rivolto ai lettori e ai responsabili politici, i dirigenti di Microsoft e Amazon hanno presentato una serie di proposte politiche che mirano a snellire i processi di autorizzazione edilizia, ridurre i costi normativi e ampliare l’accesso a terreni edificabili.

Tra le principali raccomandazioni si trovano:

  • Semplificazione delle procedure di costruzione e dei permessi urbanistici;

  • Riduzione di costi aggiuntivi e tasse che incidono sul prezzo finale degli alloggi;

  • Revisione delle restrizioni su terreni edificabili e barriere normative che limitano la densificazione urbana;

  • Politiche che incentivino la costruzione rapida di unitĂ  abitative di tutte le fasce, non solo di lusso o di alto reddito.

Queste richieste cercano di affrontare il problema alla radice: non solo alleviare l’emergenza abitativa, ma consentire al mercato di costruire più velocemente e con costi più bassi, creando un ambiente più competitivo e sostenibile per imprese e cittadini.

Reazioni politiche e prospettive

La presa di posizione pubblica delle due aziende ha già attirato l’attenzione dei media e dei responsabili politici statali. Alcuni legislatori hanno accolto positivamente il richiamo alla cooperazione tra pubblico e privato per risolvere una problematica che va oltre il mercato immobiliare, toccando aspetti di mobilità, qualità della vita e competitività economica. Tuttavia, non mancano critiche che vedono in questa iniziativa una possibile ingerenza degli interessi delle grandi imprese nell’agenda politica locale, con richieste di garantire che le soluzioni siano eque per tutti i residenti, non solo per il settore tecnologico.

La crisi abitativa nel Washington

Sebbene la situazione descritta nello Stato di Washington abbia una sua specificità locale, la questione dell’accessibilità e dell’offerta abitativa è un tema ricorrente in molte grandi aree urbane degli Stati Uniti, dove i prezzi delle case e degli affitti sono esplosi molto più rapidamente dei salari e delle capacità di costruzione.

Per aziende che competono a livello globale per talenti qualificati, le politiche abitative diventano presto una questione strategica oltre che sociale, tentando di garantire non solo che le comunitĂ  locali prosperino, ma anche che la regione mantenga un vantaggio competitivo nei confronti di altri poli tecnologici nazionali e internazionali.

3 Febbraio 2026 ( modificato il 28 Gennaio 2026 | 18:09 )
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