🌐 Maturità 2026, nuova griglia di valutazione dell’orale: le novità
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TogglePer l’orale della Maturità 2026 arriva una nuova griglia di valutazione collegata alla riforma dell’esame: non cambia il punteggio massimo (20 punti), ma cambiano i criteri, con un focus più chiaro su quattro materie specifiche, sui raccordi tra discipline e su indicatori di maturazione e responsabilità.
Una griglia “adattata”, non stravolta
La nuova griglia di valutazione per il colloquio orale della Maturità 2026 non rivoluziona i punteggi, confermando il massimo di 20 punti per l’orale come negli anni precedenti, ma modifica in modo significativo i criteri di attribuzione.
La principale novità riguarda la disciplina di riferimento: mentre in passato il colloquio si basava su spunti o materiali scelti dalla commissione, ora la griglia di valutazione riflette la struttura del nuovo orale, centrato su quattro materie designate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e comunicate entro gennaio di ogni anno.

Cosa cambia nei criteri di valutazione
Focus sulle quattro discipline dell’orale
Nella griglia entra in modo più definito il perimetro delle quattro materie oggetto del colloquio, che costituiscono il nucleo centrale della prova e sulle quali sarà costruita gran parte della valutazione. La commissione valuta la padronanza dei contenuti, la coerenza disciplinare e la capacità di argomentazione dello studente su queste quattro materie.
Nuovo indicatore su maturazione e responsabilità
Una delle novità più rilevanti è l’introduzione di un indicatore legato alla maturazione dello studente e al senso di responsabilità, elementi che ampliano l’analisi oltre la semplice conoscenza disciplinare. Non si tratta solo di rispondere correttamente alle domande, ma anche di mostrare consapevolezza, autonomia di pensiero e capacità di collegare idee tra più ambiti.
Raccordi tra le materie
I “collegamenti” tra discipline lasciano spazio a concetti più strutturati di raccordo tra le quattro materie principali. La commissione valuterà la capacità dello studente di costruire connessioni solide e pertinenti tra i contenuti delle diverse discipline, secondo un approccio più integrato e coerente con la riforma dell’orale.

La griglia in rapporto alla nuova struttura dell’orale
La griglia di valutazione rispecchia le modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 127/2025 e dalla successiva ordinanza ministeriale, che hanno ridefinito l’esame di maturità dal punto di vista della struttura del colloquio, del peso delle materie e del ruolo del percorso formativo dello studente.
In particolare:
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Non è più prevista la discussione a partire da un documento o spunto esterno scelto dalla commissione — la prova si concentra su quattro discipline selezionate prima dell’orale.
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La griglia si adegua introducendo criteri di valutazione in linea con questa impostazione più disciplinare e meno improvvisata.
Contesto normativo
La griglia di valutazione ufficiale sarà pubblicata insieme all’ordinanza ministeriale che definisce nel dettaglio le regole dell’esame di Maturità 2026, previste come di consueto per il mese di marzo.
Il nuovo sistema dell’esame, oltre alla modifica della griglia, ha già introdotto altre importanti novità per l’orale:
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Il colloquio verte su quattro materie designate da MIM.
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I commissari si concentrano su queste discipline e sul percorso formativo complessivo dei candidati.
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La commissione può integrare il punteggio finale con un bonus fino a 3 punti per merito, se il candidato raggiunge una certa soglia di punteggio.
Implicazioni per gli studenti
Per gli studenti della scuola superiore, queste modifiche alla griglia di valutazione dell’orale significano:
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Preparazione più mirata sulle quattro materie indicate dal Ministero.
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Maggiore attenzione alle capacità trasversali, tra cui esposizione, collegamenti critici e autonomia di pensiero.
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Valutazione più strutturata e meno aleatoria, collegata al percorso didattico realmente svolto nell’ultimo anno.
La nuova griglia di valutazione del colloquio orale della Maturità 2026 mantiene il punteggio massimo di 20 punti, ma aggiorna i criteri per riflettere la riforma dell’orale, concentrandosi sulle quattro materie designate dal Ministero, sui raccordi disciplinari e sulla maturazione complessiva dello studente. Questo cambiamento — pur non rivoluzionando i punteggi — ridefinisce cosa e come viene valutata la prova orale, spingendo verso una visione più coerente e integrata della preparazione finale.
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