🌐 Dormire con cani e gatti: abitudine diffusa, gli effetti sul sonno
Secondo una recente indagine europea, 1 animale domestico su 4 dorme nel letto con il proprio umano; la pratica di dormire con cani e gatti è sempre più comune e porta benefici emotivi, ma anche rischi per la salute e la qualità del sonno da conoscere e valutare.
Dormire con cani e gatti: una pratica in crescita tra i pet‑lover
Dormire con il proprio animale quotidianamente non è più un’eccezione riservata a pochi. Secondo un sondaggio europeo commissionato da Galaxus e realizzato da YouGov su oltre 5.000 persone, circa 1 animale domestico su 4 condivide il letto con il proprio padrone — una percentuale che comprende cani e gatti e varia da Paese a Paese.
In Italia, dove circa il 40 % delle famiglie ha almeno un animale domestico, la tendenza a far salire cani e gatti sotto le coperte è particolarmente sentita nelle stagioni fredde o in presenza di un forte legame affettivo.
Questa abitudine racconta molto del rapporto affettivo tra umani e animali domestici: per molti proprietari condividere il letto con il proprio cane o gatto è un’espressione di amore, sicurezza e vicinanza emotiva.

I benefici psicologici: conforto, riduzione dell’ansia e legame rafforzato
Numerose ricerche e articoli di esperti evidenziano come la presenza di animali domestici possa portare benefici psicologici reali. Per chi decide di far dormire il cane o il gatto nel letto, la vicinanza fisica può ridurre lo stress, favorire il rilascio di ossitocina e migliorare la sensazione di sicurezza e benessere emotivo.
Secondo studi sulla relazione uomo‑animale, intimità e contatto fisico con l’animale aiutano molte persone a rilassarsi, mitigando l’ansia e aumentando il senso di comfort prima di dormire.
Per molte persone che vivono da sole, questa abitudine può anche contrastare la solitudine: il sonno condiviso con il proprio pet è percepito come rassicurante e può migliorare la qualità della vita emotiva, specialmente nelle fasce di età più anziane o in momenti di difficoltà affettiva.
Pro e contro per il sonno: la scienza non è univoca
Nonostante i vantaggi emotivi, gli esperti del sonno sono divisi sui reali effetti di dormire con il proprio cane o gatto. Studi recenti suggeriscono che i risultati possono variare a seconda del tipo di animale, delle abitudini individuali e delle caratteristiche del riposo.
Una ricerca su oltre 1.500 adulti negli Stati Uniti ha rilevato che chi dorme con il proprio animale tende a riportare una peggiore qualità del sonno e sintomi di insonnia rispetto a chi non pratica il co‑sleeping. Secondo questi dati, gli animali potrebbero interrompere il sonno con movimenti, suoni o cambi di posizione notturni.
Al contrario, altri studi indicano che non ci sono evidenze chiare su un legame diretto tra possedere un animale e dormire meno ore o con minor profondità, pur sottolineando l’importanza della qualità del riposo.
Le differenze emergono anche tra specie: in alcuni casi, gatti sembrano avere un impatto minore sulla durata del sonno rispetto ai cani, forse perché i primi tendono a muoversi meno nelle ore notturne.

Igiene, allergie e rischi sanitari da considerare
Oltre agli aspetti legati alla qualità del sonno, ci sono implicazioni igieniche da non trascurare. I pelosi che dormono nel letto possono trasportare allergeni come peli, polvere e pulci, con potenziali effetti su chi soffre di allergie o asma.
Uno studio scientifico ha identificato la presenza di batteri Enterobacteriaceae sulla pelliccia di cani e gatti che dormono nei letti, confermando che il contatto diretto aumenta l’esposizione a microorganismi che si trovano comunemente su pelo e zampe.
Anche se non tutti questi organismi sono pericolosi in condizioni normali, persone con sistemi immunitari indeboliti o condizioni respiratorie preesistenti potrebbero risentirne, soprattutto in caso di contatto prolungato durante la notte.
Per questi motivi, molti veterinari e specialisti del sonno raccomandano di mantenere il letto pulito, spazzolare regolarmente l’animale e considerare letti separati ma nella stessa stanza per bilanciare comfort e salute.
Differenze culturali e abitudini dei pet in Europa
Secondo il sondaggio YouGov, la percentuale di animali che dormono nel letto varia tra i Paesi europei. In Germania è registrata una delle percentuali più alte, con fino a un terzo degli animali che condividono il letto. In Italia, la tendenza è in linea con la media continentale, segno che il fenomeno è diffuso e radicato nelle abitudini familiari.
Queste differenze riflettono anche nuove percezioni sociali sull’animale domestico come membro della famiglia a tutti gli effetti, non più relegato alla cuccia ma parte integrante dello spazio di vita quotidiano.

Convivere in modo sano con il proprio pet nel letto
Per chi sceglie di dormire con il proprio cane o gatto, gli esperti suggeriscono alcune buone pratiche per minimizzare i rischi:
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Igiene e pulizia: spazzolare spesso il pelo e mantenere il letto pulito per ridurre allergeni e batteri.
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Vaccinazioni e cura antiparassitaria regolare: per prevenire pulci, zecche e altri parassiti.
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Letto dedicato in stanza: può aiutare a mantenere il contatto vicino senza compromettere la qualità del sonno.
Convivere con affetto e consapevolezza
La scelta di dormire con cani e gatti nel letto è molto personale e riflette spesso una relazione profonda tra umano e animale. I dati attuali mostrano che questa abitudine è sempre più diffusa in Europa, con benefici emotivi significativi ma anche possibili effetti sulla qualità del sonno e sulla salute.
Conoscere i pro e i contro, ascoltare il proprio corpo e adottare precauzioni igieniche può aiutare a trovare un equilibrio sano tra il piacere di avere il proprio pet accanto nelle ore notturne e l’esigenza di un sonno riposante e rigenerante.
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