🌐 Sciopero trasporti a febbraio: treni, metro e aerei, tutte le date
Febbraio 2026 si apre con una serie di scioperi dei trasporti che coinvolgeranno treni regionali e nazionali, metropolitane, autobus e voli aerei in tutta Italia, con possibili disagi per pendolari, viaggiatori e turisti. Le agitazioni sindacali previste in più fasi del mese rendono strategico conoscere date, orari, modalità e fasce di garanzia per pianificare ogni spostamento.
Un febbraio “nero” per la mobilità
Il mese di febbraio 2026 si annuncia come uno dei più critici per chi utilizza i trasporti in Italia: lavoratori del settore hanno proclamato una serie di scioperi che interesseranno servizi ferroviari, trasporto pubblico locale, portuale e trasporto aereo con ripercussioni sulla circolazione di treni, metro, bus e voli in molte regioni italiane. Pendolari e viaggiatori sono invitati a monitorare costantemente gli aggiornamenti sui calendari ufficiali e ad adeguare i propri piani di viaggio per evitare disagi prolungati.
Queste agitazioni seguono una lunga serie di proteste già iniziate nei mesi precedenti, con scioperi diffusi nel settore ferroviario, degli aeroporti e del trasporto pubblico locale, che hanno colpito i pendolari sin da gennaio 2026.

Cronaca degli scioperi: date e modalità
2–3 febbraio: treni regionali e suburbani in Lombardia
Il primo sciopero del mese vede protagonista il personale ferroviario di Trenord in Lombardia, con l’astensione dal lavoro che va dalle ore 03:00 di lunedì 2 febbraio alle ore 02:00 di martedì 3 febbraio 2026.
Durante questa protesta, la circolazione di treni regionali, suburbani e aeroportuali può subire cancellazioni, variazioni e ritardi significativi, anche se sono previste fasce di garanzia giornaliere nelle ore di punta (dalle 06:00 alle 09:00 e dalle 18:00 alle 21:00), durante le quali i convogli continueranno a viaggiare.
In caso di cancellazioni dei collegamenti diretti per aeroporti, come il Malpensa Express, sono stati predisposti servizi autobus sostitutivi senza fermate intermedie per garantire i collegamenti essenziali tra Milano e gli aeroporti di riferimento.
6 febbraio: trasporto pubblico locale e portuale
Già nella prima settimana del mese, giovedì 6 febbraio sarà una giornata critica per il trasporto pubblico locale. In regioni come Abruzzo e Puglia, i lavoratori di aziende come TUA e AMTAB incroceranno le braccia per periodi che possono arrivare anche a 24 ore, con possibili disagi per autobus, tram e metropolitane.
Nella stessa giornata è anche previsto uno sciopero nel settore portuale, che potrebbe influenzare la circolazione delle merci e dei passeggeri nei principali scali marittimi italiani.
13 febbraio: proteste territoriali
Una nuova ondata di scioperi è attesa per venerdì 13 febbraio, con agitazioni previste in diverse città e province, tra cui Bolzano, Termoli e Udine, che spaziano dal trasporto urbano a quello extraurbano. La durata delle proteste varia a seconda delle singole aziende e può arrivare fino a 24 ore, con possibili effetti a catena su bus, tram e metropolitane locali.

16 febbraio: trasporto aereo a rischio
Una delle date più delicate per i viaggiatori che si spostano in aereo è lunedì 16 febbraio, quando è stato indetto uno sciopero nazionale di 24 ore del personale ITA Airways, che coinvolge sia equipaggi di volo che personale di terra.
Agitazioni sono anche previste tra gli addetti al settore handling negli aeroporti principali, come Milano Linate e Malpensa, e tra gli assistenti di volo di alcune compagnie aeree. Durante queste proteste restano attive le fasce di tutela ENAC, ovvero gli orari (tipicamente mattina presto o sera) in cui alcuni voli programmati possono comunque essere garantiti.
27–28 febbraio: sciopero nazionale dei treni
La fase conclusiva del mese vede una delle proteste più imponenti del calendario: lo sciopero nazionale di 24 ore del personale delle Ferrovie dello Stato proclamato dalle assemblee delle organizzazioni sindacali competenti.
La mobilitazione inizierà alle ore 21:00 del 27 febbraio e si protrarrà fino alle 21:00 del 28 febbraio 2026, interessando treni regionali, a lunga percorrenza e servizi interregionali su scala nazionale. Questo stop potrebbe causare cancellazioni generalizzate e ritardi diffusi su tutta la rete ferroviaria italiana.
Le fasce di garanzia e i diritti dei viaggiatori
In caso di sciopero, esistono norme che garantiscono fasce minime di servizio per permettere comunque agli utenti di spostarsi nei momenti di maggiore necessità. Nel settore ferroviario, per esempio, i treni continuano a circolare nelle fasce di punta previste dalla legge: mattina presto e prima serata. Nel trasporto aereo, invece, l’Enac fissa specifiche finestre orarie in cui determinati voli vengono comunque operati.
I viaggiatori sono anche tutelati nel diritto al rimborso del biglietto o alla riprenotazione senza costi aggiuntivi nei casi in cui il servizio venga cancellato o fortemente ritardato a causa degli scioperi. È consigliabile verificare sempre le condizioni di trasporto e aggiornarsi tramite i canali ufficiali delle compagnie e delle autorità competenti.

Impatti su pendolari e turismo
Gli scioperi dei trasporti in febbraio 2026 rischiano di creare una serie di difficoltà sia per i pendolari che per chi si muove per lavoro o turismo, soprattutto in un periodo che coincide con la stagione sportiva invernale e l’avvicinarsi della stagione delle Olimpiadi Milano‑Cortina 2026, che attirerà un flusso importante di visitatori su rotaie, strade e aeroporti.
La concentrazione di date critiche in più giorni del mese rende fondamentale pianificare con largo anticipo gli spostamenti, prevedendo alternative come il potenziamento del viaggio in fasce garantite, l’uso di servizi privati o l’anticipo/spostamento delle partenze per limitare l’impatto della mobilitazione.
Consigli pratici per affrontare gli scioperi
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Verificare sempre lo stato del servizio prima di partire, consultando i siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, aeroportuali e del trasporto locale.
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Programmare il viaggio nelle fasce di garanzia quando possibile, per ridurre il rischio di cancellazioni.
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In caso di cancellazione, usufruire dei diritti di rimborso o riprotezione previsti dalle norme di trasporto.
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Considerare alternative di mobilità, come autobus privati, car sharing o soluzioni di viaggio intermodale.
La protesta continua
Le mobilitazioni di febbraio non solo riflettono le tensioni sindacali nel settore dei trasporti italiani, ma si inseriscono in un più ampio contesto di rivendicazioni sul rinnovo dei contratti di lavoro, sulle condizioni di impiego e sulla sostenibilità dei sistemi di mobilità in un paese dove pendolari e viaggiatori contano su servizi pubblici fondamentali ogni giorno.
Con una programmazione articolata in più giornate e con numerose categorie di lavoratori coinvolte, febbraio 2026 sarà ricordato come un mese di forte mobilitazione nel settore dei trasporti, con impatti concreti sui cittadini e sull’economia dei servizi di mobilità nazionale ed internazionale.
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