9:32 am, 30 Gennaio 26 calendario

🌐 Giallo: banchiere ucraino precipitato da B&B, ipotesi omicidio

Di: Redazione Metrotoday
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A Milano un ex banchiere ucraino è precipitato il 23 gennaio da un appartamento affittato come B&B in via Nerino; le indagini della Procura e della squadra mobile hanno aperto un fascicolo per omicidio dopo che le telecamere avrebbero ripreso due persone allontanarsi e perché sul corpo sarebbero emersi segni compatibili con costrizioni.

Nel tardo pomeriggio del 23 gennaio 2026 un uomo è stato trovato senza vita nel cortile di un’elegante palazzina del centro di Milano, a pochi passi dal Duomo. Ciò che all’inizio era stato valutato come una possibile caduta volontaria ha preso presto i contorni di un giallo: la Procura e la squadra mobile hanno infatti aperto un’indagine per omicidio dopo riscontri che sollevano più domande che certezze.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e rilanciato dalla stampa locale, l’uomo — precipitato per circa quindici metri dal quarto piano di un appartamento affittato come B&B — è stato identificato nei giorni successivi come Oleksandr (o Alexander) Adarich, 54 anni, con doppia cittadinanza ucraina e romena, ex proprietario fino al 2020 di una banca commerciale ucraina (Fidobank) e figura nota nel panorama finanziario ucraino. La morte risale al 23 gennaio; le immagini delle telecamere mostrano due persone che escono dall’appartamento subito dopo l’accaduto, elemento che ha spinto gli investigatori ad approfondire la pista dell’omicidio.

Il luogo — via Nerino, a pochi passi dal Duomo — è un’area centrale e molto frequentata: il palazzo è una tipica costruzione d’epoca con cortile interno, e l’appartamento era gestito come struttura ricettiva per turisti. Testimonianze raccolte dalla custodia e rilievi della scientifica integrano il quadro, ma l’elemento decisivo rimane al momento la visione dei filmati di sorveglianza. Dalle registrazioni emergerebbero due persone che lasciano l’abitazione e un uomo che, subito dopo la caduta, si affaccia alla finestra per poi allontanarsi — circostanze che la polizia sta cercando di identificare.

Il fascicolo è coordinato dal pm Rosario Ferracane, che ha disposto rilievi e l’autopsia: gli esami medico-legali saranno fondamentali per stabilire l’ora della morte, la causa effettiva e se la vittima fosse già deceduta o gravemente ferita prima della caduta. Fonti investigative diffuse di segni sui polsi e di possibili tracce di violenza che renderebbero plausibile l’ipotesi che la caduta sia stata organizzata per simulare un suicidi

Al momento la polizia sta cercando di ricostruire la rete di contatti dell’uomo in Italia: dalle verifiche emerge che Adarich sarebbe arrivato a Milano la mattina stessa dalla Spagna e che la camera in cui ha alloggiato non era prenotata a suo nome, ma risultava legata a una terza persona. Nella stanza sono stati rinvenuti alcuni documenti riconducibili all’ex banchiere, ma mancavano altri oggetti personali che normalmente si associano a un soggiorno (telefono, computer), circostanza che ha aumentato i sospetti degli investigatori.

Oleksandr (Alexander) Adarich è una figura con un passato da manager bancario di rilievo in Ucraina: citato nelle classifiche nazionali dei top manager, nel tempo ha gestito interessi anche all’estero, con aziende registrate in Lussemburgo. Alcuni organi di informazione ricostruiscono una carriera segnata da affari, passaggi societari e vicende finanziarie che avrebbero potuto portare a muoversi a livello internazionale per trattative o compromessi economici. Gli investigatori stanno perciò scandagliando i rapporti professionali dell’uomo, sia per comprendere il motivo della sua presenza a Milano, sia per identificare possibili conflitti o persone interessate alle sue attività

Tra le piste al vaglio: una trattativa economica finita male, questioni aziendali con controparti non trasparenti, o addirittura motivazioni legate a questioni internazionali date le origini e gli affari transnazionali della vittima. La scelta di un alloggio “low profile” come un B&B (la stampa ha citato tariffe dell’ordine di poche centinaia di euro per la stanza) — al posto di un hotel di lusso — è uno degli aspetti su cui gli inquirenti riflettono: potrebbe indicare l’intervento di terze persone nella prenotazione o la volontà di non attirare l’attenzione.

Cosa dirà l’autopsia L’esame autoptico, fissato nei giorni successivi all’identificazione, sarà determinante per stabilire se la causa immediata della morte sia da attribuire alla caduta oa lesioni subite in precedenza. Se l’autopsia dovesse confermare lesioni compatibili con colluttazioni o costrizioni antecedenti alla caduta, il quadro investigativo prenderebbe con forza la direzione dell’omicidio. Fino ad allora, la magistratura lavorerà su elementi indiziari (filmati, testimonianze e rilievi della Scientifica) per circoscrivere responsabilità e movimenti.

La vicenda ha subito richiamato l’attenzione dei media nazionali e locali per la combinazione tra centro storico della città, identità internazionale della vittima e modalità dell’accaduto. Alcuni giornali — oltre alle agenzie — hanno iniziato a sondare il passato imprenditoriale e bancario di Adarich, cercando collegamenti con vicende finanziarie e societarie in Ucraina e in Europa. In assenza di un quadro probatorio compiuto, però, è prematuro tracciare collegamenti netti con scenari geopolitici più ampi.

Cosa cercano gli investigatori adesso

  • Identificare le due persone riprese dalle telecamere e ricostruire i loro spostamenti e contatti
  • Verificare le chiamate, i messaggi ei movimenti del telefono della vittima (se ritrovato) e della struttura ricettiva.
  • Intercettare eventuali telecamere private o comunali nella zona che hanno inquadrato vie di fuga o incontri precedenti

Gli scenari al vaglio degli investigatori vanno da un litigio degenerato in violenza, a una rapina finita tragicamente, fino all’ipotesi più grave di un atto premeditato volto a silenziare una persona coinvolta in affari sensibili. La presenza di segni riconducibili a una costrizione oa ferite incompatibili con la sola caduta renderebbe meno probabile la tesi del gesto volontario. Nuove prove potrebbero mettere a fuoco dinamiche diverse, per ora soltanto ipotizzabili.

Fino al completamento degli esami medico-legali e alle eventuali identificazioni delle persone riprese nelle immagini, molte domande restano aperte. La Procura ha imposto il massimo riserbo sulle indagini, che proseguono senza stop. Gli sviluppi più attesi sono: esito dell’autopsia, identificazione dei testimoni e acquisizione di tutte le registrazioni video della zona.

La morte di un ex banchiere con attività internazionale porta con sé riflessioni non solo sulla sicurezza urbana, ma anche sulle reti di affari transnazionali e sulle vulnerabilità che possono colpire manager e imprenditori in viaggio. La combinazione di alto profilo professionale, spostamenti repentino e un alloggio non ufficiale impone agli investigatori di seguire traiettorie investigative sia locali sia internazionali. Se emergeranno connessioni economiche o giudiziarie in altri Paesi, l’indagine potrebbe ampliarsi fuori dai confini nazionali.

La cronaca di via Nerino è ancora in corso di scrittura: al centro resta la necessità di accertare come e perché Oleksandr Adarich sia morto in un palazzo a due passi dal cuore commerciale e turistico di Milano. Fino al verdetto degli specialisti e all’individuazione di eventuali responsabilità, la pista dell’omicidio è aperta e gli inquirenti lavorano per trasformare i sospetti in certezze giudiziarie.

30 Gennaio 2026
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