🌐 Davide il figlio di Oreste Lionello travolto dalla metro a Roma
La morte di Davide Lionello, figlio di Oreste Lionello, è avvenuta domenica pomeriggio a Roma dopo che l’uomo è stato travolto dalla metro alla fermata Subaugusta. La tragedia, probabilmente un gesto volontario, riapre il dibattito sulla gestione della salute mentale e sulle cure dei pazienti psichiatrici.
Un dramma ha colpito domenica 25 gennaio la città di Roma e il mondo dello spettacolo italiano: Davide Lionello, 52 anni, figlio dell’attore e celebre doppiatore Oreste Lionello, è morto dopo essere stato travolto da un treno della linea A della metropolitana alla fermata Subaugusta.
Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato visto lanciarsi sui binari pochi istanti prima del passaggio del convoglio, in quello che gli inquirenti trattano come un gesto volontario.
La dinamica della tragedia
L’incidente mortale si è verificato intorno alle 15:30 della domenica pomeriggio lungo la tratta in direzione Battistini. I mezzi della metro sono stati temporaneamente sospesi tra Anagnina e Colli Albani per consentire alle forze dell’ordine di effettuare rilievi e accertamenti.
Secondo testimonianze raccolte dai media, l’impatto è stato inevitabile per il macchinista, che non ha potuto fermare il treno in tempo per evitare l’investimento. I soccorritori intervenuti non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Lionello.
Le forze dell’ordine del commissariato Tuscolano hanno avviato gli accertamenti per chiarire esattamente come si siano svolti i fatti e soprattutto perché Lionello si trovasse sui binari in quel momento.

Chi era Davide Lionello
Davide Lionello è nato il 19 settembre 1973 a Roma in una delle famiglie più note dell’arte drammatica e del doppiaggio italiano. Figlio del compianto Oreste Lionello (scomparso nel 2009), figura storica del cinema e del teatro – noto anche come doppiatore di Woody Allen nella sua versione italiana – Davide ha seguito le orme del padre nel settore della voce e della recitazione.
Nel corso della sua carriera, ha prestato la voce a personaggi celebri per il pubblico italiano, tra cui Charlie Custer nel cartone animato Holly e Benji e Lawrence “Chunk” Cohen ne I Goonies, oltre a interpretazioni in altri film e produzioni.
Lionello era separato e padre di una figlia di 14 anni, con cui manteneva un legame profondo nonostante le difficoltà personali. Negli ultimi tempi stava lavorando insieme alla sorella Alessia alla realizzazione di un docu‑film dedicato alla figura e all’eredità artistica del padre Oreste, in vista del centenario della sua nascita, che cadrà nell’aprile del 2027.
La lotta con la salute mentale
Un nodo importante nella vicenda riguarda la salute mentale di Davide Lionello. Da molti anni era in cura per una patologia psichiatrica, diagnosticata come disturbo bipolare già nel 2004, e aveva affrontato vari cicli di ricoveri e cure negli anni successivi.
Negli ultimi due anni era in cura presso la clinica Villa Mendicini nel quartiere Alessandrino di Roma, dove era seguito da specialisti per il trattamento della sua condizione.
La sorella Alessia Lionello ha dichiarato apertamente che Davide era stato «imbottito di medicinali» e che aveva chiesto senza successo di rivedere la terapia. “Gli avevano diagnosticato il bipolarismo e dal 2004 faceva avanti e indietro con gli ospedali”, ha sottolineato, esprimendo profonda amarezza per la gestione clinica e per il modo in cui il fratello è poi uscito dalla struttura.

Secondo le testimonianze familiari riportate anche dall’agenzia Adnkronos, Davide non voleva morire e non voleva lasciare sua figlia, ma la sua condizione di depressione profonda e la perdita di speranza nella terapia lo avrebbero spinto a quel gesto tragico. La sorella ha detto che, con la sua morte, Davide ha ucciso la sua stessa malattia, il suo “male di vivere” che lo aveva consumato nel tempo.
Le domande della famiglia
La famiglia Lionello ha chiesto con forza che venga fatta piena luce sulle circostanze che hanno preceduto la tragedia, in particolare sulle modalità con cui Davide ha potuto lasciare la clinica senza supervisione. Negli ambienti investigativi si cerca di capire se sia uscito con un permesso ufficiale o se si sia allontanato senza controllo.
I familiari hanno definito l’accaduto una “tragedia evitabile”, sottolineando come negli anni la sofferenza di Davide fosse evidente e fosse stata affrontata, secondo loro, in modo insufficiente. Queste parole risuonano non solo come un dolore intimo, ma anche come un appello per un maggiore impegno nella cura e nell’assistenza per chi vive condizioni analoghe.

Un’eredità artistica e personale
La scomparsa di Davide Lionello lascia un vuoto non solo nella sua famiglia ma anche nel mondo del doppiaggio e della cultura pop italiana. Anche colleghi e amici del settore hanno espresso il loro cordoglio, ricordando Davide per la sua sensibilità, curiosità e talento artistico.
Il nome della famiglia Lionello è da tempo associato a uno dei periodi più importanti della storia del doppiaggio italiano, e la perdita di un membro così attivo nella prosecuzione di quella tradizione crea un senso di lutto diffuso in chi conosce il valore culturale delle loro voci.
La morte di Davide Lionello, figlio dell’attore e doppiatore Oreste Lionello, travolto dalla metro A di Roma in un episodio che gli inquirenti considerano probabilmente un gesto volontario, ha sconvolto famiglia, amici e colleghi. La tragedia solleva interrogativi sulla gestione della salute mentale e sulla cura di persone in situazioni fragili, mentre la famiglia chiede chiarezza e responsabilità affinché simili episodi non si ripetano.
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