12:34 am, 27 Gennaio 26 calendario

🌐 Sondaggi politici: intenzioni di voto al 26 gennaio

Di: Redazione Metrotoday
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Sondaggio politico con intenzioni di voto su partiti singoli e coalizioni (centrodestra, centrosinistra e M5S) aggiornato all’indagine La7 del 26 gennaio 2026 – Analisi, trend e scenari verso le prossime elezioni

Nel panorama politico italiano l’ultimo sondaggio SWG per il TG La7, , fornisce un quadro chiaro delle intenzioni di voto degli italiani qualora si votasse oggi. I dati delineano andamenti differenti tra le principali forze politiche: la coalizione di centrodestra mantiene un vantaggio complessivo, mentre al centrosinistra cresce il Partito Democratico, e il Movimento 5 Stelle (M5S) continua un trend di lieve calo. Questi numeri sono fondamentali per interpretare la dinamica degli equilibri politici nazionali in vista degli appuntamenti elettorali futuri.

I numeri chiave del sondaggio

Secondo la rilevazione di Swg per il TG La7, le intenzioni di voto mostrano alcuni movimenti rispetto alla settimana precedente: Fratelli d’Italia si conferma primo partito italiano con oltre il 31%, seguito dal Partito Democratico che si porta oltre il 22%. Il Movimento 5 Stelle registra una flessione al 12,1%, mentre dentro il centrodestra Lega mantiene l’8% e Forza Italia arretra intorno all’8,2%.

Ecco i principali risultati percentuali aggiornati:

  • Fratelli d’Italia (FdI): ~31,2%

  • Partito Democratico (PD): ~22,6%

  • Movimento 5 Stelle (M5S): ~12,1%

  • Lega: ~8,0%

  • Forza Italia (FI): ~8,2%

  • Alleanza Verdi e Sinistra: ~6,6%

  • Azione: ~3,0%

  • Italia Viva: ~2,0%

  • +Europa: ~1,3%

  • Noi Moderati: ~1,1%

  • Indecisi / non esprimono voto: quota significativamente alta, confermando incertezza e potenziale volatilitĂ  dell’elettorato.

Analisi per coalizioni: centrodestra, centrosinistra e M5S

Centrodestra: solido ma con segnali di rallentamento

La coalizione di centrodestra, trainata da Fratelli d’Italia, conserva un vantaggio netto nelle intenzioni di voto. La somma dei consensi dei principali partiti della coalizione (FdI, Lega, FI e Noi Moderati) supera agevolmente il 47%, confermando il ruolo predominante di quest’area politica nel contesto nazionale.

La leadership di FdI è un elemento stabile, con Giorgia Meloni che continua ad attrarre un consenso superiore al 30%, rendendo Fratelli d’Italia la principale forza del centrodestra. Tuttavia, i dati evidenziano anche alcune criticità: Forza Italia è in lieve calo e la Lega resta stabile senza progressi significativi. Questo potrebbe indicare una certa saturazione del bacino di elettorato tradizionale del centrodestra, e pone l’accento sulla necessità di rinnovare temi e messaggi per consolidare ulteriormente la coalizione.

Centrosinistra: il PD cresce, ma serve coesione

Nel centrosinistra, il Partito Democratico mostra un trend positivo, salendo oltre il 22%. Questo incremento riflette sia la capacitĂ  del PD di attrarre consensi in alcune fasce di elettorato moderato, sia la contestuale diminuzione del supporto per il M5S. I Verdi e la Sinistra, con una percentuale superiore al 6%, contribuiscono a rafforzare il profilo progressista della coalizione.

Tuttavia, l’area del centrosinistra appare ancora fragmentata rispetto al centrodestra, tanto che la somma dei consensi delle singole liste resta inferiore alla coalizione avversaria. La sfida principale per il centrosinistra sarà quella di consolidare le diverse anime politiche, mantenendo i voti del PD e ampliando l’alleanza progressista nelle prossime competizioni elettorali.

Movimento 5 Stelle: difficoltĂ  nel mantenimento del consenso

Il Movimento 5 Stelle registra ancora una diminuzione del consenso, scendendo al 12,1%. Dopo anni di grande rilevanza elettorale, il M5S sembra faticare a mantenere la base di voti in un contesto in cui parte dell’elettorato si sta spostando verso il PD o verso l’area moderata. Questo fenomeno potrebbe riflettere una crescente difficoltà del movimento nel proporre una narrativa politica coerente e attrattiva per segmenti chiave dell’elettorato.

Trend e paragoni temporali

Analizzando anche rilevazioni precedenti del sondaggio SWG per La7, si nota che il predominio di Fratelli d’Italia non è un’anomalia isolata, ma un trend consolidato nelle settimane precedenti. Ad esempio, pochi giorni prima, il partito era già attestato oltre il 31% con dati similari.

Questa continuità evidenzia come l’elettorato di centrodestra sia ampiamente fidelizzato, mentre le dinamiche interne delle altre coalizioni risultano più volatile e suscettibili a scossoni politici. Allo stesso tempo la quota di indecisi resta alta, suggerendo che una parte significativa dell’elettorato potrebbe ancora modificare le proprie scelte nelle prossime settimane.

Implicazioni politiche e scenari futuri

Le intenzioni di voto aggiornate al 26 gennaio 2026 non solo fotografano l’attuale stato dell’opinione pubblica, ma offrono indicazioni utili per orientare la strategia politica delle varie forze:

  • Centrodestra: mantiene un vantaggio competitivo, ma deve lavorare per evitare stagnazioni e intercettare segmenti piĂš moderati o indecisi dell’elettorato.

  • Centrosinistra: vede il PD in crescita, ma necessita di un progetto condiviso e di una maggiore coesione con liste minori per competere pienamente su scala nazionale.

  • M5S: deve riprogettare la sua offerta politica per invertire il trend negativo, puntando su temi piĂš incisivi e sull’attrazione di nuovi elettori.

In un clima in cui la politica resta dinamica e gli indecisi rappresentano una quota importante dell’elettorato, ogni variazione di consenso può avere effetti concreti sugli equilibri delle coalizioni e sulle alleanze future.

Il sondaggio politico indica un quadro in cui il centrodestra guida con Fratelli d’Italia primo partito, il centrosinistra con un PD in crescita prova a recuperare terreno, e il Movimento 5 Stelle continua a scendere nelle intenzioni di voto. La grande incognita rimane la quota di elettori indecisi o non espressivi, un fattore che potrebbe incidere in modo decisivo sugli esiti di eventuali elezioni future.

27 Gennaio 2026
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