đ Sondaggi politici: intenzioni di voto al 26 gennaio
Sondaggio politico con intenzioni di voto su partiti singoli e coalizioni (centrodestra, centrosinistra e M5S) aggiornato allâindagine La7 del 26 gennaio 2026 â Analisi, trend e scenari verso le prossime elezioni
Nel panorama politico italiano lâultimo sondaggio SWG per il TG La7, , fornisce un quadro chiaro delle intenzioni di voto degli italiani qualora si votasse oggi. I dati delineano andamenti differenti tra le principali forze politiche: la coalizione di centrodestra mantiene un vantaggio complessivo, mentre al centrosinistra cresce il Partito Democratico, e il Movimento 5 Stelle (M5S) continua un trend di lieve calo. Questi numeri sono fondamentali per interpretare la dinamica degli equilibri politici nazionali in vista degli appuntamenti elettorali futuri.

I numeri chiave del sondaggio
Secondo la rilevazione di Swg per il TG La7, le intenzioni di voto mostrano alcuni movimenti rispetto alla settimana precedente: Fratelli dâItalia si conferma primo partito italiano con oltre il 31%, seguito dal Partito Democratico che si porta oltre il 22%. Il Movimento 5 Stelle registra una flessione al 12,1%, mentre dentro il centrodestra Lega mantiene lâ8% e Forza Italia arretra intorno allâ8,2%.
Ecco i principali risultati percentuali aggiornati:
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Fratelli dâItalia (FdI): ~31,2%
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Partito Democratico (PD): ~22,6%
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Movimento 5 Stelle (M5S): ~12,1%
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Lega: ~8,0%
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Forza Italia (FI): ~8,2%
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Alleanza Verdi e Sinistra: ~6,6%
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Azione: ~3,0%
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Italia Viva: ~2,0%
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+Europa: ~1,3%
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Noi Moderati: ~1,1%
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Indecisi / non esprimono voto: quota significativamente alta, confermando incertezza e potenziale volatilitĂ dellâelettorato.
Analisi per coalizioni: centrodestra, centrosinistra e M5S
Centrodestra: solido ma con segnali di rallentamento
La coalizione di centrodestra, trainata da Fratelli dâItalia, conserva un vantaggio netto nelle intenzioni di voto. La somma dei consensi dei principali partiti della coalizione (FdI, Lega, FI e Noi Moderati) supera agevolmente il 47%, confermando il ruolo predominante di questâarea politica nel contesto nazionale.
La leadership di FdI è un elemento stabile, con Giorgia Meloni che continua ad attrarre un consenso superiore al 30%, rendendo Fratelli dâItalia la principale forza del centrodestra. Tuttavia, i dati evidenziano anche alcune criticitĂ : Forza Italia è in lieve calo e la Lega resta stabile senza progressi significativi. Questo potrebbe indicare una certa saturazione del bacino di elettorato tradizionale del centrodestra, e pone lâaccento sulla necessitĂ di rinnovare temi e messaggi per consolidare ulteriormente la coalizione.
Centrosinistra: il PD cresce, ma serve coesione
Nel centrosinistra, il Partito Democratico mostra un trend positivo, salendo oltre il 22%. Questo incremento riflette sia la capacitĂ del PD di attrarre consensi in alcune fasce di elettorato moderato, sia la contestuale diminuzione del supporto per il M5S. I Verdi e la Sinistra, con una percentuale superiore al 6%, contribuiscono a rafforzare il profilo progressista della coalizione.
Tuttavia, lâarea del centrosinistra appare ancora fragmentata rispetto al centrodestra, tanto che la somma dei consensi delle singole liste resta inferiore alla coalizione avversaria. La sfida principale per il centrosinistra sarĂ quella di consolidare le diverse anime politiche, mantenendo i voti del PD e ampliando lâalleanza progressista nelle prossime competizioni elettorali.

Movimento 5 Stelle: difficoltĂ nel mantenimento del consenso
Il Movimento 5 Stelle registra ancora una diminuzione del consenso, scendendo al 12,1%. Dopo anni di grande rilevanza elettorale, il M5S sembra faticare a mantenere la base di voti in un contesto in cui parte dellâelettorato si sta spostando verso il PD o verso lâarea moderata. Questo fenomeno potrebbe riflettere una crescente difficoltĂ del movimento nel proporre una narrativa politica coerente e attrattiva per segmenti chiave dellâelettorato.
Trend e paragoni temporali
Analizzando anche rilevazioni precedenti del sondaggio SWG per La7, si nota che il predominio di Fratelli dâItalia non è unâanomalia isolata, ma un trend consolidato nelle settimane precedenti. Ad esempio, pochi giorni prima, il partito era giĂ attestato oltre il 31% con dati similari.
Questa continuitĂ evidenzia come lâelettorato di centrodestra sia ampiamente fidelizzato, mentre le dinamiche interne delle altre coalizioni risultano piĂš volatile e suscettibili a scossoni politici. Allo stesso tempo la quota di indecisi resta alta, suggerendo che una parte significativa dellâelettorato potrebbe ancora modificare le proprie scelte nelle prossime settimane.
Implicazioni politiche e scenari futuri
Le intenzioni di voto aggiornate al 26 gennaio 2026 non solo fotografano lâattuale stato dellâopinione pubblica, ma offrono indicazioni utili per orientare la strategia politica delle varie forze:
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Centrodestra: mantiene un vantaggio competitivo, ma deve lavorare per evitare stagnazioni e intercettare segmenti piĂš moderati o indecisi dellâelettorato.
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Centrosinistra: vede il PD in crescita, ma necessita di un progetto condiviso e di una maggiore coesione con liste minori per competere pienamente su scala nazionale.
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M5S: deve riprogettare la sua offerta politica per invertire il trend negativo, puntando su temi piĂš incisivi e sullâattrazione di nuovi elettori.
In un clima in cui la politica resta dinamica e gli indecisi rappresentano una quota importante dellâelettorato, ogni variazione di consenso può avere effetti concreti sugli equilibri delle coalizioni e sulle alleanze future.
Il sondaggio politico indica un quadro in cui il centrodestra guida con Fratelli dâItalia primo partito, il centrosinistra con un PD in crescita prova a recuperare terreno, e il Movimento 5 Stelle continua a scendere nelle intenzioni di voto. La grande incognita rimane la quota di elettori indecisi o non espressivi, un fattore che potrebbe incidere in modo decisivo sugli esiti di eventuali elezioni future.
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