7:48 am, 26 Gennaio 26 calendario

🌐  Trump minimizza livido su mano: “L’ho sbattuta contro un tavolo”

Di: Redazione Metrotoday
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Il presidente americano Donald Trump ha cercato di ridimensionare la visibilità del livido sulla mano che è emerso durante il World Economic Forum di Davos, attribuendolo a un urto accidentale e all’uso di aspirina ad alto dosaggio, in risposta a nuove speculazioni sulla sua salute e idoneità fisica.

Un’evidente ecchimosi sul dorso della mano sinistra del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha catturato l’attenzione dei media internazionali durante il recente World Economic Forum (WEF) in Svizzera, sollevando interrogativi sul suo stato di salute e sulla tranqui‑lità con cui gestisce gli impegni pubblici a 79 anni.

Il livido — un grande ematoma di colore violaceo visibile nelle foto scattate mentre Trump partecipava a una cerimonia di firma per la sua iniziativa “Board of Peace” — è diventato rapidamente virale sui social network e ha riacceso il dibattito sulla salute fisica e la forma fisica del presidente, il secondo più anziano nella storia degli Stati Uniti.

Un livido e tante domande

Immagini pubblicate da agenzie internazionali mostrano un’ampia area livida sulla mano del presidente proprio mentre stringeva accordi e teneva discorsi davanti ai leader mondiali. Secondo i report, le fotografie risalgono al 22 gennaio, durante una delle sessioni chiave del WEF di Davos 2026.

Trump ha immediatamente negato che si trattasse di un problema serio, spiegando ai giornalisti a bordo dell’Air Force One che il livido è stato causato da un urto accidentale contro un tavolo durante gli eventi svizzeri.

Ho sbattuto la mano contro un tavolo,” ha detto il presidente cercando di stemperare le preoccupazioni, aggiungendo che successivamente ha applicato una crema lenitiva per il dolore.

Aspirina, troppo o troppo poco

Un elemento su cui Trump ha insistito è il suo uso a lungo termine di aspirina ad alto dosaggio, che, secondo lui, lo rende più incline a lividi evidenti. “Se ami il tuo cuore, prendine — ma se non vuoi piccoli lividi, evita l’aspirina. Io prendo quella grande,” ha detto, spiegando che i medici gli avevano suggerito che non era necessario ma che lui non voleva correre rischi.

La Casa Bianca ha confermato che il livido si è formato dopo che Trump ha colpito il bordo di un tavolo durante la cerimonia di firma del “Board of Peace”, una delle iniziative di politica estera lanciate dal presidente alla conferenza.

L’uso prolungato di aspirina — un anticoagulante naturale — è noto nei circoli medici per aumentare la tendenza a sanguinare sotto la pelle in caso di trauma, rendendo più evidenti anche piccoli colpi. Questo dettaglio ha però alimentato ulteriori interpretazioni e discussioni tra esperti e commentatori sulla salute relativa di Trump, che ha già in passato affrontato episodi simili di lividi sulla mano, con la Casa Bianca che in alcune occasioni aveva attribuito i segni a strette di mano prolungate.

Il contesto di salute e l’età avanzata

Nel complesso, la riapparizione di un livido così evidente ha contribuito a riportare sotto i riflettori la questione della salute del presidente, un tema che ha accompagnato la sua carriera pubblica e che ha trovato ulteriore attenzione durante il WEF, dove il suo ruolo di leader globale si confronta con critiche sulla sua forma fisica e mentale.

Trump, secondo quanto riportato da Reuters, è attualmente il secondo presidente più anziano ad occupare la Casa Bianca, dopo Joe Biden, che ha terminato il suo mandato dopo aver abbandonato la corsa alla rielezione nel 2024.

La Casa Bianca ha altresì sottolineato che Trump ha superato esami cognitivi e cardiaci recenti senza problemi significativi e che la sua salute generale è “ottima” nonostante l’età.

In estate, infatti, il medico della Casa Bianca aveva reso noto che il presidente aveva effettuato imaging avanzato al Walter Reed National Military Medical Center, che avrebbe confermato l’assenza di anomalie gravi nel sistema cardiovascolare.

Speculazioni e reazioni

Il livido non è passato inosservato sui social media, dove la foto ha suscitato commenti di ogni genere: dai dubbi sulla narrazione ufficiale alle interpretazioni meno diplomatiche, con alcuni utenti irriverenti che hanno scherzato e ironizzato sulle frequenti apparizioni di lividi nelle mani del presidente.

Nel frattempo, alcuni esperti e osservatori politici hanno sottolineato che il ritorno di lividi evidenti su entrambe le mani in diverse occasioni potrebbe essere collegato non solo alla somministrazione di aspirina, ma anche a condizioni come l’insufficienza venosa cronica, di cui Trump è stato diagnosticato in passato, sebbene questo collegamento non sia universalmente riconosciuto dai medici.

Salute pubblica e trasparenza

Il caso ha rilanciato il dibattito sulla trasparenza sanitaria dei leader politici, in particolare di quelli più anziani. Nel contesto di una presidenza che ha affrontato critiche per la gestione delle informazioni mediche — compresi episodi di gonfiore alle gambe attribuiti a insufficienza venosa e una risonanza magnetica preventiva che ha mostrato risultati normali — il livido di Davos è diventato un ennesimo punto interrogativo per cittadini e media.

Nonostante le spiegazioni ufficiali, la narrazione resta sotto scrutinio: sebbene Trump abbia minimizzato la vicenda come un semplice incidente domestico esacerbato dall’uso di aspirina, il continuo ripetersi di lividi documentati in pubblico mantiene viva la discussione sulla sua idoneità fisica e sulla trasparenza delle informazioni fornite dalla Casa Bianca.

Oltre il livido

Mentre Trump continua i suoi impegni internazionali e interni, la questione della salute presidenziale resta un tema sensibile negli Stati Uniti e all’estero, specie in un momento in cui il ruolo degli Stati Uniti nella politica globale è cruciale. Il livido sulla mano di Davos potrebbe sembrare un dettaglio marginale, ma nel clima politico attuale — affollato di preoccupazioni sulla capacità di leadership e sulla longevità — un semplice segno fisico può assumere una risonanza ben più ampia rispetto alla sua reale importanza clinica.

26 Gennaio 2026
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