4:05 pm, 26 Gennaio 26 calendario

🌐 Tribunale ferma “Falsissimo”, Corona non può pubblicare la puntata

Di: Redazione Metrotoday
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Il giudice civile accoglie il ricorso di Alfonso Signorini bloccando la terza puntata di “Falsissimo” e ordinando la rimozione dei video già pubblicati. Corona annuncia ricorso e attacca la decisione definendola censura preventiva.

Con una svolta di grande impatto mediatico, il Tribunale civile di Milano ha disposto un provvedimento giudiziario urgente che blocca la pubblicazione della terza puntata di “Falsissimo”, il format online ideato dall’ex agente fotografico Fabrizio Corona. La decisione arriva in seguito al ricorso presentato da Alfonso Signorini, noto conduttore televisivo e direttore editoriale, che ha denunciato una presunta campagna diffamatoria nei suoi confronti sollevata nel corso delle puntate dedicate alla sua persona e alla sua carriera.

Il provvedimento del giudice Roberto Pertile ordina non solo lo stop immediato alla pubblicazione dell’episodio in uscita, ma impone anche la rimozione integrale delle prime due puntate già visibili su piattaforme e social media.

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Secondo il dispositivo del tribunale, i contenuti prodotti da Corona “danneggerebbero il diritto alla reputazione, all’immagine e alla riservatezza” di Signorini, mettendo in discussione limiti di privacy e diffamazione. Al centro della controversia ci sono accuse forti, tra cui presunti ricatti e favori sessuali, di cui Corona aveva parlato nel suo format legato al mondo dello spettacolo e del reality show Grande Fratello.

L’ordinanza, che non è una sentenza di merito ma una misura d’urgenza, impone anche una sanzione pecuniaria di 2.000 euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione delle misure disposte e oltre 9.000 euro di spese legali da corrispondere a Signorini. Anche tutti i materiali su cui si basano le puntate – chat, immagini, video – devono essere depositati in cancelleria entro 48 ore.

Corona, tuttavia, non intende arrendersi. In un messaggio diffuso sui suoi canali social e su Telegram, ha definito il provvedimento come “censura preventiva” e un attacco alla libertà di parola, scrivendo ai suoi sostenitori: “Se oggi zittiscono me, domani zittiscono voi”. Ha inoltre annunciato l’intenzione di presentare ricorso in appello contro il provvedimento.

La vicenda ha suscitato reazioni forti sia nel mondo dei media sia nell’opinione pubblica, con commentatori e addetti ai lavori divisi tra chi sostiene la necessità di proteggere la reputazione individuale e chi ritiene che si tratti di un intervento eccessivo contro forme emergenti di giornalismo indipendente online.

Una battaglia mediatica e legale

Negli ultimi mesi, la querelle tra Corona e Signorini ha raccolto una straordinaria attenzione: prima ancora dell’udienza di oggi, i legali di Signorini avevano diffidato piattaforme social e provider (tra cui Meta e YouTube) dalla pubblicazione di materiali ritenuti lesivi della privacy del conduttore, avviando una prima fase di contrasto legale ben prima dello scontro in tribunale.

Al di lĂ  degli aspetti giuridici, la disputa rischia di lasciare un segno profondo nelle dinamiche di comunicazione sul web e nei confini tra libertĂ  di espressione, gossip e informazione. Fabrizio Corona, noto per aver trasformato il gossip e le inchieste di costume in genere di intrattenimento, si trova ora al centro di una battaglia giudiziaria che mette in discussione i limiti della narrazione pubblica.

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LibertĂ  di parola o tutela della reputazione

Per gli avvocati di Signorini, la decisione del giudice rappresenta un passo necessario per fermare una sequenza di contenuti che avrebbero violato diritti fondamentali della persona, mentre la difesa di Corona parla di precedente pericoloso che potrebbe limitare l’attività di cronisti, blogger e creator indipendenti.

La battaglia legale, quindi, non si chiude con lo stop imposto oggi: il ricorso in appello potrebbe riaprire la discussione sul piano giuridico, determinando un dibattito piĂš ampio sui confini tra cronaca, satira e diffamazione nella giurisprudenza italiana.

26 Gennaio 2026
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