12:43 pm, 25 Gennaio 26 calendario

🌐 Muccino in sala dal 29 gennaio con “Le cose non dette”

Di: S.D.P.
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Il racconto si srotola tra cose nascoste  agli altri , a noi stessi  e al mondo che ci siamo creati intorno. E traduce in fatti estremi ciò che può accadere quando ” spostiamo lo sguardo”.

🗣️ Il film Nasce in modo tumultuoso, letto il libro, scritto la sceneggiatura in 20 giorni, cercato gli attori velocissimamente” e trovato il mio punto di vista che è quello del personaggio interpretato daMiriam Leone  che ho scelto subito, mentre ho fatto molti provìni per la ricerca della bambina che però avevo scelto da subito. “Per me è un film sul modo in cui ì personaggi possono farsi dei danni, arrivare all’estremo, è un film sulle estreme conseguenze cui possono arrivare le relazioni umane”. Così  Gabriele Muccino presentando il suo nuovo film , ‘Le cose non dette’, dal 29 gennaio in sala, distribuito da RaiCinema in 450 copie .

🗣️ Un racconto cinematografico girato tra Tangeri e Roma, che parte dal libro di e interpretato da Carolina Crescentini, Claudio Santamaria, Stefano Accorsi, Beatrice Savignani, la giovanissima  MargheritaPantaleo e Miriam Leone che confessa:”Sono felicissima di essere in un suo film perché lo reputo un grandissimo regista e sono felice di essere uno strumento della sua orchestra e ho lavorato di sottrazione perché la mia Elisa è un personaggio  che non esplode, tiene molto dentro, rimuove, forse si è fatta un po’ da parte per suo marito ma poi percepisce la crisi e allora si inventa un viaggio e succederà di tutto, sceglie di spostare lo sguardo ” .

🗣️ E continua Stefano Accorsi: “A me piace molto lavorare con Muccino perché i suoi personaggi raccontano sempre qualcosa di noi, anche se non lo ammettiamo perché quando si toccano certi temi si è sempre chiamati in causa anche se non si vorrebbe ammetterlo. La coppia che raccontiamo noi è in crisi ma è anche in cerca di un’armonia e forse potrebbe pure ritrovarla se non accadesse ciò che vedrete nel film. I film di Muccino traslano gli assi, vedendoli passi dal vedere qualcun’altro al giudicare te stesso“.

🗣️ Invece ha gli occhi molto aperti da subito il personaggio interpretato da Carolina Crescentini che chiosa: “Lei sa che la famiglia non va più e che la figlia sta crescendo ma lei è troppo affezionata al pacchetto famiglia per cui preferisce  restare in quella prigione. E ‘ sola con un uomo che forse non ha mai amato , è una sorta di Don Chisciotte in versione nevrotica, lei grida per farsi sentire ed e’ ossessionata del controllo che la  sta portando alla perdita della vita vera“.

🗣️ E Claudio Santamaria, nel film suo marito, ammette “lavoro con Muccino dagli anni Novanta e con lui avevo l’impressione di lavorare a teatro, i suoi piani sequenza erano come coreografie e la sua attenzione agli attori era maniacale, allora ma anche oggi e io credo che questo lavoro di squadra sia fondamentale, anche oggi mi sono sentito coinvolto in un totale gioco di squadra , in cui tutti si dicono delle verità ma le dicono agli altri , non a se stessi, ciascuno apre gli occhi all’altro“. E in tutto questo a sconvolgere il tutto, ad agitarlo , sono sempre le donne più degli uomini : “La mia parte femminile ha sempre voluto capire meglio le donne mentre la mia parte maschile non ha mai saputo farlo. Qui, come in tutti i miei film, ho guardato con gli occhi femminili più che mai”.

S.D.P.

25 Gennaio 2026
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