11:00 am, 25 Gennaio 26 calendario

🌐 Meloni contro Trump: “Rispettare il contributo NATO in Afghanistan”

Di: Redazione Metrotoday
condividi
Il premier statunitense Donald Trump ha affermato che i Paesi NATO si sarebbero tenuti lontani dalla linea del fronte in Afghanistan. Giorgia Meloni definisce le sue parole “inaccettabili” e difende il ruolo degli alleati, ricordando i sacrifici italiani e la solidarietà transatlantica.

Una controversia diplomatica inedita tra Italia e Stati Uniti arriva nel cuore del dibattito geopolitico occidentale, scatenata dalle recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sul ruolo delle truppe NATO nella guerra in Afghanistan.

In un’intervista rilasciata al canale Fox News durante il World Economic Forum di Davos, Trump ha dichiarato che gli alleati della NATO “non furono mai veramente necessari” e che molti di essi si sarebbero posizionati “un po’ lontani dalle prime linee” nelle operazioni dopo gli attentati terroristici dell’11 settembre 2001 — parole che hanno suscitato reazioni di forte sdegno nell’Alleanza Atlantica.

https://media.assettype.com/freepressjournal/2026-01-25/besmcgej/Untitled-design-2026-01-25T112140.816.jpg

La risposta netta di Giorgia Meloni

In serata, con un comunicato ufficiale diffuso via X, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito “inaccettabili” e fonte di “stupore” le affermazioni di Trump che sminuiscono l’impegno dei Paesi NATO, e in particolare dell’Italia, in Afghanistan.

“Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, la NATO ha attivato l’Articolo 5 per la prima e unica volta nella sua storia: un atto di solidarietà straordinario verso gli Stati Uniti.” ha sottolineato Meloni, ricordando che l’Italia rispose immediatamente all’appello con migliaia di militari e guidando il Regional Command West, una delle aree strategicamente più delicate della missione internazionale.

“In quasi vent’anni di impegno, la nostra Nazione ha sostenuto un costo che non si può mettere in dubbio: 53 soldati italiani caduti e oltre 700 feriti”, ha aggiunto la premier, ribadendo che non è accettabile minimizzare l’apporto dei Paesi alleati se proviene da una nazione alleata.

Una reazione condivisa in Europa

📌 La dichiarazione di Meloni si inserisce in una più ampia ondata di condanne da parte dei leader europei. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha definito i commenti di Trump “offensivi e inaccettabili”, ricordando i 457 soldati britannici caduti in Afghanistan e denunciando l’insulto alla memoria delle forze alleate.

Anche Polonia e altri Paesi dell’Est europeo, con significative perdite umane e impegni militari durante la guerra, hanno criticato duramente le parole di Trump, sottolineando che episodi di solidarietà come l’invocazione dell’Articolo 5 e le operazioni in Afghanistan rappresentano un pilastro della cooperazione transatlantica.

Trump tenta di correre ai ripari

Di fronte alle critiche, compresa quella di Roma, la Casa Bianca ha tentato di smorzare la tensione: Trump ha successivamente pubblicato un post in cui elogia le truppe britanniche come “tra i più coraggiosi guerrieri”, soprattutto dopo una telefonata con Starmer. Tuttavia, la replica ha poco mitigato le reazioni europee, segno della sensibilità del tema e della centralità della memoria condivisa delle missioni internazionali.

Un contesto di alleanza in evoluzione

L’episodio giunge in un momento politico complesso per la NATO e la relazione transatlantica. Dopo anni di discussioni su spese per la difesa e ruoli globali, alcune frizioni tra Washington e alleati europei si erano già manifestate su altri fronti, come la politica commerciale e le strategie di deterrenza nei confronti della Russia.

Per Meloni, una figura spesso vista come simpatizzante di posizioni più vicine a Trump rispetto ad altri leader europei, il richiamo al rispetto reciproco tra alleati su questioni storiche e militari rappresenta un segnale chiaro di difesa dei valori fondanti dell’Alleanza Atlantica.

https://www.governo.it/sites/governo.it/files/styles/860x600/public/2DSC02125%20%281%29.jpeg?itok=_x8Rw7Sc

Le reazioni interne in Italia

In Italia la risposta politica è stata ampia: il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno appoggiato senza esitazioni le parole della premier, sottolineando che “non si possono accettare analisi superficiali sul contributo dei militari italiani e dei partner europei” nelle missioni internazionali.

Le opposizioni parlamentari hanno allo stesso tempo accusato il governo di aver tardato troppo prima di prendere posizione ufficiale — un dibattito che riflette l’ampiezza della discussione pubblica sulla politica estera e sui rapporti con Washington.

Memoria storica e futuro dell’Alleanza

Dietro le prese di posizione si intrecciano questioni di memoria, legittimità internazionale e prospettive strategiche. Per molti analisti, le parole di Trump rischiano di influenzare la percezione del ruolo della NATO in un’epoca di crescenti tensioni globali, dalla guerra in Ucraina alle sfide nel Mediterraneo e in Medio Oriente.

La risposta di Meloni, netta e in difesa dell’onore degli alleati in Afghanistan, segna un momento di riaffermazione della centralità transatlantica, ma solleva anche interrogativi su come l’alleanza potrà evolvere di fronte a divergenze politiche tra le principali capitali.


In conclusione, la controversia tra Giorgia Meloni e Donald Trump non si limita a uno scontro di parole: rappresenta un test per la NATO, per l’Italia e per l’intero fronte occidentale sul valore della solidarietà militare, della memoria storica e del rispetto reciproco tra alleati.

25 Gennaio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA