7:45 am, 24 Gennaio 26 calendario

🌐  AMORE È ARTE, NON EMOZIONE: ERICH FROMM E LA DISCIPLINA DELL’ AMORE

Di: Redazione Metrotoday
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Nell’epoca dei sentimenti “usa e getta”, Erich Fromm ci ricorda che l’amore vero è un’arte da allenare, una competenza sociale ed emotiva che richiede disciplina, concentrazione e maturità, e non un colpo di fortuna o un semplice innamoramento.

  📌 Erich Fromm (1900-1980), psicoanalista, sociologo e filosofo appartenente alla Scuola di Francoforte, ha offerto una delle riflessioni più radicali e durature sull’amore umano nel suo classico L’arte di amare (The Art of Loving, 1956). Lontano dalle semplificazioni della cultura popolare — che spesso confonde innamoramento con amore — Fromm propone una visione profonda e, allo stesso tempo, praticabile, secondo cui amare non “accade” per caso, ma si impara, si coltiva e si costruisce con impegno e consapevolezza.

L’amore non è destino: è una capacità da sviluppare

Nel mondo contemporaneo, dominato da logiche di consumo e gratificazione immediata, l’amore viene frequentemente trattato come un oggetto da trovare, piuttosto che come una facoltà da sviluppare. Dal punto di vista di Fromm, il problema non è “trovare la persona giusta”, ma diventare capaci di amare davvero.

Questo tipo di prospettiva è cruciale. Invece di pensare all’amore come a un colpo di fortuna — qualcosa che “accade” quando due persone si incontrano — Fromm sostiene che l’amore è un’attività dinamica, un processo che richiede costante impegno interiore. Questo implica che la qualità dell’amore non dipende solo dalle circostanze esterne, ma soprattutto dallo sviluppo personale di chi ama.

L’amore è un’arte che richiede disciplina

Per Fromm, ogni arte — come la musica, la pittura o lo sport — richiede disciplina, concentrazione e pazienza. E l’amore non fa eccezione:

  • Disciplina: amare richiede continuità, presenza e coerenza nella vita quotidiana; senza disciplina, la relazione si adatta alle mode e alle emozioni del momento, perdendo profondità.

  • Concentrazione: amare significa essere pienamente presenti con l’altro, ascoltare con attenzione e comprendere senza giudizio o distrazione.

  • Pazienza: nessuna relazione profonda cresce in fretta; l’amore matura nel tempo, attraversando difficoltà e fasi di crescita personale.

In un’epoca in cui tutto deve essere rapido e immediato, Fromm ci ricorda che l’amore genuino nasce da un allenamento costante, e non da promesse romantiche o emozioni passeggere.

La solitudine come preludio alla capacità di amare

Una delle intuizioni più potenti di Fromm riguarda la relazione tra solitudine e amore. Secondo lui, “la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità di amare”: solo chi ha imparato a convivere con se stesso, senza dipendenze affettive, può costruire relazioni stabili e autentiche.

Questa prospettiva rovescia molte convinzioni comuni: non è la fusione con l’altro a garantire amore, ma la capacità di incontrare l’altro come individuo completo e autonomo e non come rifugio o “salvagente” emotivo.

Amare non è bisogno: è responsabilità

Un altro aspetto fondamentale del pensiero di Fromm è la distinzione tra amore immaturo e amore maturo. L’amore immaturo si basa su necessità emotive o bisogni personali — per esempio, l’idea che l’altro “mi completa” o “mi protegge” — mentre l’amore maturo si fonda su responsabilità, rispetto e cura attiva.

In questo quadro, amare non è un atto di possesso o controllo, ma un impegno attivo verso il benessere dell’altro, inclusa la sua libertà e individualità. “Amare significa dare”, non prendere, è uno dei cardini del pensiero di Fromm: un amore autentico non si costruisce su scambi o condizioni, ma sulla vera apertura e reciprocità.

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L’amore come apertura al mondo

Per Fromm, l’amore non si limita alla relazione romantica; è una dimensione dell’essere umano che si manifesta in molte forme: amore fraterno, amore genitoriale, amore verso se stessi e perfino amore verso l’umanità. In ciascuno di questi aspetti, l’amore è una capacità di cura, rispetto e conoscenza, elementi che permettono di superare l’isolamento esistenziale e di creare legami autentici con gli altri.

Questa visione amplia il concetto stesso di amore: non più qualcosa che riguarda solo la coppia, ma una postura esistenziale e sociale. Nel mondo attuale, spesso segnato da relazioni superficiali, fragili o strumentali, queste idee appaiono tanto provocatorie quanto necessarie.

Fromm oggi: un pensiero ancora urgente

A più di sessant’anni dalla sua pubblicazione, L’arte di amare resta estremamente attuale. In un’epoca in cui i rapporti umani sono spesso mediati da app di incontri, immagini idealizzate e una cultura del “perfetto e subito”, Fromm ci invita a ripensare l’amore come impegno, maturità emotiva e crescita personale.

Le cronache sociali — dalle storie di relazioni fragili ai frequenti fallimenti affettivi — mostrano come molte persone si trovino in difficoltà non per mancanza di opportunità, ma per incapacità di amare autenticamente, ovvero di sviluppare la propria facoltà di cura, rispetto e responsabilità.

Amore è allenamento, non magia

L’eredità più profonda di Erich Fromm è questa: l’amore vero non è un dono casuale, ma una capacità umana da allenare, coltivare e praticare. Non si tratta di aspettare che l’amore “accada”, ma di diventare persone capaci di agire amorevolmente, con disciplina, presenza e responsabilità.

In un mondo che parla di amore come emozione fulminea e perfetta, Fromm ci ricorda che l’amore autentico è una forma d’arte — complessa, impegnativa, profondamente umana — e che il vero compito non è trovare l’amore, ma imparare ad amare.

24 Gennaio 2026 ( modificato il 17 Gennaio 2026 | 17:52 )
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