7:56 am, 22 Gennaio 26 calendario

🌐 Perché Macron indossa gli occhiali da sole al Forum di Davos

Di: Redazione Metrotoday
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Al centro dell’attenzione a Davos non c’è solo il discorso politico, ma anche la scelta di Emmanuel Macron di indossare gli occhiali da sole, un fenomeno che racconta di strategie di immagine, salute e percezione pubblica. Il presidente francese spiega il motivo medico dietro questa singolare scelta di stile._

Al 56° World Economic Forum di Davos 2026, mentre i leader mondiali si confrontano su geopolitica e futuro economico, **Emmanuel Macron ha attirato l’attenzione non soltanto per i contenuti del suo intervento, ma anche per il suo insolito outfit: una paio di occhiali da sole indossati persino durante i discorsi al chiuso. Una scelta che ha scatenato reazioni, meme, speculazioni e spiegazioni ufficiali, trasformando un accessorio di moda in un caso mediatico internazionale.

Un dettaglio che diventa notizia

📌 Sulla scena internazionale di Davos, il presidente francese è salito sul palco con un paio di occhiali da sole aviator con lenti riflettenti blu, un’immagine insolita per un intervento istituzionale al chiuso. L’apparizione ha subito alimentato interrogativi sull’intento dietro questa scelta – provocazione? stile? messaggio politico? – e ha generato un vero e proprio “fenomeno virale” sui social e tra gli osservatori internazionali.

Se da un lato molti utenti hanno ironizzato sul suo “look Top Gun”, associando la scelta a un tentativo di dare forza visiva alle sue posizioni critiche nei confronti dell’amministrazione statunitense – tanto che Trump stesso ha commentato ironicamente gli occhiali durante il suo discorso successivo – dall’altro è arrivata una spiegazione ufficiale dell’Eliseo.

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La spiegazione ufficiale: un problema all’occhio

🗣️ La motivazione comunicata dall’entourage del presidente è semplice e medica: Macron soffre di un lieve problema all’occhio destro, diagnosticato come emorragia sottocongiuntivale, ossia la rottura di un piccolo vaso sanguigno sulla superficie dell’occhio, che provoca un evidente arrossamento.

Secondo quanto confermato dai media francesi, la condizione è benigna e temporanea, non provoca dolore né altera la vista, e tende a risolversi spontaneamente in poche settimane. Tuttavia, l’apparenza può essere sgradevole e attirare attenzioni indesiderate nelle numerose apparizioni pubbliche di un capo di Stato.

In una cerimonia militare in Francia alcuni giorni prima di Davos, Macron stesso aveva scherzato sull’aspetto del suo occhio, definendolo “l’œil du tigre” (l’occhio della tigre) in riferimento alla celebre canzone di Rocky III, dicendo: «Per chi coglie il riferimento, è un segno di determinazione».

Moda, immagine e percezione pubblica

Dietro gli occhiali da sole c’è dunque una spiegazione pratica, ma la scelta di indossarli in occasione di un discorso politico così importante non è stata percepita come neutra. Per molti osservatori, la decisione riflette anche la consapevolezza dell’importanza dell’immagine pubblica in un’epoca in cui ogni dettaglio – visivo e stilistico – può trasformarsi in un simbolo politico.

L’effetto è stato immediato: su X e sulle piattaforme social sono comparsi meme che lo accostano a figure cinematografiche come Maverick di Top Gun, mentre altri lo hanno criticato come un gesto eccessivo o fuori luogo per un leader impegnato su temi globali seri.

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All’Eliseo confermano: è temporaneo

Le fonti ufficiali dell’Eliseo hanno voluto tranquillizzare l’opinione pubblica: non si tratta di un modo per celare qualcosa di grave o di inviare un messaggio politico occulto, ma semplicemente di una soluzione per non mostrare pubblicamente l’aspetto arrossato e potenzialmente distraente dell’occhio.

In effetti, la scelta di proseguire con gli occhiali anche negli incontri interni e nei briefing con altri leader è stata spiegata proprio come una misura per «proteggere la dignità visiva dell’evento» e per evitare che una piccola condizione sanitaria attirasse più attenzione di questioni geopolitiche cruciali.

Reazioni della stampa internazionale

I media internazionali hanno descritto la vicenda con toni diversi: mentre alcune testate si concentrano sull’aspetto di costume – definendo la scelta di Macron una combinazione tra moda e pragmatismo – altre evidenziano come questa vicenda dimostri il ruolo centrale dell’immagine anche nella diplomazia moderna, dove un capo di Stato può diventare “virale” per un accessorio più che per un discorso politico.

Su The Standard, ad esempio, si osserva come l’uso di occhiali da sole al chiuso, pur giustificato da motivi di salute, abbia richiamato analogie con figure di moda e lifestyle, evidenziando un curioso incrocio tra politica istituzionale e simbolismo estetico.

Un dettaglio che non oscura il contenuto

Nonostante l’enfasi mediatica sugli occhiali da sole, Macron ha voluto chiarire che il cuore del suo intervento al WEF non era un trend di stile ma temi fondamentali di politica internazionale. Come ha ripetuto durante il Forum, l’Europa deve difendere i suoi valori di sovranità, cooperazione e legalità e non cedere a pressioni esterne, anche quando l’agenda globale è in fermento.

In questo senso, gli occhiali da sole sono diventati un elemento narrativo secondario, ma non irrilevante: riflettono come ogni dettaglio pubblico di un leader globale può essere interpretato, ri-interpretato e trasformato in simbolo nella comunicazione contemporanea.

Tra salute, stile e percezione

In definitiva, Macron non sta lanciando una nuova tendenza fashion o mandando un messaggio segreto con i suoi occhiali da sole a Davos. La scelta – medica, pragmatica e per nulla banale – testimonia però un aspetto fondamentale della politica moderna: l’interazione costante tra salute personale, immagine pubblica e percezione mediatica. In un mondo in cui ogni gesto di un leader può essere amplificato e reinterpretato, anche un semplice paio di occhiali da sole può diventare notizia globale.

22 Gennaio 2026 ( modificato il 21 Gennaio 2026 | 20:02 )
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