🌐 Chiara Ferragni riparte nuda: ritorno a Guess dopo il processo
Chiara Ferragni torna protagonista nel mondo della moda dopo il proscioglimento nel caso “Pandoro-gate”: è il nuovo volto della campagna primavera/estate 2026 di Guess, rilanciando la sua immagine con uno scatto Instagram che ha scatenato l’attenzione dei media.
In un clima mediatico ancora segnato dal dibattito sul “Pandoro-gate”, Chiara Ferragni riparte dalla moda e rilancia la sua immagine pubblica e professionale attraverso una delle sue grandi passioni di sempre: l’industria del fashion. A pochi giorni dal proscioglimento dalle accuse di truffa aggravata nel processo che ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica italiana e internazionale, l’influencer e imprenditrice digitale annuncia di essere il nuovo volto della campagna primavera/estate 2026 del marchio Guess.
Un ritorno mediatico e simbolico dopo il Pandoro-gate
Il processo, conosciuto come “Pandoro-gate”, era nato da una controversia legata alla vendita di pandori natalizi con ricavi presumibilmente destinati alla beneficenza; l’operazione aveva suscitato critiche, un’indagine dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e un’accusa di pubblicità ingannevole. Dopo un lungo iter giudiziario, Ferragni è stata prosciolta dall’accusa di truffa aggravata, decisione che ora apre un nuovo capitolo della sua carriera.
Di fronte alle telecamere e sui social, Ferragni ha descritto la conclusione del procedimento come la chiusura «di un capitolo difficile», sottolineando di aver affrontato una prova personale oltre che professionale. Anche se il verdetto ha segnato la fine del percorso giudiziario, resta vivo il dibattito pubblico sull’impatto che la vicenda ha avuto sulla sua credibilità come imprenditrice e figura pubblica.

La campagna Guess: immagini che parlano più di mille parole
🗣️ L’annuncio del ritorno è arrivato via Instagram, accompagnato da scatti che mostrano Ferragni con addosso solo un paio di jeans della nuova collezione Guess, un’immagine pensata per catturare l’attenzione e comunicare al tempo stesso un messaggio di rinascita e audacia nel linguaggio visivo contemporaneo.
Con questo gesto simbolico, Ferragni segnala al pubblico e all’industria che la sua carriera non è finita: è, anzi, pronta a riscrivere un nuovo capitolo. Secondo gli addetti ai lavori, lo scatto – provocatorio ma stilisticamente calibrato – si inserisce in una strategia di brand positioning che combina l’autenticità personale con un’estetica forte e riconoscibile, coerente con l’immagine sociale di una figura influencer globale.
Guess e la scelta della testimonial italiana
Per Guess, la scelta di affidare a Ferragni il ruolo da protagonista non è casuale: il brand la descrive come una donna che “crede in sé stessa, con energia, sicurezza e determinazione”, caratteristiche ritenute in perfetta sintonia con lo spirito internazionale della campagna primavera/estate 2026.
«È un grande onore per me tornare a lavorare per Guess dopo quasi 13 anni dalla nostra prima collaborazione», ha dichiarato Ferragni in una nota riportata anche dalla stampa italiana, sottolineando come l’opportunità rappresenti non solo un ritorno professionale, ma uno stimolo personale a guardare avanti con fiducia.

Il valore strategico della collaborazione
📌 La campagna, firmata dai fotografi Morelli Brothers, sarà diffusa a livello globale su stampa, digital e social network, e non dimentica le radici storiche del marchio, evocando riferimenti ai codici estetici americani e agli anni ’90 che hanno segnato l’identità visiva di Guess.
Secondo gli osservatori di settore, la mossa del brand statunitense può essere letta come un investimento nella visibilità e nella capacità di generare conversazioni social, elementi chiave nei mercati della moda contemporanea. Per Ferragni, invece, si tratta di una occasione di ridefinizione dell’immagine, potenzialmente in grado di riconnetterla con il mondo della moda internazionale dopo il periodo di apparente marginalizzazione dovuto allo scandalo.
Una narrazione di resilienza (e rischio)
L’operazione di ritorno al centro della scena non è priva di rischi: se da un lato può rinsaldare legami professionali di lunga data e offrire un palcoscenico prestigioso, dall’altro riporta in primo piano anche il peso delle discussioni pubbliche che hanno accompagnato Ferragni negli ultimi due anni.
La sua figura resta al centro di un dibattito polarizzato: per molti è ancora un simbolo di imprenditorialità digitale, un modello di self-made woman che ha saputo trasformare un blog in un impero mediatico; per altri, la vicenda giudiziaria ha offerto un monito sui limiti del personal branding quando è spinto oltre la sfera commerciale.
Il futuro dopo il ritorno
Con oltre 28 milioni di follower su Instagram, Chiara Ferragni conserva un’influenza enorme sui social e nel fashion mainstream, e questa nuova collaborazione con Guess potrebbe segnare l’inizio di una nuova stagione professionale, caratterizzata da scelte più calibrate e un rinnovato dialogo con il pubblico.
La moda diventa così non solo strumento estetico, ma metafora del percorso personale di Ferragni: un ritorno che non cancella il passato, ma che punta a trasformarlo in una nuova identità narrativa. Solo il tempo e le reazioni del mercato diranno se questa strategia di rilancio saprà trasformarsi in successo duraturo o se rimarrà una tappa momentanea di un percorso più complesso e ambizioso.
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