8:12 am, 21 Gennaio 26 calendario

🌐 Norvegia allerta guerra: esercito pronto a requisire case e beni

Di: Redazione Metrotoday
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La Norvegia invia oltre 13.500 lettere ai cittadini per avvisare che, in caso di guerra, l’esercito potrebbe requisire case, veicoli, barche e altri beni. Una scelta di difesa che riflette l’aumento delle tensioni geopolitiche e una “situazione più grave dalla Seconda guerra mondiale”, secondo le autorità militari.

Inedite lettere stanno arrivando nelle cassette postali di migliaia di norvegesi: non sono bollette o comunicazioni ordinarie, ma avvisi ufficiali dell’esercito. Queste missive informano i proprietari che le loro case, veicoli, barche e persino macchinari potrebbero essere requisiti dalle forze armate in caso di guerra o grave crisi di sicurezza nazionale.

Il fenomeno, che nel 2026 coinvolgerà circa 13.500 notifiche di requisizione, ha catturato l’attenzione internazionale per la sua natura insolita in tempo di pace e per il clima di crescente tensione che lo circonda.

Una notifica senza effetti immediati, ma dal forte simbolismo

🗣️ Secondo il comunicato dell’esercito norvegese, le lettere non hanno effetti immediati per i cittadini: nessuna casa verrà presa oggi, e i proprietari mantengono pieno controllo sui propri beni durante la pace. L’avviso è un avvertimento preventivo, parte di un meccanismo legale per facilitare l’accesso alle risorse necessarie alla difesa del Paese qualora dovesse scatenarsi un conflitto.

L’idea alla base di questa iniziativa non è nuova né isolata: molte nazioni con solide tradizioni di difesa mantengono già legislative simili, risalenti spesso alla Guerra Fredda, che consentono all’autorità militare di utilizzare risorse private in situazioni estreme. La Norvegia, tuttavia, appare oggi intenzionata a rendere questi meccanismi più trasparenti e formalizzati.

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“La situazione di sicurezza più grave dalla Seconda guerra mondiale”

Anders Jernberg, responsabile della logistica delle forze armate norvegesi, ha descritto la decisione come parte di un più ampio aumento della preparazione militare e civile, giustificato da un contesto internazionale percepito come particolarmente volatile. “L’importanza di essere preparati alle crisi e alla guerra è aumentata drasticamente negli ultimi anni”, ha dichiarato, sottolineando che la Norvegia si trova oggi nella “situazione di politica di sicurezza più seria dalla Seconda guerra mondiale”.

📌 Geograficamente, la Norvegia è un Paese che condivide un confine terrestre di 198 chilometri e una lunga frontiera marittima con la Russia nel Grande Nord, ed è considerata un elemento chiave della difesa della NATO nell’Artico. Questa posizione strategica, assieme alle crescenti attività militari russe nella zona e alle tensioni globali più ampie, ha portato Oslo a rivedere e rafforzare i propri piani di emergenza.

Cosa coprono le requisizioni: dalle case ai mezzi di trasporto

Le notifiche includono una gamma molto ampia di beni potenziali. Oltre alle abitazioni private, le lettere indicano che potrebbero essere requisiti anche:

  • Veicoli (inclusi camion e auto)

  • Barche e imbarcazioni

  • Macchinari agricoli o industriali

  • Strutture logistiche e magazzini

Il tutto resta un esercizio legale e preventivo, valido per un anno e rinnovabile, con l’obiettivo di stabilire in anticipo quali asset civili potrebbero servire per le operazioni di difesa.

Reazioni e contenuti di altri governi

L’azione norvegese si inserisce in un contesto europeo più ampio di incremento della preparazione alla difesa, con altri Paesi che hanno riportato alla luce vecchie normative di mobilitazione e piani di resilienza civile. Anche l’attenzione sulla sicurezza dell’Artico e delle rotte marittime settentrionali si è intensificata, con esercitazioni congiunte e investimenti militari alleati.

Tuttavia, le autorità militari di Oslo hanno sottolineato più volte che non vi è alcuna minaccia specifica imminente di attacco, e che i piani di requisizione sono strumenti di preparazione, non segnali di guerra certa.

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Un messaggio che va oltre la burocrazia

Per molti cittadini norvegesi, ricevere una lettera simile può sembrare inquietante. In realtà, si tratta di un meccanismo giuridico che esiste in molte democrazie, utilizzato per ridurre il rischio di caos legale e logistico nel caso in cui una crisi reale richieda l’utilizzo di risorse civili in modo rapido ed efficiente.

“Questi avvisi non significano che qualcuno busserà alla tua porta domani per prendere la tua casa”, spiegano gli esperti legali, ma indicano che il Paese sta pensando seriamente alle modalità di difesa in uno scenario estremo.

Verso il futuro

Il vero banco di prova per questa iniziativa potrebbe non essere mai militare, ma politico e sociale. Governare l’equilibrio tra trasparenza, preparazione e tranquillità pubblica è una sfida delicata. Per qualche cittadino, questa notifica rispecchia una crescente insicurezza globale; per altri, è un esempio di pragmatismo difensivo. In entrambi i casi, la Norvegia sta plasmando un nuovo approccio alla sicurezza nazionale che va ben oltre le tradizionali esercitazioni militari.

21 Gennaio 2026
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