8:43 pm, 16 Gennaio 26 calendario

🌐 Addio a Tony Dallara: morto a 89 anni il simbolo degli “urlatori”

Di: Redazione Metrotoday
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È morto Tony Dallara, voce storica della canzone italiana e protagonista della svolta musicale degli anni Cinquanta e Sessanta con hit come Come prima e Romantica. Il mondo della musica italiana piange la scomparsa di Tony Dallara, nome d’arte di Antonio Lardera, che si è spento oggi a 89 anni. La notizia è stata confermata da fonti giornalistiche e familiari: l’artista, figura imprescindibile della musica leggera italiana della seconda metà del Novecento, lasciato un segno profondo nella storia della canzone italiana grazie a una serie di successi che hanno fatto innamorare generazioni di ascoltatori.

Nato a Campobasso il 30 giugno 1936, Dallara è cresciuto a Milano, città in cui ha mosso i primi passi nel mondo della musica e che sarebbe rimasta crocevia della sua carriera. Con brani iconici come Come prima e Romantica, il cantante ha contribuito a cambiare il volto della scena musicale italiana, introducendo un timbro vocale e uno stile interpretativo fino ad allora poco comuni nel panorama nazionale.

La voce che cambiò la canzone italiana

Negli anni Cinquanta la canzone italiana era ancora fortemente ancorata alla tradizione melodica, ma Dallara rappresentò una rottura con il passato, proponendo un’espressività vocale più intensa e moderna che lo portò a essere etichettato come uno dei primi degli “urlatori” – un gruppo di interpreti che misero al centro l’energia e la presenza scenica, seguendo le influenze di cantanti statunitensi e anticipando il gusto delle nuove generazioni.

Il successo internazionale arrivò presto. Come prima, pubblicata alla fine del 1957, scalò le classifiche italiane e raggiunse anche i mercati europei, diventando un vero e proprio fenomeno popolare. Nel 1960, Dallara vinse il Festival di Sanremo con la canzone Romantica, in coppia con Renato Rascel, consacrando la sua voce e la sua popolarità anche oltre i confini nazionali.

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Carriera e successi: anni d’oro e oltre

📌 Durante gli anni d’oro della sua carriera, Tony Dallara riuscì a collezionare una lunga serie di successi, inclusi brani come Ti dirò, Bambina, bambina e La novia, che rimasero impressi nell’immaginario collettivo e nelle programmazioni radiofoniche. Oltre alla carriera discografica, Dallara partecipò anche a film musicali dell’epoca, contribuendo a raccontare attraverso la cultura popolare il fermento giovanile della stagione.

Tuttavia, con l’avvento della musica beat e i mutamenti nei gusti del pubblico, la sua presenza nelle classifiche si affievolì a partire dai primi anni Sessanta. Nonostante ciò, non abbandonò mai completamente la scena. Dagli anni Ottanta in poi, fu protagonista di revival e performance dal vivo, mantenendo vivo il legame con i fan e con il repertorio che lo aveva reso celebre.

Oltre la musica: pittura, passione e rinascite

Ma Tony Dallara non fu solo un cantante: la sua carriera artistica abbracciò anche la pittura, una passione che lo accompagnò per decenni. Negli anni Settanta, dopo un periodo lontano dalle scene, si dedicò alla pittura e alle esposizioni, ottenendo riconoscimenti nel mondo artistico e stringendo rapporti con figure importanti del panorama culturale italiano.

Negli ultimi anni, nonostante le difficoltà di salute – tra cui un prolungato periodo di coma – la sua presenza televisiva e le esibizioni dal vivo fino al 2024 erano state accolte con grande affetto dal pubblico. In quella occasione aveva eseguito dal vivo alcune delle sue canzoni più amate, emozionando intere generazioni di spettatori.

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L’eredità di un’epoca

Con la scomparsa di Tony Dallara si chiude un capitolo importante della storia della canzone italiana. La sua carriera ha attraversato decenni, segnando una trasformazione decisiva nel modo di cantare e di concepire la musica leggera nel nostro Paese.

Artisti, colleghi e appassionati stanno già tributando omaggi e ricordi, riconoscendo l’importanza di una voce che ha saputo rappresentare il ponte tra la tradizione melodica e la modernità della canzone pop.

In un’epoca in cui la musica si trasforma rapidamente, l’impronta di Tony Dallara resta indelebile: la voce di chi ha fatto innamorare l’Italia, capace di restituire con la sua intensità emotiva il senso profondo di un’epoca di cambiamenti.

16 Gennaio 2026
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