🌐 Relazione cerotto: perché “chiodo scaccia chiodo” non sempre aiuta
Con il termine **“relazione cerotto” si indica un nuovo legame sentimentale che nasce subito dopo la fine di una precedente storia, con l’obiettivo — più o meno consapevole — di alleviare il dolore della perdita e riempire il vuoto emotivo lasciato dall’ex partner. In apparenza potrebbe sembrare una soluzione rapida contro tristezza e solitudine, ma non sempre la relazione cerotto è un aiuto efficace: spesso non porta a una vera elaborazione del lutto amoroso e raramente si trasforma in una relazione duratura.
Cos’è una relazione cerotto
📌 L’espressione “chiodo scaccia chiodo”, in voga da decenni nel linguaggio popolare, è oggi tradotta nei blog e nella psicologia popolare con il concetto di “rebound relationship” o “relazione cerotto”. Secondo l’articolo di TGcom24, è un rapporto di transizione concepito per aiutare qualcuno a dimenticare un ex, ma è raramente duraturo nel tempo.
Le motivazioni alla base dell’ingresso in una relazione cerotto sono molteplici e spesso diverse tra donne e uomini: secondo il giornale, le donne tendono a rifugiarsi in un amore consolatorio per rivivere in qualche modo la storia precedente, mentre gli uomini più spesso cercano la relazione come mezzo di rivalsa o per curare l’orgoglio ferito.
Il processo emotivo dietro alla rottura
La fine di una storia d’amore è paragonabile a un lutto: richiede tempo e uno sforzo psicologico per essere elaborata. Nel modello classico delle fasi emotive, alle prime reazioni di negazione e shock seguono sentimenti di rabbia, depressione e infine accettazione della perdita.
Una relazione cerotto può offrire una sensazione immediata di sollievo perché aiuta a lenire il dolore e a recuperare temporaneamente l’autostima, portando chi l’ha appena terminata a sentirsi desiderato o apprezzato.
Tuttavia, esperti di relazioni sottolineano che non sempre questo tipo di connessione riflette una reale guarigione emotiva: spesso è una forma di distrazione dal lavoro interiore necessario per comprendere cosa non ha funzionato nella relazione precedente e per crescere personalmente prima di affrontare un nuovo impegno sentimentale sano.
La psicologia della “rebound relationship”
La letteratura internazionale sulle rebound relationships — termine inglese ormai adottato anche nei blog di psicologia relazionale — conferma che non esiste una sola definizione universalmente accettata. Alcuni studi semplicemente definiscono la relazione rebound come quella che segue immediatamente la fine di una storia importante, prima che i sentimenti verso l’ex siano stati completamente elaborati.
Secondo fonti come Healthline o siti di terapeuti relazionali, ci sono segnali tipici che una relazione potrebbe essere un rebound: la velocità con cui si inizia a frequentare qualcuno, il paragone continuo con l’ex, la mancanza di profondità emotiva o obiettivi condivisi chiari.
Tuttavia, contrariamente alla vulgata popolare, alcune ricerche suggeriscono che entrare in una nuova relazione senza una lunga pausa non è sempre negativo: individui che si sono messi insieme rapidamente dopo una rottura possono sperimentare aumento di fiducia in sé e una più rapida risoluzione psicologica del dolore della separazione.
I pro e i contro delle relazioni cerotto
Aspetti positivi
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Possono aiutare a lenire temporaneamente il dolore e a recuperare la fiducia in sé stessi.
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Offrono una nuova prospettiva personale e sociale dopo una perdita emotiva.
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In alcuni casi, possono introdurre consapevolezza sui propri bisogni affettivi e desideri relazionali.
Aspetti negativi
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Rischiano di ostacolare l’elaborazione del lutto e impedire il confronto con le ragioni della fine della relazione precedente.
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Possono creare dinamiche di dipendenza emotiva o di fuga dal proprio dolore.
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Spesso non si trasformano in rapporti stabili o destinati a durare nel tempo.
Consigli per viverla consapevolmente
Secondo psicologi relazionali, il primo passo per capire se una relazione cerotto può essere una esperienza costruttiva è la consapevolezza emotiva individuale. Non si tratta di giudicare se una relazione sia “giusta” in senso assoluto, ma di osservare se essa aiuta o ostacola la crescita personale.
Se una nuova relazione nasce come tentativo di fuga o di riempire un vuoto insopportabile, è probabile che stia fungendo da alibi e non da opportunità di guarigione interiore.
Al contrario, se due persone entrano in una relazione dopo un percorso consapevole in cui hanno riconosciuto i propri bisogni e il proprio dolore, una relazione cerotto può diventare l’inizio di una storia autentica e pienamente matura.

Il ruolo della cultura e dei social
Nell’era digitale, la percezione delle relazioni è influenzata anche dai modelli social diffusi su social network e applicazioni di dating: spesso si celebra la rapidità nel “ripartire”, si idealizza la presenza continua e si minimizza l’importanza del tempo dedicato alla raccolta emotiva dopo una rottura. Questo può creare pressioni sociali a non restare soli troppo a lungo, confondendo il desiderio di connessione reale con l’ansia di essere nuovamente “accoppiati”.
Tra cura e cautela
La relazione cerotto non è di per sé una cattiva esperienza, ma nemmeno una soluzione automatica alla sofferenza di una perdita affettiva. Può aiutare chi la vive a superare un momento difficile, purché sia affrontata con introspezione e rispetto per sé e per il nuovo partner — e non come una fuga dai propri sentimenti.
In un mondo dove la velocità delle connessioni è spesso celebrata, ricordare che elaborare un lutto amoroso richiede tempo, pazienza e consapevolezza è forse il consiglio più saggio di tutti.
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