8:54 am, 15 Gennaio 26 calendario

🌐 Il chayote, l’ortaggio salutare in primo piano

Di: Redazione Metrotoday
condividi

Imita la pera ma con essa ha poco in comune

In un momento storico in cui la ricerca del benessere parte dal piatto, un ortaggio poco noto ai più sta emergendo come protagonista di una nuova narrazione sul cibo e la salute. Il chayote, talvolta definito vegetable pear per la sua forma vagamente simile alla pera ma botanicamente e nutrizionalmente del tutto diverso, è oggetto di crescente interesse per la sua capacità di saziare a lungo, favorire la circolazione sanguigna e sostenere il corretto funzionamento dei reni. Questa verdura, già consumata in molte cucine del mondo, sembra incarnare l’idea che il futuro dell’alimentazione sana possa passare da ingredienti fino a ieri poco considerati.

Cos’è il chayote: tra mito, natura e tradizione

📌 Originario dell’America Centrale e Meridionale, il chayote (Sechium edule) appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa di zucche, cetrioli e zucchine, ma con caratteristiche uniche. La sua forma leggermente allungata e la pelle verde lo rendono visivamente simile alla pera, motivo per cui in alcune aree anglofone viene chiamato “vegetable pear” o mirliton. Tuttavia, a differenza della pera comune, che è un pomo appartenente al genere Pyrus e consumato principalmente come frutto dolce, il chayote è considerato un ortaggio dal sapore delicato e versatile in cucina.

https://cdn.britannica.com/86/218886-050-3CFD0AC9/chayote-fruit-Sechium-edule.jpg

Nel corso dei secoli la pianta ha accompagnato le diete delle popolazioni indigene mesoamericane: i Maya e gli Aztechi utilizzavano tutte le parti della pianta — frutto, foglie, germogli e radici — sia in cucina sia nella medicina popolare, attribuendo a questi alimenti proprietà benefiche per la salute generale. Oggi il chayote è presente sulle tavole di molte culture, dalle insalate fresche alle zuppe tradizionali, passando per piatti stufati o saltati.

Sazietà prolungata: il ruolo delle fibre e del basso apporto calorico

Una delle prime caratteristiche che emerge dal profilo nutrizionale del chayote è il suo alto contenuto di acqua e fibre, accompagnato da un basso apporto calorico. Questo mix lo rende un alimento ideale per chi cerca di gestire il proprio peso senza rinunciare a una sensazione di sazietà duratura dopo i pasti. La fibra alimentare infatti rallenta lo svuotamento gastrico e favorisce la regolarità intestinale, contribuendo così a un senso di pienezza prolungato e a un equilibrato controllo dell’appetito.

Il fenomeno della sazietà non è nuovo nella scienza dell’alimentazione: da anni gli esperti sottolineano l’importanza di alimenti ricchi di fibre come elementi chiave nelle diete salutari e nella gestione del peso. Ma ciò che rende il chayote interessante è la sua combinazione di leggerezza, gusto neutro e compatibilità con numerosi piatti quotidiani, dal crudo in insalata alla cottura in stufati e zuppe.

Un alleato per la circolazione e il cuore

Oltre alla sazietà, tra i benefici più discussi del chayote ci sono i potenziali effetti positivi sulla circolazione sanguigna e sulla salute cardiovascolare. La presenza di potassio e di composti antiossidanti aiuta a mantenere sotto controllo la pressione arteriosa, favorisce la vasodilatazione e può contribuire a ridurre la rigidità delle arterie. Questi effetti, combinati con l’azione antinfiammatoria di alcuni fitochimici, suggeriscono un ruolo di supporto per il cuore, inserendosi perfettamente nelle raccomandazioni delle diete a basso contenuto di grassi saturi e ricche di vegetali. 

Non si tratta di una promessa miracolosa, ma di un elemento che si integra bene in un regime alimentare equilibrato. Tanto è vero che molti nutrizionisti considerano i vegetali a basso contenuto calorico e ad alto contenuto di fibre — come il chayote — componenti fondamentali per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Un legame antico con la medicina popolare

Un’altra delle proprietà associate al consumo regolare di chayote riguarda la funzionalità renale. In alcune tradizioni popolari mesoamericane, come nelle zone rurali del Messico, si utilizzano tè ricavati dalle foglie della pianta per aiutare l’organismo a prevenire la formazione di calcoli renali e per favorire la diuresi. Sebbene tali usi si basino sulla saggezza popolare più che su studi clinici di largo respiro, non manca chi sottolinea come l’alto contenuto di acqua e di fibre del chayote possa contribuire a un corretto equilibrio idrico-organico, elemento essenziale per la salute renale.

Il ruolo del cibo nel modulare le funzioni organiche non è una novità: la scienza nutrizionale moderna riconosce da tempo l’importanza di una buona idratazione e di una dieta ricca di fibre per aiutare i reni a filtrare in modo efficiente e prevenire fenomeni di accumulo di sostanze dannose. Avere un ortaggio come il chayote a disposizione non fa che ampliare le possibilità di un’alimentazione consapevole e orientata al benessere.

Dalle cucine tradizionali alle tavole moderne

Negli ultimi anni il chayote ha iniziato a farsi strada anche al di fuori delle cucine tradizionali americane. Chef innovativi e appassionati di cucina salutare lo stanno integrando nei loro menù, valorizzando la sua versatilità sia in piatti classici sia in reinterpretazioni creative. Le sue qualità lo rendono adatto non solo a ricette salate, ma anche a preparazioni più originali, dove la sua natura croccante e il sapore neutro si sposano con condimenti mediterranei, erbe aromatiche e spezie. 

Parallelamente, la domanda dei consumatori per cibi funzionali e nutrienti è in aumento. In un’epoca in cui molti guardano alla propria alimentazione come a un investimento sulla salute futura, ortaggi come il chayote — poco calorici, ricchi di fibre, minerali e antiossidanti — diventano simbolo di una cucina che nutre ma educa anche al benessere.

Chayote: un ponte tra passato e futuro

La storia del chayote è tanto antica quanto affascinante. Coltivato dalle civiltà precolombiane e poi adottato in varie culture del mondo, questo ortaggio rappresenta un esempio di come la biodiversità alimentare possa offrire opportunità moderne per affrontare problemi di salute comuni — dal controllo del peso alla prevenzione delle malattie del cuore, passando per un aiuto alla funzione renale. 

Oggi, più che mai, il valore di riscoprire ingredienti dimenticati o poco noti come il chayote risiede nella capacità di coniugare nutrizione, sostenibilità e gusto. In un mondo affamato di scelte alimentari consapevoli, l’invito è semplice ma potente: esplorare, provare e riscoprire la varietà che la natura ci offre.

15 Gennaio 2026 ( modificato il 27 Dicembre 2025 | 20:04 )
© RIPRODUZIONE RISERVATA