10:24 am, 14 Gennaio 26 calendario

🌐  Farmaci per dimagrire, stop alle iniezioni e i chili tornano …

Di: Redazione Metrotoday
condividi

La revisione scientifica sul ritorno del peso e la sostenibilità delle terapie GLP-1

Una delle storie più dibattute del 2025 e di inizio 2026 nel campo della salute pubblica e del benessere è senza dubbio quella dei farmaci dimagranti a base di agonisti del recettore GLP-1, come semaglutide (Ozempic, Wegovy) e tirzepatide (Mounjaro, Zepbound). Questi trattamenti, nati per il diabete di tipo 2 ma ora prescritti anche per l’obesità e il sovrappeso, hanno catalizzato l’attenzione globale per la loro capacità di favorire una perdita di peso significativa. Tuttavia, una revisione pubblicata sul British Medical Journal ha acceso un faro critico su cosa succede quando si sospende la terapia: i chili tendono a tornare — e in fretta.

In un panorama mediatico in cui spesso si leggono successi e motivazioni entusiastiche, questa analisi getta ombre e apre un dibattito: i farmaci funzionano, ma quanto è duraturo il loro effetto se non sono accompagnati da cambiamenti nello stile di vita? E soprattutto, cosa significa per milioni di persone che li usano ogni giorno?

Weight loss temporaneo senza interventi sullo stile di vita

La revisione scientifica ha raccolto e analizzato 37 studi clinici randomizzati per un totale di oltre 9.300 partecipanti, concentrandosi su quasi una dozzina di farmaci per la gestione del peso, inclusi semaglutide e tirzepatide. Il quadro emerso indica che gran parte dei benefici ottenuti durante l’assunzione — perdita di peso, miglioramenti nei parametri cardiometabolici come pressione sanguigna e colesterolo — tende a svanire nel giro di circa 1,5-2 anni dopo la sospensione del trattamento.

In media, chi interrompe la terapia recupera circa 0,4 kg al mese di peso corporeo, il che porta a ritornare ai livelli iniziali in meno di due anni dalla fine delle iniezioni. I dati mostrano che i pazienti che avevano perso circa 16-17 kg durante il trattamento ne riprendono tra i 10 e gli 11 kg nel primo anno di “astinenza farmacologica”.

«Ciò che colpisce tra i dati è la velocità con cui il peso è stato ripreso», ha osservato il professor Sam West, fisiologo dell’Università di Oxford e co-autore dello studio. I farmaci non “insegnano” al corpo a mantenere il peso perduto: il loro effetto dipende dal continuo stimolo farmacologico che sopprime l’appetito e rallenta l’assorbimento.

https://revolutionhealth.org/cdn/shop/articles/GLP-1_comparison_for_weight_loss.png?v=1767326657&width=1100

La differenza con dieta ed esercizio

Una delle comparazioni più significative riguarda il paragone con i metodi tradizionali di perdita di peso basati su dieta, esercizio e cambiamenti comportamentali. Secondo la revisione, i soggetti che avevano perso peso senza farmaci impiegano fino a quattro volte più tempo per tornare al peso di partenza rispetto a chi sospende le terapie farmacologiche.

Questo perché i programmi comportamentali, se adottati in modo sostenibile, possono generare abitudini durature che aiutano a mantenere i risultati. Tuttavia, anche in questi casi non esistono garanzie “a vita” — la perdita di peso richiede continue attenzioni e stili di vita salutari.

Perché il peso torna (e in fretta)? 

La scienza suggerisce che il corpo umano reagisce alla perdita di peso riducendo il metabolismo basale e aumentando i segnali di fame, come l’ormone grelina. Quando la terapia con GLP-1 viene interrotta, questi sistemi di compensazione biologica si “riattivano” con forza, facendo aumentare l’appetito e rallentando i processi che aiutano a mantenere il peso perso.

Un editoriale pubblicato insieme alla revisione sottolinea che questi farmaci non dovrebbero essere considerati “bacchette magiche” per l’obesità, ma piuttosto strumenti inseriti in un percorso più ampio di cambiamento delle abitudini alimentari e di movimento fisico.

https://i0.wp.com/courtneymedicalgroupaz.com/wp-content/uploads/2018/05/img_0494-1.jpg?resize=456%2C703&ssl=1

Le reazioni nel mondo scientifico e medico

L’analisi ha rilanciato la discussione su come posizionare questi trattamenti nel contesto della gestione a lungo termine dell’obesità — una condizione cronica che non si “cura” semplicemente con un ciclo di farmaci. Secondo molti esperti, i risultati non diminuiscono l’efficacia dei farmaci, ma sottolineano la necessità di accompagnarli con educazione nutrizionale, attività fisica e supporto psicologico.

Giles Yeo, genetista dell’Università di Cambridge, ha messo in guardia sui limiti degli studi: molti hanno periodi di osservazione post-interruzione relativamente brevi; le reali conseguenze a lungo termine rimangono in gran parte sconosciute.

Cosa significa tutto questo per chi usa questi farmaci

Per milioni di persone che ogni anno si sottopongono a trattamenti con GLP-1 per perdere peso o gestire il diabete, questi risultati possono essere uno sveglio richiamo alla realtà:

  • I farmaci aiutano a perdere peso in modo significativo, ma l’effetto si affievolisce quando si interrompe la terapia.

  • Il ritorno rapido del peso è la norma, non l’eccezione, senza cambiamenti strutturali nello stile di vita alimentare e fisico.

  • I benefici cardiometabolici, come la riduzione della pressione e del colesterolo, possono anch’essi svanire nel giro di circa 17 mesi dopo l’interruzione.

Questi dati hanno forti implicazioni per chi considera questi farmaci come soluzione definitiva: senza un piano di accompagnamento che includa dieta equilibrata, esercizio regolare e supporto comportamentale, il rischio di riprendere peso è molto alto.

I farmaci, la dieta e la sfida della sostenibilità

La discussione scientifica si concentra anche su come migliorare la sostenibilità di questi trattamenti. Alcune aziende stanno sperimentando formulazioni più durature o modalità di somministrazione meno invasive, e sono in corso studi su come integrare i farmaci con interventi educativi e comportamentali a lungo termine.

In definitiva, il messaggio che emerge è chiaro: i farmaci per dimagrire funzionano, ma non sono una soluzione a sé stante. Senza un impegno duraturo verso uno stile di vita più sano, i chili persi possono facilmente ritornare, con conseguenze anche sui parametri di salute generale.

14 Gennaio 2026 ( modificato il 13 Gennaio 2026 | 19:31 )
© RIPRODUZIONE RISERVATA