đ Sondaggi del 12 gennaio: intenzioni di voto partiti e coalizioni
Sondaggi politici 12 gennaio 2026: analisi delle intenzioni di voto per i partiti singoli e le coalizioni di centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle secondo lâindagine La7/SWG
Nel primo sondaggio politico dellâanno 2026, pubblicato il 12 gennaio dallâistituto SWG per La7, emerge un panorama elettorale italiano caratterizzato da una prevalenza del centrodestra guidato da Fratelli dâItalia, da segnali in crescita per il Partito Democratico e da una fase di stallo o lieve calo per il Movimento 5 Stelle (M5S). I dati â che fotografano lâorientamento degli italiani qualora si votasse âoggiâ â mostrano dinamiche interessanti non solo tra i principali partiti ma anche nelle coalizioni e tra gli elettori indecisi.

Fratelli dâItalia primo partito, ma con leggere flessioni
Nel sondaggio SWG aggiornato al 12 gennaio 2026, Fratelli dâItalia (FdI) rimane la prima forza politica italiana, anche se registra un lieve calo rispetto alle settimane precedenti. La rilevazione indica che il partito di Giorgia Meloni si attesta intorno al 30,9% delle intenzioni di voto, confermando il suo ruolo predominante nel quadro politico nazionale.
La presenza di FdI al primo posto sottolinea la sua capacitĂ di attrarre una base elettorale stabile, elemento che da piĂš rilevazioni SWG risulta cruciale nel determinare la geografia del consenso tra i principali schieramenti.
Allâinterno della coalizione di centrodestra, Forza Italia si mantiene su valori solidi (intorno allâ8,3%) e la Lega si attesta poco sotto (circa 8,3%), evidenziando che pur restando sotto i livelli massimi di consenso di alcuni anni fa, le forze tradizionali del centrodestra conservano una base significativa.
Centrosinistra: PD in lieve salita, piccoli segnali per le aree progressiste
Sul fronte opposto della politica italiana, il Partito Democratico (PD) mostra una modesta crescita, raggiungendo circa il 22,3% delle intenzioni di voto. Questo incremento, seppur contenuto, rappresenta un segnale positivo per il centrosinistra, che negli ultimi anni ha affrontato oscillazioni di consenso anche legate allâefficacia delle strategie politiche e alla percezione dellâopposizione.
Accanto al PD, i partiti di area progressista â come Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) â si attestano su percentuali inferiori (circa 6,5%), mentre altri soggetti minori dellâarea mantengono quote varie sotto la soglia di sbarramento elettorale.
Questa dinamica conferma che il centrosinistra resta un blocco competitivo, soprattutto se in grado di consolidare consensi attorno a temi chiave come crescita economica, riforme sociali e sostenibilitĂ ambientale. Tuttavia, il divario dal centrodestra â pur ridotto â continua a rappresentare una sfida significativa.
Movimento 5 Stelle: stabilitĂ e stagnazione
Nel sondaggio del 12 gennaio, il Movimento 5 Stelle (M5S) si attesta intorno al 12,7% delle intenzioni di voto, praticamente stabile rispetto alle rilevazioni immediate precedenti.
La posizione del M5S, pur significativa come terza forza politica, indica una fase di stagnazione, con pochi segnali di recupero rispetto ai picchi di consenso registrati negli anni passati. Questo riflette, secondo analisti politici, una difficoltĂ del movimento a rinnovare la propria narrazione politica e ad attrarre nuovi segmenti di elettorato giovani o moderati.

Altri partiti e coalizioni: frammentazione e potenziale elettorale
I dati del sondaggio SWG del 12 gennaio 2026 mostrano anche la presenza di forze politiche minori che, pur non raggiungendo percentuali elevate, possono giocare un ruolo importante nellâequilibrio complessivo elettorale. Tra questi:
-
Azione e Italia Viva, che restano vicini alle soglie di sbarramento, con circa il 2,2-2,8% delle intenzioni.
-
+Europa e Noi Moderati, che si attestano rispettivamente su valori intorno allâ1,3-1,0%.
-
Altre liste minori che raccolgono complessivamente un bacino variabile, contribuendo alla frammentazione dello scenario politico.
Questa frammentazione dellâelettorato indica una dinamica politica italiana in cui i voti non si concentrano esclusivamente nei big della scena, ma vedono una distribuzione su piĂš soggetti, anche se non tutti con possibilitĂ di superare le soglie parlamentari.
Indecisi e astensionismo: la variabile chiave delle elezioni
Unâaltra componente essenziale che emerge dal sondaggio è la quota degli elettori non intenzionati a esprimere unâopinione di voto, che rimane significativa (circa oltre il 30%).
La presenza di unâalta percentuale di indecisi e astenuti rappresenta una variabile imprevedibile, capace di influenzare fortemente lâesito elettorale qualora si andasse realmente alle urne. In particolare, la mobilitazione o lâinattivitĂ di questo elettorato può determinare spostamenti di consenso importanti tra le coalizioni principali.
Confronto con dati recenti e trend consolidati
Il sondaggio del 12 gennaio si inserisce in un quadro piĂš ampio di rilevazioni che evidenziano una certa stabilitĂ delle principali forze politiche italiane, con Fratelli dâItalia saldamente in testa e PD come principale forza di opposizione.
Analizzando gli andamenti su scala piĂš ampia, si nota che il centrodestra â pur con leggere flessioni per alcune componenti come Lega e VerdiâSinistra â mantiene un vantaggio complessivo netto sulle altre aree politiche. Le enormi variazioni sono piĂš probabili nei momenti di forte attualitĂ politica, come decisioni di politica economica, riforme istituzionali o referendum che inneschino mobilitazioni elettorali trasversali.

Le coalizioni: numeri e possibili scenari
Se si aggregano i dati per blocchi politici, emerge che la coalizione di centrodestra (Fratelli dâItalia + Lega + Forza Italia + Noi Moderati) supera abbondantemente la soglia del 47% delle intenzioni di voto, confermando la sua posizione di forza dominante.
Al contrario, la coalizione di centrosinistra â composta dal PD, M5S (in caso di alleanza), AVS e altri progressisti â si colloca in una fascia inferiore, ma competitiva, soprattutto se considerata nella prospettiva di alleanze piĂš ampie.
Interpretazioni e analisi dei commentatori politici
Gli analisti sottolineano che i sondaggi, pur essendo indicatori fondamentali, non rappresentano previsioni definitive delle elezioni. Essi riflettono il sentimento attuale dellâelettorato in un momento specifico, influenzato da eventi di attualitĂ , decisioni di governo, dinamiche economiche e temi sociali.
In particolare, il peso degli indecisi e la possibile volatilitĂ degli elettori piĂš giovani e moderati possono alterare gli equilibri, soprattutto in uno scenario politico in cui le coalizioni sono sempre piĂš ramificate e complesse.
Un panorama politico aperto e competitivo
In conclusione, il sondaggio politico SWG per La7 del 12 gennaio 2026 presenta unâItalia dove:
-
Fratelli dâItalia resta la prima forza politica con circa il 30,9% delle intenzioni di voto.
-
La coalizione di centrodestra mantiene un vantaggio complessivo significativo.
-
Il Partito Democratico cresce lievemente, consolidando il suo ruolo nel centrosinistra.
-
Il Movimento 5 Stelle mostra stabilitĂ ma senza recuperi evidenti.
-
Una quota importante di elettori resta indecisa e potrebbe decidere gli esiti elettorali reali.
Questo quadro conferma che la competizione politica italiana nel 2026 resta dinamica, con spazi di manovra per ogni coalizione e con molta attenzione rivolta al comportamento dellâelettorato nei prossimi mesi, in vista anche di appuntamenti referendari o amministrativi di rilievo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



