12:02 pm, 13 Gennaio 26 calendario

🌐 L’ex ing. Ferrari, Jock Clear: “I miei ricordi più belli della F1″

Di: Redazione Metrotoday
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Lunga intervista a uno degli artefici tecnici più rispettati del Circus: dalla Williams alla Brawn, Ferrari e il futuro della F1 nel 2026. La Formula 1 è uno sport in continua evoluzione, fatto di tecnologia, uomini e storie che attraversano decenni di sfide e successi. In un’intervista esclusiva rilasciata in questi giorni, Jock Clear – ex ingegnere di pista e figura chiave nel paddock, con esperienze in team storici come Williams, Brawn GP e Ferrari – ripercorre i momenti più intensi della sua carriera, riflette sui piloti con cui ha lavorato e offre una visione profonda sul futuro della F1, in particolare con l’avvento della nuova era regolamentare del 2026.

Nel corso di oltre tre decenni nel Circus, Clear ha costruito un curriculum unico: ha affiancato campioni leggendari come Michael Schumacher, Lewis Hamilton, Juan Pablo Montoya, Johnny Herbert e Jacques Villeneuve, comprendendo ogni sfaccettatura del lavoro ingegneristico alle spalle di una monoposto di Formula 1.

Williams, Brawn e Ferrari: il cuore della mia F1

“Onestamente, ho tanti bei ricordi”, racconta Clear con tono pacato ma carico di emozione, “gli anni alla Williams sono stati fantastici. Forse perché avevo la mia età e perché vincevamo. Frank e Patrick erano semplicemente fantastici” – rievoca riferendosi ai grandi Frank Williams e Patrick Head, artefici dell’epoca d’oro della scuderia di Grove negli anni ’90.

“La Williams del 1995, 96, 97, 98… ho sempre avuto un debole per quella squadra. Ricordi molto belli lì.” In quegli anni, un team piccolo ma estremamente coeso riesce a competere con colossi del motorsport, imponendosi con vetture competitive e talenti come David Coulthard e Jacques Villeneuve.

Anche l’esperienza alla Brawn GP, seppur breve, vale la pena di essere raccontata: “È stato semplicemente magico. Se ne avessero fatto un film con Brad Pitt, la gente avrebbe detto che era impossibile… e invece è successo.” Nel 2009, la Brawn, ex Honda, conquista il mondiale piloti e costruttori con Jenson Button e Barrichello, una favola tecnica e sportiva rimasta nella storia.

E poi c’è la Ferrari: “Una squadra speciale. Non c’è nessun altro team che abbia i riflettori puntati addosso così intensamente… È al di sopra della F1.” Nella sua decennale avventura con il Cavallino, Clear ha seguito giovani talenti e piloti affermati, contribuendo alla crescita della driver academy e allo sviluppo di monoposto che hanno combattuto per le posizioni di vertice.

Piloti e personalità: tra Schumacher, Hamilton e un Villeneuve frainteso

Tra i tanti nomi con cui ha lavorato, Clear evidenzia alcuni legami particolari: “Ho preparato Alex Zanardi per un paio di gare… uno degli esseri umani più gentili. Anche Johnny Herbert, bravissimo ragazzo.” Ma sono due icone moderne a catalizzare il ricordo: Michael Schumacher e Lewis Hamilton. Con Schumacher ha condiviso la lotta per vittorie e mondiali; con Hamilton, l’esperienza in Mercedes e poi in Ferrari ha rappresentato una sfida intensa e complessa, come sottolineano anche recenti commenti dello stesso Clear sul difficile 2025 del sette volte campione del mondo.

Un capitolo a parte riguarda Jacques Villeneuve. “Mi è piaciuto molto lavorare con Villeneuve: era un pilota incompreso ma un essere umano incredibilmente intelligente.” Clear racconta che spesso le osservazioni di Villeneuve venivano travisate, ma che “quando ci pensi dopo, pensi: ha ragione”, con riferimenti diretti a confronti tecnici interni in Williams, dove anche talenti come Adrian Newey riconoscevano il valore delle sue idee.

Bearman e la nuova generazione: l’allenatore che vede il campione

Tra i giovani piloti, Oliver Bearman è uno di quelli che Clear segue con maggiore interesse. Il britannico, cresciuto nel programma giovanile Ferrari e ora in Haas, ha impressionato nel 2025, con prestazioni tali da far parlare molti osservatori come possibile futuro campione del mondo. Secondo Clear, Bearman “ha tutto per diventare un futuro world champion” e possiede quell’intelligenza e capacità di apprendere che fanno la differenza.

Questa fiducia nelle nuove leve è parte integrante della visione di Clear: “Vedere quel percorso è semplicemente un piacere… soprattutto con i giovani piloti che ho visto arrivare.”

2026 e l’incognita regolamentare: chi sarà davanti?

Con l’avvento delle nuove power unit e delle regolazioni tecniche nel 2026, la Formula 1 si trova davanti a un capitolo inedito. Clear è cauto sulle previsioni: “Non si può escludere che qualcuno abbia l’auto più potente nel 2026, ma sarà dura per Audi e Cadillac.” La nascita di nuovi team e l’evoluzione delle tecnologie pone interrogativi importanti sul futuro competitivo dello sport.

“Per i due nuovi team sarà dura… come nuovo team sai di avere molto da imparare”, afferma l’esperto, ricordando come la BAR di due decenni fa dovette affrontare sfide tecniche e organizzative analoghe.

Clear prevede anche una fase di “impollinazione” tra squadre: “Dopo tre gare, gli ingegneri avranno già individuato elementi che saranno analizzati e analizzati…” – un passaggio cruciale per adattare e copiare soluzioni che emergono in pista, a dimostrazione di quanto rapidamente si evolva la competizione tecnica in Formula 1.

Il ruolo dei piloti nel nuovo mondo tecnico

Una delle riflessioni più acuminate di Clear riguarda l’interazione tra pilota e vettura nella nuova era: “Potrebbe confondere l’ordine di scelta… i piloti si adatteranno in modo diverso a questa nuova power unit”. In altre parole, mentre le simulazioni e le tecnologie predicono potenziali scenari, saranno le abilità individuali dei piloti a fare la differenza nei millesimi che separano vittorie e sconfitte.

F1 e innovazione: dalla pista alla strada

Oltre alla pura competizione, Clear sottolinea il ruolo della Formula 1 come laboratorio di idee e tecnologie: “La Formula 1 ha sempre avuto la responsabilità di sviluppare il motorsport e l’economia delle auto di uso quotidiano.” Dallo sviluppo di materiali avanzati come la fibra di carbonio alle innovazioni nei sistemi frenanti e nei motori ibridi ed elettrici, la F1 ha spesso anticipato tecnologie che oggi si ritrovano sulle strade di tutti i giorni, contribuendo a un futuro automobilistico più sostenibile e avanzato.

L’eredità di un pilastro della F1

L’intervista a Jock Clear è molto più di un resoconto nostalgico. È la visione profonda di chi ha vissuto da protagonista i momenti chiave della Formula 1 moderna, tra successi, sfide tecniche e relazioni umane complesse. Dalle glorie con Williams e Brawn agli anni di pressione estrema con Ferrari, fino allo sguardo rivolto alla prossima rivoluzione tecnica del 2026, Clear offre un racconto che intreccia memoria, esperienza e analisi del futuro dello sport più avanzato del motorsport mondiale.

E mentre i tifosi attendono con ansia l’avvio della nuova stagione, le parole di Clear rimangono un invito ad apprezzare non solo i risultati in pista, ma l’evoluzione di una disciplina che da sempre spinge ai limiti ingegneria, talento e innovazione.

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13 Gennaio 2026
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