3:20 pm, 12 Gennaio 26 calendario

🌐 La Pennicanza 2026: Fiorello ha riacceso Radio2

Di: Redazione Metrotoday
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Fiorello show, tra improvvisazione, satira politica e televisiva, e una raffica di ospiti illustri. La prima puntata del 2026 de La Pennicanza segna il ritorno dello showman su Rai Radio2 con videochiamate in diretta con Paolo Sorrentino e Amadeus, confermando la cifra di un programma che mescola attualità, comicità e libertà creativa in un formato ormai riconoscibile e amatissimo.

Tornare senza davvero andarsene mai: è questa la sensazione che accompagna l’esordio 2026 de La Pennicanza, in onda dal lunedì al venerdì alle 13.45 su Rai Radio2 e in visual sul canale 202. Fiorello e Fabrizio Biggio ripartono come se il tempo si fosse fermato, con la stessa leggerezza irriverente e quella capacità tutta fiorelliana di trasformare ogni notizia del giorno in materiale comico.

La risposta a Meloni e la satira bipartisan

📌  La puntata del 12 gennaio non poteva che aprirsi con l’eco della battuta pronunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno: «Vorrei lavorare con Fiorello». La replica dello showman è immediata, fulminante e volutamente provocatoria: «Va bene Giorgia, ti assumo. Però in nero!». Un paradosso satirico che diventa subito sketch radiofonico, con l’idea – ovviamente surreale – di una Meloni “autrice ombra” del programma.

La comicità non risparmia nessuno, dal Partito Democratico alla Lega, passando per ministri e leader politici, in una sequenza di battute lette come se fossero davvero “inviate” dalla premier. È la cifra storica di Fiorello: colpire a destra e a sinistra senza mai trasformare la satira in predica, mantenendo il ritmo e la leggerezza che la radio richiede.

Palinsesti Rai e Mediaset nel mirino

Altro bersaglio classico: la televisione generalista. Fiorello ironizza sulla presunta immobilità dei palinsesti Rai e Mediaset, tra format che cambiano nome ma non sostanza e programmi che sembrano sopravvivere a ogni stagione. «La cosa più nuova rimasta in Rai è il segnale orario», scherza lo showman, in una battuta che fotografa una sensazione diffusa anche tra critici e addetti ai lavori.

Secondo numerosi commentatori televisivi – da blog specializzati come TvBlog e DavideMaggio.it fino alle pagine spettacoli dei principali quotidiani – la forza di Fiorello sta proprio qui: dire in radio quello che molti pensano della tv, ma con il sorriso. Un’operazione che funziona perché non nasce dal risentimento, ma da una profonda conoscenza del mezzo.

Paolo Sorrentino, il cinema che gioca

Il momento forse più sorprendente arriva con la videochiamata in diretta con Paolo Sorrentino. Fiorello lo accoglie con entusiasmo: «È la prima volta che questo cellulare ospita un Premio Oscar!». Il regista napoletano si presta al gioco, parlando più di calcio che di cinema, in una conversazione che smonta l’aura sacrale spesso attribuita agli autori.

Sorrentino racconta il suo metodo creativo con autoironia, spiegando di alternare partite e set cinematografici quasi per noia, più che per ambizione. Un ritratto umano e quotidiano che piace al pubblico e che conferma come La Pennicanza riesca a portare grandi nomi fuori dal contesto promozionale tradizionale.

Amadeus e l’intervista (finta) scomoda

Subito dopo, ecco Amadeus, amico di lunga data e complice perfetto. L’intervista preparata da Fiorello è una sequenza di domande volutamente assurde: dal ritorno a Radio Deejay al Festival di San Marino, fino alle battute su Trump e la Groenlandia. Il risultato è un dialogo tra pari, lontano dalle rigidità della televisione del prime time.

Per molti osservatori, questo scambio rappresenta anche una riflessione implicita sul futuro dell’intrattenimento italiano, sempre più ibrido tra radio, tv e digitale, e sempre meno legato ai confini tradizionali delle reti.

Una chiusura tra musica e memoria

Il finale della puntata cambia tono. Fiorello canta Strangers in the Night in omaggio a Paolo Biondo, maestro della post-produzione cinematografica e suo suocero. Un momento intimo e sincero, che ricorda come dietro la macchina comica ci sia sempre una dimensione personale.

12 Gennaio 2026
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