🌐 La Madre: la storia di Armandina al Teatro Tor Bella Monaca
Scritto e diretto da Mary Ferrara, da un racconto di Orietta Cicchinelli, lo spettacolo in scena il 13 e 14 febbraio 2026
Il 13 e 14 febbraio 2026, al Teatro Tor Bella Monaca di Roma, debutta La Madre – fili di Voce, uno spettacolo che esplora il legame più intimo e universale: quello tra madre e figli. Scritto e diretto da Mary Ferrara, con Gisella Burinato, Sofia Taglioni e Graziano Scarabicchi, e con l’amichevole partecipazione di Cinzia Mascoli e Alessio Chiodini, la pièce porta in scena la storia di Armandina, figura che simboleggia la forza e la fragilità del legame materno.
Dalla parola scritta alla scena teatrale
📌 Lo spettacolo nasce dal racconto La Madre di Orietta Cicchinelli (Tuga Edizioni), selezionato dalla Biblioteca delle Donne del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il testo originale, scritto per consolare l’autrice e i suoi cari alla vigilia del primo Natale senza la madre, Armandina, si trasforma ora in un atto teatrale intenso e poetico.
Mary Ferrara, regista e autrice dell’adattamento, ha curato ogni dettaglio, alternando dialoghi dal vivo a video proiezioni, che vedono la partecipazione di Cinzia Mascoli e Alessio Chiodini. La regia trasforma il palco in uno spazio sospeso tra memoria e presente, tra vita e morte, dove i ricordi diventano quasi tangibili.

Il cast e la performance
Al centro dello spettacolo, Gisella Burinato interpreta Armandina con una presenza magnetica, portando sul palco ottant’anni di esperienza e una profondità emotiva rara. Al suo fianco, Sofia Taglioni e Graziano Scarabicchi rappresentano due dei quattro figli, incarnando con delicatezza e intensità le emozioni più intime del legame familiare.
«Sul palco non interpretiamo, accade», spiega la regista. La combinazione di interpretazione dal vivo e interventi video crea un effetto immersivo, che permette al pubblico di respirare, temere e desiderare insieme ai personaggi.
Trama e atmosfera
La Madre segue Armandina, la cui anima si trova in una dimensione sospesa tra vita e morte. Ogni scena è un incontro tra passato e presente, dove i ricordi dei figli e della protagonista emergono con forza. La scenografia utilizza luci soffuse e materiali di riciclo, evocando atmosfere oniriche e un impatto ambientale sostenibile.
La pièce esplora temi universali: vita e morte, amore e incomprensione, memoria e rimpianto. Attraverso la vicenda di Armandina, il pubblico è invitato a riflettere sulle proprie relazioni e sul significato delle proprie esperienze di vita.
Orietta Cicchinelli: giornalista, scrittrice e pilota VDS
Orietta Cicchinelli, autrice del racconto, è giornalista professionista, scrittrice e pilota VDS, con alle spalle un percorso che va da Il Messaggero a Metro, TGR Lazio Rai3 e collaborazioni con La Repubblica. Autrice di quattro romanzi ispirati a storie vere, tra cui La Madre, Cicchinelli porta in scena una sensibilità unica nel raccontare legami familiari e drammi quotidiani.
Altre opere includono Hijo de Puta – La parabola di un legionario, Il karma in un paio di scarpe e Ginestrina demoni e passioni, testi che affrontano tematiche sociali complesse, dalle disuguaglianze alla violenza psicologica.
Riflessione e impatto sul pubblico
La pièce è strutturata come atto unico che alterna momenti di intensa drammaticità a passaggi di leggerezza e comicità. Gli spettatori sono invitati a guardare dentro di sé, esplorando le proprie memorie e relazioni, con una sensibilità che travalica il teatro tradizionale.
La scelta di utilizzare materiali di riciclo in scenografia sottolinea anche un messaggio di rispetto per l’ambiente, facendo dialogare arte e sostenibilità.

Date e informazioni pratiche
- 13 e 14 febbraio 2026 – Ore 21.00
- Teatro Tor Bella Monaca, Roma
- Biglietti e prenotazioni: sito ufficiale del teatro e piattaforme online
- https://www.vivaticket.com/it/ticket/la-madre/291544?culture=en-gb
© RIPRODUZIONE RISERVATA







