10:37 am, 12 Gennaio 26 calendario

🌐  Aumento delle polmoniti: allarme dei medici, sanità sotto stress

Di: Redazione Metrotoday
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Con l’influenza stagionale in crescita e migliaia di nuovi casi, aumentano anche i casi di polmoniti virali e la pressione sugli ospedali italiani

L’influenza stagionale continua la sua corsa invernale e, con essa, cresce l’allarme per l’aumento delle polmoniti virali che stanno colpendo soprattutto le fasce più fragili della popolazione. A lanciare l’allarme è la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg), sottolineando come il sistema sanitario sia ormai sotto pressione per gestire un numero crescente di casi respiratori gravi legati all’influenza e alle complicanze polmonari.

Influenza e polmonite: un connubio che preoccupa i medici

Secondo la Fimmg, l’aumento dei casi di influenza sta portando con sé un incremento significativo delle polmoniti virali, una delle complicazioni più serie dell’infezione influenzale, soprattutto tra anziani, bambini e persone con patologie croniche.
I medici di famiglia evidenziano che le polmoniti associate all’influenza richiedono spesso trattamenti intensivi e aumentano i ricoveri ospedalieri, aggravando la già critica situazione dei reparti di pronto soccorso e pneumologia in molte regioni italiane.

📌  I numeri, sebbene ancora parziali, mostrano un fenomeno in crescita: durante la settimana immediatamente successiva a Capodanno si sono stimati circa 800.000 nuovi casi di influenza e infezioni respiratorie acute nella comunità, con un totale di circa 7,5 milioni di persone colpite dall’inizio della sorveglianza stagionale.
Nonostante i dati dell’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità suggeriscano una lieve flessione nell’incidenza delle infezioni respiratorie acute, gli esperti sottolineano che la circolazione virale resta elevata e la possibile sottostima dei casi dovuta alle festività natalizie potrebbe nascondere una situazione complessiva più grave.

Polmoniti virali: perché aumentano e chi rischia di più

Le polmoniti virali rappresentano una delle complicanze più temute dell’influenza stagionale. Queste infezioni profonde dei polmoni possono portare a insufficienza respiratoria, necessità di ossigenoterapia o ventilazione assistita, e, nei casi più gravi, al ricovero in terapia intensiva.
Il fenomeno non è unico all’Italia: anche altri Paesi europei stanno osservando un incremento di casi di influenza e di complicazioni respiratorie. In Croazia, ad esempio, la stagione influenzale ha già portato decine di migliaia di infezioni tra la popolazione.

Secondo analisi di organismi sanitari internazionali, i virus influenzali A (come il ceppo H3N2 e la sua subclade K) dominano l’attuale stagione epidemica, risultando altamente trasmissibili e responsabili di un aumento dei casi gravi e ricoveri.
In paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito, i ricoveri per influenza e le ospedalizzazioni legate a infezioni respiratorie acute si trovano attualmente ai livelli più alti degli ultimi anni, con decine di migliaia di casi gravi.

La situazione negli ospedali italiani

Gli ospedali italiani non sono immuni da questa ondata influenzale. Secondo segnalazioni locali, alcuni grandi ospedali stanno vedendo un’impennata dei ricoveri per influenza e polmoniti, con reparti di medicina generale e pneumologia sotto forte pressione. In alcune città del Sud, come Napoli, si registra un aumento del 25% dei ricoveri per forme influenzali gravi in una sola settimana, e circa il 30% di questi ricoveri è legato a complicazioni polmonari.

I medici di base avvertono che un sistema sanitario già sotto stress per l’aumento delle richieste di visite e cure primarie rischia di non reggere l’arrivo di ulteriori casi severi, soprattutto se la stagione influenzale dovesse proseguire ai livelli attuali o addirittura intensificarsi nelle prossime settimane.

I fattori alla base della crescita dei casi

Diversi fattori contribuiscono a questo aumento. In primo luogo, la diffusione di ceppi influenzali particolarmente trasmissibili — come la subclade K di A(H3N2) — ha favorito una rapida diffusione dei sintomi influenzali, che possono evolvere in polmoniti specie nelle persone più vulnerabili.
Inoltre, la copertura vaccinale contro l’influenza, in molte categorie di popolazione, resta insufficiente, limitando la protezione comunitaria e aumentando la possibilità di complicazioni gravi.
La combinazione di questi fattori è ulteriormente aggravata dalla simultanea circolazione di altri virus respiratori, come il virus respiratorio sinciziale (RSV), che può interagire con l’influenza e complicarne il decorso clinico.

Vaccinazioni: l’arma più efficace ma sottoutilizzata

Gli esperti continuano a ribadire l’importanza della vaccinazione antinfluenzale come principale strumento preventivo contro le complicanze, incluse le polmoniti. Studi osservano che, anche se la corrispondenza tra il vaccino e i ceppi circolanti non è sempre perfetta, la vaccinazione riduce significativamente il rischio di ospedalizzazione e forme gravi di malattia.

Nonostante ciò, in molte regioni italiane la copertura vaccinale resta sotto gli obiettivi raccomandati, specialmente tra adulti più giovani e persone anziane non autosufficienti. Questo quadro evidenzia la necessità di intensificare le campagne di vaccinazione e di comunicazione, per far comprendere alla popolazione l’importanza della prevenzione.

Prevenzione e consigli per i cittadini

Oltre alla vaccinazione, gli esperti sanitari sottolineano l’importanza di altre misure preventive:

  • igiene delle mani e uso corretto di mascherine in caso di sintomi respiratori;

  • evitare luoghi affollati se si manifestano sintomi influenzali o respiratori;

  • consultare il medico di base ai primi segni di infezione persistente;

  • monitorare i sintomi in fasce a rischio come bambini, anziani e immunocompromessi.

Questi accorgimenti, se ben seguiti, possono ridurre sia la diffusione del virus che la probabilità di sviluppare complicazioni severe come la polmonite.

Un inverno complicato per la salute pubblica

L’attuale stagione influenzale sta mettendo in evidenza come l’influenza, spesso considerata un disturbo stagionale ‘banale’, possa avere conseguenze gravi se non adeguatamente controllata. L’aumento dei casi di polmonite e la pressione sugli ospedali richiedono non solo attenzione medica, ma anche un rafforzamento delle politiche vaccinali, della sorveglianza e della risposta sanitaria collettiva per fronteggiare al meglio questa ondata di infezioni respiratorie.

In un contesto in cui i virus respiratori circolano ampiamente e le complicazioni possono essere severe, la prevenzione resta il primo e più efficace baluardo contro l’impatto sociale e sanitario dell’influenza e delle sue complicanze più pericolose.

12 Gennaio 2026
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