đ Marocco schiera il sistema di difesa aerea Barak MX, punta agli Fâ35
Nel cuore del Nord Africa, lo schieramento del sistema di difesa aerea Barak MX da parte del Marocco segna un punto di svolta nelle dinamiche militari e geopolitiche dellâintera regione. Il dispiegamento di questa tecnologia avanzata, frutto della cooperazione con Israele, rappresenta una risposta concreta alle nuove sfide di sicurezza, incluse le minacce asimmetriche come droni e missili da crociera, ma anche un tassello della piĂš ampia strategia di potenziamento delle Forze Armate marocchine. Parallelamente, Rabat sta negoziando con Washington la possibile acquisizione di caccia Fâ35 Lightning II, un passo che potrebbe ricalibrare gli equilibri militari nellâAfrica settentrionale e oltre.

Barak MX: lâombrello difensivo che cambia la partita
đ Il sistema di difesa aerea Barak MX, prodotto da Israel Aerospace Industries (IAI), è ora pienamente operativo presso una base aerea strategica vicino a Sidi Yahya El Gharb, a circa 60 chilometri a nordâest della capitale Rabat. Lo schieramento conferma la piena operativitĂ del sistema dopo anni di acquisizione iniziati con un contratto da circa 500 milioni di dollari firmato nel 2022 tra Rabat e IAI.
Il Barak MX è un sistema di difesa contraerea e antimissile âdi areaâ, progettato per proteggere territori, infrastrutture critiche e unitĂ mobili da una vasta gamma di minacce. A differenza di molte soluzioni tradizionali, la sua architettura modulare e orientata alla guerra di rete permette lâintegrazione di sensori, radar avanzati e lanciatori verticali in un unico âombrelloâ difensivo. La capacitĂ di ingaggiare obiettivi aerei, missili balistici di teatro, droni e bombe plananti lo rende particolarmente idoneo per scenari ad alta complessitĂ .
Tecnologicamente, il sistema impiega vari interceptor:
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Barak MRAD, con portata fino a circa 35 km;
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Barak LRAD, maggiore raggio fino a circa 70 km;
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Barak ER, con un booster aggiuntivo per raggiungere fino a 150 km e altitudini di circa 30 km.
Queste capacitĂ consentono al Marocco di costruire una difesa multilivello del proprio spazio aereo, che va oltre gli approcci convenzionali basati su impianti statici e rende possibile rispondere rapidamente a minacce multiple e simultanee.
Dal contratto allâoperativitĂ : una timeline di collaborazione
La fornitura del Barak MX non è un evento isolato ma il risultato di anni di relazioni in campo militare e diplomatico tra Rabat e Tel Aviv, rafforzate soprattutto dopo la firma dei cosiddetti âAccordi di Abramoâ che hanno avviato un processo di normalizzazione tra Israele e diversi Paesi arabi, incluso il Marocco.
Le consegne di componenti e la formazione delle unitĂ di condotta erano iniziate giĂ nel 2023, ma solo negli ultimi mesi è stato possibile rilevare tramite immagini satellitari lâeffettivo dispiegamento operativo, segno che le Forze Armate marocchine hanno completato lâintegrazione del sistema nella propria rete di difesa.
Lâintegrazione comprende non solo i lanciatori e i missili, ma anche un radar multifunzione avanzato con tecnologia AESA e un comando e controllo centralizzato in grado di coordinare intercettazioni su un campo visivo esteso, fornendo al Paese un notevole vantaggio anche in termini di consapevolezza situazionale.

La âstrategia dei cieli africaniâ: minacce, rivalitĂ e deterrenza
Il potenziamento della difesa aerea marocchina avviene in un contesto in cui le tensioni con lâAlgeria rimangono elevate e la percezione di minacce provenienti da sistemi aerei convenzionali e non convenzionali è alta. La rivalitĂ tra Rabat e Algeri, che si protrae da decenni su questioni politiche e territoriali, ha visto anche unâescalation negli aspetti militari e di percezione strategica.
LâAlgeria, con un bilancio difensivo tra i piĂš alti del continente e fornita di tecnologia militare di origine russa come i caccia e i sistemi di difesa terrestre, rappresenta per il Marocco un interlocutore regionale la cui capacitĂ militare Rabat vuole poter contrastare efficacemente, anche nei cieli. Qui entra in gioco la necessitĂ di un sistema come il Barak MX, capace di creare un âcuscinetto difensivoâ con capacitĂ sia antiâaerea sia antiâmissile.

Un salto qualitativo: potenziali Fâ35 sul tavolo
Lâespansione delle capacitĂ di difesa marocchina non si limita alla componente passiva dei sistemi contraerei: secondo fonti della difesa, Rabat sta ora **negoziando con gli Stati Uniti lâacquisizione di un certo numero di caccia bombardieri Fâ35 Lightning II, una delle piattaforme dâattacco e deterrenza piĂš avanzate al mondo.
Lâinteresse per gli Fâ35 rientra nella volontĂ di equilibrare la deterrenza offensiva con la difesa attiva. I Lightning II, prodotti da Lockheed Martin, rappresentano un salto generazionale rispetto agli Fâ16V Block 70 giĂ in dotazione alle Forze Royal Marocchine, portando in dote capacitĂ stealth, sensoristiche avanzate e interoperabilitĂ con le piĂš moderne reti di difesa occidentali.
La possibile vendita di Fâ35 ad un Paese arabo è un tema sempre delicato, storicamente vincolato da considerazioni politiche di alleanze e di equilibrio regionale; in passato, alcuni Stati mediorientali hanno affrontato opposizioni per analoghe acquisizioni a causa di sensibilitĂ geopolitiche, in particolare riferite a partner come Israele, unico detentore di Lightning II nella regione. Il Marocco, grazie a relazioni diplomatiche e strategiche molto strette con Stati Uniti e Israele, potrebbe però superare questo ostacolo e aprire una nuova pagina nelle dottrine difensive africane e mediorientali.
Barak MX e futuro delle reti difensive integrate
Il Barak MX non è un sistema isolato: la tendenza globale nella difesa ariaâaria e antiâmissile è quella di costruire reti altamente integrate e modulari capaci di lavorare in sinergia con altre piattaforme terrestri, navali e aeronautiche. Anche in questo senso, il ruolo di Rabat come interlocutore emergente per produttori come IAI â e potenzialmente per altri partner tecnologici â potrebbe posizionare il Marocco come un hub regionale di difesa avanzata.
In questâottica, lâevoluzione delle capacitĂ di difesa aerea del Paese potrebbe stimolare anche un maggiore coinvolgimento dellâindustria locale e di tecnologie derivate, in linea con una visione di autonomia strategica per riflettere meglio le sfide specifiche della regione.
Un âombrelloâ difensivo che guarda oltre
La decisone del Marocco di schierare il Barak MX e di esplorare lâacquisizione di Fâ35 non è soltanto un aggiornamento tecnologico delle proprie forze armate, ma una dichiarazione di intenti in un contesto regionale sempre piĂš dinamico. In un Nord Africa dove le relazioni tra Stati confinanti attraversano tensioni persistenti, e la proliferazione di droni, missili e tecnologie dâattacco avanzate rappresentano minacce sempre piĂš concrete, Rabat ha scelto di adottare un approccio multilivello e interconnesso alla difesa nazionale.
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