11:03 am, 10 Gennaio 26 calendario

🌐 Il Vaticano esortò gli Usa a “via d’uscita per Maduro”

Di: Redazione Metrotoday
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Secondo il Washington Post, la Santa Sede chiese a Washington di offrire una via d’uscita a Maduro e citò che la Russia era pronta ad accoglierlo, ma il Vaticano nega la ricostruzione

In un retroscena di grande impatto geopolitico, il Washington Post ha rivelato che il Vaticano, attraverso il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, avrebbe esortato gli Stati Uniti a offrire a Nicolás Maduro una “via d’uscita” diplomatica e pacifica, citando l’esistenza di un’offerta russa di asilo per il leader venezuelano nel tentativo di evitare spargimenti di sangue e destabilizzazione regionale.

La rivelazione avviene sullo sfondo degli eventi che hanno portato all’operazione militare statunitense in Venezuela nei primi giorni di gennaio 2026, culminata con la cattura di Maduro da parte di forze speciali americane e il suo trasferimento negli Stati Uniti per affrontare accuse federali.

Un intenso pressing diplomatico prima dell’intervento

Secondo il quotidiano statunitense, che si basa su documenti e conversazioni riservate con funzionari americani e diplomatici di diversi paesi, alla vigilia di Natale il cardinale Pietro Parolin avrebbe convocato d’urgenza Brian Burch, l’ambasciatore Usa presso la Santa Sede, chiedendo chiarimenti sui piani della Casa Bianca in relazione al Venezuela.

Parolin non avrebbe semplicemente chiesto informazioni, ma avrebbe esercitato una pressione diplomatica per convincere gli Stati Uniti a proporre a Maduro un percorso alternativo all’uso della forza, sottolineando che una soluzione negoziata avrebbe potuto evitare una violenta escalation.

Nel corso di questi colloqui – sempre secondo il Washington Post – il cardinale avrebbe fatto riferimento a un’offerta della Russia di concedere asilo al presidente venezuelano e avrebbe chiesto agli Stati Uniti di “avere pazienza” nel convincere Maduro ad accettare tale via d’uscita.

Fonti giornalistiche aggiuntive sottolineano che Parolin per giorni avrebbe cercato di mettersi in contatto anche con il Segretario di Stato americano Marco Rubio, nel tentativo di evitare l’uso della forza e conseguenze più drammatiche.

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La replica vaticana: una conversazione “riservata” 

La Santa Sede ha reagito con fermezza alla pubblicazione dell’articolo. L’ufficio stampa del Vaticano ha definito deludente la divulgazione di parti di una conversazione riservata “che non riflettono accuratamente il contenuto” dell’incontro avvenuto durante il periodo natalizio.

Pur senza negare il colloquio, il Vaticano ha lasciato intendere che le interpretazioni giornalistiche possano travisare l’intento reale dei contatti diplomatici, sostenendo che certi passaggi dei colloqui sono stati estrapolati senza il contesto completo.

La questione solleva interrogativi sulle modalitĂ  di comunicazione della Santa Sede e sulla gestione delle relazioni diplomatiche in situazioni di crisi: una conversazione interna trasformata in notizia globale potrebbe avere implicazioni profonde per la percezione internazionale del ruolo della Chiesa cattolica nel mondo.

Maduro, la Russia e il rifiuto dell’esilio

Secondo la ricostruzione americana, la proposta di asilo esteso dalla Russia prevedeva non solo la fuga sicura di Maduro ma anche la possibilitĂ  che membri della sua cerchia risiedessero in un paese terzo con garanzie di sicurezza.

Una fonte interna all’offerta russa – citata dal Washington Post – avrebbe affermato che Vladimir Putin era disposto a “garantire la sicurezza” del leader venezuelano e del suo entourage all’estero.

Nonostante queste offerte, Maduro avrebbe rifiutato piĂš volte le proposte di esilio, convinto di poter mantenere il potere o sottovalutando le pressioni in atto, secondo alcune testimonianze raccolte dal quotidiano americano.

La narrativa di un leader che resiste finché è possibile, anche di fronte ad alternative apparentemente vantaggiose, segna uno snodo importante nella ricostruzione degli eventi che hanno portato alla drammatica conclusione dell’era di Maduro.

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Il contesto dell’intervento Usa in Venezuela

La rivelazione delle manovre diplomatiche avviene nel pieno di una fase storica di forte tensione tra Washington e Caracas. All’inizio di gennaio, forze speciali americane hanno condotto un’operazione militare a Caracas, catturando Nicolás Maduro e sua moglie e trasferendoli negli Stati Uniti, dove dovranno affrontare accuse legate al narcotraffico e altri reati.

La mossa, decisa dall’amministrazione Trump, ha suscitato forti reazioni internazionali: critiche per l’uso della forza, richiami al rispetto della sovranità nazionale e proteste popolari in diverse parti del mondo.

Alla base dell’azione statunitense ci sarebbe stata anche una revisione dell’approccio politico al Venezuela: secondo fonti Usa, l’Amministrazione avrebbe considerato impraticabile affidare la leadership post-Maduro all’opposizione tradizionale, puntando invece su figure più pragmatiche legate alle strutture di potere nazionali.

Reazioni internazionali e dibattito pubblico

Le rivelazioni del Washington Post hanno scatenato un dibattito acceso nei circoli diplomatici e negli ambienti politici. Critici della Casa Bianca sottolineano che l’offerta di una “via d’uscita” avrebbe potuto evitare molte perdite umane, mentre sostenitori dell’azione militare ritengono che l’approccio diplomatico fosse già troppo tardivo o inefficace.

Nel frattempo, proteste popolari e manifestazioni in appoggio al Venezuela si sono svolte anche in Europa, con slogan contro l’intervento Usa e richiami alla sovranità nazionale.

Altri osservatori sottolineano che la vicenda mette in luce il ruolo complesso e a volte contraddittorio del Vaticano sulla scena internazionale, diviso tra volontĂ  di mediazione e limiti pratici di influenza in contesti di alta geopolitica.

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Lezioni diplomatiche e implicazioni globali

La vicenda Maduro‑Vaticano‑Usa non è solo cronaca di un episodio geopolitico, ma anche un caso di studio su come poteri religiosi, politici e militari si intrecciano in tempi di crisi. Le domande che ora emergono sono molte: qual è il ruolo effettivo del Vaticano nei grandi conflitti internazionali? In che misura le potenze globali tengono conto delle mediazioni pacifiche? E come si bilancia il desiderio di pace con la realtà della forza?

Questi temi restano aperti mentre il mondo osserva attentamente il processo a cui è sottoposto Nicolås Maduro a New York e si interroga sulle dinamiche che hanno portato a una delle piÚ controverse operazioni militari degli ultimi anni.

10 Gennaio 2026
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