đ Il Vaticano esortò gli Usa a âvia dâuscita per Maduroâ
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ToggleIn un retroscena di grande impatto geopolitico, il Washington Post ha rivelato che il Vaticano, attraverso il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, avrebbe esortato gli Stati Uniti a offrire a NicolĂĄs Maduro una âvia dâuscitaâ diplomatica e pacifica, citando lâesistenza di unâofferta russa di asilo per il leader venezuelano nel tentativo di evitare spargimenti di sangue e destabilizzazione regionale.
La rivelazione avviene sullo sfondo degli eventi che hanno portato allâoperazione militare statunitense in Venezuela nei primi giorni di gennaio 2026, culminata con la cattura di Maduro da parte di forze speciali americane e il suo trasferimento negli Stati Uniti per affrontare accuse federali.
Un intenso pressing diplomatico prima dellâintervento
Secondo il quotidiano statunitense, che si basa su documenti e conversazioni riservate con funzionari americani e diplomatici di diversi paesi, alla vigilia di Natale il cardinale Pietro Parolin avrebbe convocato dâurgenza Brian Burch, lâambasciatore Usa presso la Santa Sede, chiedendo chiarimenti sui piani della Casa Bianca in relazione al Venezuela.
Parolin non avrebbe semplicemente chiesto informazioni, ma avrebbe esercitato una pressione diplomatica per convincere gli Stati Uniti a proporre a Maduro un percorso alternativo allâuso della forza, sottolineando che una soluzione negoziata avrebbe potuto evitare una violenta escalation.
Nel corso di questi colloqui â sempre secondo il Washington Post â il cardinale avrebbe fatto riferimento a unâofferta della Russia di concedere asilo al presidente venezuelano e avrebbe chiesto agli Stati Uniti di âavere pazienzaâ nel convincere Maduro ad accettare tale via dâuscita.
Fonti giornalistiche aggiuntive sottolineano che Parolin per giorni avrebbe cercato di mettersi in contatto anche con il Segretario di Stato americano Marco Rubio, nel tentativo di evitare lâuso della forza e conseguenze piĂš drammatiche.
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La replica vaticana: una conversazione âriservataâÂ
La Santa Sede ha reagito con fermezza alla pubblicazione dellâarticolo. Lâufficio stampa del Vaticano ha definito deludente la divulgazione di parti di una conversazione riservata âche non riflettono accuratamente il contenutoâ dellâincontro avvenuto durante il periodo natalizio.
Pur senza negare il colloquio, il Vaticano ha lasciato intendere che le interpretazioni giornalistiche possano travisare lâintento reale dei contatti diplomatici, sostenendo che certi passaggi dei colloqui sono stati estrapolati senza il contesto completo.
La questione solleva interrogativi sulle modalitĂ di comunicazione della Santa Sede e sulla gestione delle relazioni diplomatiche in situazioni di crisi: una conversazione interna trasformata in notizia globale potrebbe avere implicazioni profonde per la percezione internazionale del ruolo della Chiesa cattolica nel mondo.
Maduro, la Russia e il rifiuto dellâesilio
Secondo la ricostruzione americana, la proposta di asilo esteso dalla Russia prevedeva non solo la fuga sicura di Maduro ma anche la possibilitĂ che membri della sua cerchia risiedessero in un paese terzo con garanzie di sicurezza.
Una fonte interna allâofferta russa â citata dal Washington Post â avrebbe affermato che Vladimir Putin era disposto a âgarantire la sicurezzaâ del leader venezuelano e del suo entourage allâestero.
Nonostante queste offerte, Maduro avrebbe rifiutato piĂš volte le proposte di esilio, convinto di poter mantenere il potere o sottovalutando le pressioni in atto, secondo alcune testimonianze raccolte dal quotidiano americano.
La narrativa di un leader che resiste finchĂŠ è possibile, anche di fronte ad alternative apparentemente vantaggiose, segna uno snodo importante nella ricostruzione degli eventi che hanno portato alla drammatica conclusione dellâera di Maduro.

Il contesto dellâintervento Usa in Venezuela
La rivelazione delle manovre diplomatiche avviene nel pieno di una fase storica di forte tensione tra Washington e Caracas. Allâinizio di gennaio, forze speciali americane hanno condotto unâoperazione militare a Caracas, catturando NicolĂĄs Maduro e sua moglie e trasferendoli negli Stati Uniti, dove dovranno affrontare accuse legate al narcotraffico e altri reati.
La mossa, decisa dallâamministrazione Trump, ha suscitato forti reazioni internazionali: critiche per lâuso della forza, richiami al rispetto della sovranitĂ nazionale e proteste popolari in diverse parti del mondo.
Alla base dellâazione statunitense ci sarebbe stata anche una revisione dellâapproccio politico al Venezuela: secondo fonti Usa, lâAmministrazione avrebbe considerato impraticabile affidare la leadership post-Maduro allâopposizione tradizionale, puntando invece su figure piĂš pragmatiche legate alle strutture di potere nazionali.
Reazioni internazionali e dibattito pubblico
Le rivelazioni del Washington Post hanno scatenato un dibattito acceso nei circoli diplomatici e negli ambienti politici. Critici della Casa Bianca sottolineano che lâofferta di una âvia dâuscitaâ avrebbe potuto evitare molte perdite umane, mentre sostenitori dellâazione militare ritengono che lâapproccio diplomatico fosse giĂ troppo tardivo o inefficace.
Nel frattempo, proteste popolari e manifestazioni in appoggio al Venezuela si sono svolte anche in Europa, con slogan contro lâintervento Usa e richiami alla sovranitĂ nazionale.
Altri osservatori sottolineano che la vicenda mette in luce il ruolo complesso e a volte contraddittorio del Vaticano sulla scena internazionale, diviso tra volontĂ di mediazione e limiti pratici di influenza in contesti di alta geopolitica.

Lezioni diplomatiche e implicazioni globali
La vicenda MaduroâVaticanoâUsa non è solo cronaca di un episodio geopolitico, ma anche un caso di studio su come poteri religiosi, politici e militari si intrecciano in tempi di crisi. Le domande che ora emergono sono molte: qual è il ruolo effettivo del Vaticano nei grandi conflitti internazionali? In che misura le potenze globali tengono conto delle mediazioni pacifiche? E come si bilancia il desiderio di pace con la realtĂ della forza?
Questi temi restano aperti mentre il mondo osserva attentamente il processo a cui è sottoposto Nicolås Maduro a New York e si interroga sulle dinamiche che hanno portato a una delle piÚ controverse operazioni militari degli ultimi anni.
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