8:32 pm, 9 Gennaio 26 calendario

🌐 Crans‑Montana, Jacques Moretti in carcere: “Pericolo di fuga”

Di: Redazione Metrotoday
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Il gestore di Le Constellation arrestato dopo la strage; la moglie Jessica libera ma sotto inchiesta

È scattata in serata una nuova e drammatica fase nella vicenda giudiziaria legata alla tragedia del bar Le Constellation di Crans‑Montana: il titolare della struttura, Jacques Moretti, è stato arrestato e portato in carcere con l’accusa di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo, con la motivazione ufficiale del “pericolo di fuga” indicata dalla Procura vallese come motivo della misura cautelare.

La decisione delle autorità giudiziarie ha segnato un punto di svolta in un’inchiesta che ha scosso la Svizzera e l’Europa intera dopo il rogo del primo gennaio scorso, in cui almeno 40 persone – molte delle quali adolescenti – hanno perso la vita e oltre 110 sono rimaste ferite.

Un interrogatorio durato ore e l’ordine di arresto

📌 Jacques e la moglie Jessica Moretti si sono presentati presso gli uffici della Procura a Sion alle 8 del mattino per essere ascoltati nell’ambito delle indagini. L’interrogatorio, durato più di sei ore e mezza, si è svolto alla presenza dei loro avvocati e con i familiari delle vittime rappresentati dai legali.

Al termine dell’audizione la procuratrice responsabile, Beatrice Pilloud, ha deciso per la custodia cautelare di Jacques Moretti, “per concreto rischio di fuga”, una misura che deve ora essere convalidata dal Tribunale delle misure coercitive del Canton Vallese.

Il timore delle autorità elvetiche è legato anche alla nazionalità francese dell’imprenditore e al fatto che la Francia non concede l’estradizione dei propri cittadini, complicando eventuali provvedimenti qualora Moretti lasciasse il territorio elvetico.

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La moglie Jessica resta libera ma sotto pressione

Diversa la sorte di Jessica Moretti, co‑proprietaria del locale e presente la notte dell’incendio, che non è stata trattenuta in carcere. Secondo fonti giornalistiche, la donna ha lasciato la Procura in lacrime e ha rilasciato una dichiarazione pubblica: “È una tragedia inimmaginabile, penso costantemente alle vittime e mi scuso”.

Le misure cautelari nei suoi confronti – secondo alcuni media – potrebbero includere gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, soprattutto in considerazione della necessità di assistere il figlio di pochi mesi.

Una strage che ha commosso la Svizzera

La decisione dell’arresto arriva in una settimana di lutto nazionale: cerimonie di commemorazione si sono tenute in diverse località svizzere, tra cui Martigny, con un minuto di silenzio seguito dal suono delle campane in onore delle vittime.

Le autorità di polizia hanno confermato che i feriti dell’incendio sono stati tutti identificati e che le operazioni di assistenza alle famiglie continuano.

I punti ancora oscuri dell’inchiesta

Le indagini – coordinate dalle autorità giudiziarie del Canton Vallese – mirano a ricostruire nel dettaglio le dinamiche dell’incendio scoppiato la notte di Capodanno. Secondo accertamenti preliminari, l’incendio potrebbe essere stato innescato da bengala o festoni pirotecnici posti vicino al soffitto del locale, che hanno preso fuoco all’interno del bar, trasformandosi in un inferno in pochi istanti.

Inoltre, è emerso che Le Constellation non sarebbe stato sottoposto a un’ispezione di sicurezza antincendio negli ultimi anni, una falla che ha alimentato dure critiche verso la gestione del locale. Gli investigatori stanno esaminando anche il comportamento dei titolari nel periodo immediatamente successivo alla tragedia.

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Una figura al centro di polemiche

Dalla Francia a Crans‑Montana, Jacques e Jessica Moretti avevano costruito nel corso degli anni una presenza imprenditoriale importante nella stazione sciistica, con diversi locali e ristoranti nel panorama gastronomico e notturno della zona.

La figura dell’imprenditore è però ora al centro di critiche e interrogativi. Alcune fonti non ufficiali rilanciano notizie su precedenti aspetti controversi della sua attività in passato, ma tali informazioni non sono mai state confermate ufficialmente né formano parte degli atti giudiziari noti al pubblico. (Le affermazioni e le discussioni degli utenti online non costituiscono prova giudiziaria e non devono essere considerate definitive).

La lunga scia di una tragedia

La tragedia di Crans‑Montana rimarrà un punto di riferimento doloroso nella cronaca europea del 2026. Mentre si attende l’evoluzione giudiziaria del caso e la decisione del Tribunale sulla convalida della custodia cautelare, la famiglia Moretti si trova ora al centro di un dibattito pubblico che tocca temi di sicurezza, responsabilità imprenditoriale e giustizia internazionale.

Le autorità affermano che l’inchiesta proseguirà senza sosta per garantire trasparenza, giustizia per le vittime e risposte alla comunità internazionale.

9 Gennaio 2026
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